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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Dicembre 2014
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Titolo pagina: Servizio Atri Risponde

Si rende noto a tutti coloro che ci inviano domande su argomenti inerenti alle patologie retiniche, che le risposte saranno date esclusivamente nella presente rubrica "Atri Risponde".
Le risposte "personalizzate", saranno possibili solo per i nostri soci e saranno inviate al loro indirizzo di posta elettronica.

In questa pagina troverete tutte le risposte alle domande che arrivano in redazione.

Se vuoi scriverci anche tu, Invia una domanda all'Atri.

19 Novembre 2014, abbiamo risposto alle mail di:


Domande Precedenti

Domanda ricevuta da Gabriella di Catania (6 Novembre 2014)
Salve, mi chiamo Gabriella, ho 23 anni e da quando sono bambina ho dei problemi alla vista. Accusavo una macchia centrale all'occhio SX, il tutto non visibile esternamente. Inizialmente si pensava ad un occhio pigro, poi crescendo il problema è passato anche all'altro occhio, più precisamente nel 2010. Lo stesso anno sono stata ricoverata in oculistica, lì mi hanno fatto tutti gli accertamenti possibili, tutti negativi. Dopodiché mi hanno ricoverata nel reparto di neurologia ed anche lì ho svolto tutti gli accertamenti, anche in questo caso tutti negativi. Mesi dopo sono andata nel centro di neuroftalmologia e scienze integrate di Milano, dalla Dott.ssa Paola Ciasca, ma ahimè anche lì non è stata trovata una causa. Il problema, infine, è stato diagnosticato come una neuropatia ottica atipica. Pochi mesi or sono però ho avuto dei peggioramenti in entrambi gli occhi, l'occhi SX è diventato leggermente strabico, mentre la macchia dell'occhio DX è aumentata. Mi chiedevo se ci fossero altri casi simili o comunque consigliarmi qualche centro, anche estero se necessario, che possa risolvere una volta per tutte il mio problema Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Gabriella, mi sembra che, in modo molto accorto, lei abbia fatto quello che c'era da fare nel suo caso. Non ha certo nulla da rimproverarsi e non credo si possa fare molto di più. Anche all'estero, mi creda, non farebbero più di quello che è stato fatto in Italia con la differenza di una spesa notevole per parcelle elevate. Se proprio vuole provare a fare un ulteriore tentativo diagnostico può provare presso la clinica oculistica universitaria di Careggi a Firenze, diretta dal prof. Rizzo. Può essere un parere in più ma, probabilmente potrebbe non discostarsi dalle diagnosi precedenti. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Meri di Pitigliano (GR) (8 Ottobre 2014)
Buonasera, sono una retinopatica di 55 anni (sindrome di Usher)e da molti anni vengo seguita dal Dottor Sodi presso l'ospedale di Careggi. All'ultima visita il dottore mi ha parlato di un farmaco che potrebbe essere iniettato per fermare la degenerazione retinica ma non è possibile trovarlo in Italia bensì in Francia. Mi ha anche detto di mettermi in contatto con voi: avete informazioni su questa possibile cura? Meri

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Meri, se non sbaglio lei dovrebbe essere una nostra associata o perlomeno lo è stat. Si, la terapia in oggetto è una terapia che stanno sperimentando in Francia. Anche a Careggi a breve partirà la sperimentazione. Per informazioni chiami uno dei numeri della nostra associazione che troverà all'interno di questo sito. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Giuseppe di Palermo (24 Settembre 2014)
Buona sera, vorrei sapere se per gli ipovedenti medio-gravi è previsto l'accesso anticipato al trattamento pensionistico INPS e, in generale, quali altri eventuali benefici sono previsti per il lavoratore ipovedente. Grazie del tempo che vorrete dedicarmi. Giuseppe

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Giuseppe, i soggetti riconosciuti ipovedenti medio-gravi (ex legge 138/2001, art. 5) non hanno diritto ad alcuna agevolazione (fiscale, lavorativa ecc,, né, tanto meno, a provvidenze di natura economica. Per quanto concerne l'accesso al trattamento pensionistico anticipato, le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per rispondere al quesito; dovrei infatti conoscere la sua età, il tipo di lavoro svolto, se afferente al setttore pubblico o privato, l'anzianità lavorativa e, soprattutto, quella contributiva. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un patronato di sua fiducia, il quale sarà sicuramente in grado di chiarire tutti i suoi dubbi, ed assisterla nella presentazione e istruttoria di eventuali pratiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Livio di Campolieto (6 Giugno 2014)
Sono il genitore di un ragazzo affetto da retinite pigmentosa ,sono in possesso della legge N. 104/92 art. 3 , comma 3. Avendo acquistato una autovettura nel 2013 . Chiedo se ho diritto all'agevolazione fiscale del 19% della detrazione irpef. Dato che leggendo la normativa dell'agenzia delle entrate non mi è chiara.Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra disponibilità.

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Livio, secoondo la normativa vigente, le agevolazioni fiscali nel settore auto (tra cui la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di un'autovettura), spettano ai ciechi assoluti e a coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che si tratta delle categorie previste dagli articoli 2, 3 e 4 della legge 138/2001, cioè dei ciechi totali, dei ciiechi parziali (ventesimisti) e degli ipovedenti gravi. Bisogna pertanto fare riferimento al verbale redatto dalla Commissione ASL, a seguito dell'accertamento della minorazione visiva: ha diritto alle agevolazioni fiscali chi in tale verbale è stato riconosciuto cieco totale o parziale oppure ipovedente grave. Le ricordo che la detrazione IRPEF spetta solo se il veicolo, nuovo o usato, è utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona disabile, e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 eurro. Il beneficio spetta una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso di un quadriennio, decorrente dalla data di acquisto; è possibile riottenere la detrazione per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato è stato cancellato dal PRA,, perché destinato alla demolizione. La detrazione può essere usufruita per l'intero nel periodo d'imposta, in cui il veicolo è stato acquistato, oppure, in alternativa, in quattro quote annuali di pari importo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Vito di Bari (15 Maggio 2014)
Salve, mia figlia di 13 anni ha subito un incidente stradale e le è stato diagnosticato un edema sul nevo ottico in prossimità del forame oculare. La R.M. e la Tac dell'orbita hanno diagnosticato un N.O. integro, però, da quel momento mia figlia non vede più da quell'occhio. I vari specialisti a cui mi sono rivolto non mi hanno dato speranze per il recupero della vista, volevo sapere da voi se, invece, ci sono ancora possibilità in merito e se ci sono centri (anche all'estero) in grado di trattare questo problema. Vi ringrazio anticipatamente Vito

Risponde Simone Vannini: Gentile Signor Vito, il quesito che ci pone è al limite delle nostre competenze. Quello che le posso suggerire è di contattare i centri ospedalieri universitari chiedendo la consulenza di un neuro oftalmologo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Alessia di Palermo (12 Maggio 2014)
Buonasera, sono una ragazza di 32 anni affetta da Sindrome di Usher IPOACUSIA NEUROSENSORIALE BILATERALE. Sono al quarto mese di gravidanza e le mie domande sono: POSSO PARTORIRE NATURALMENTE O E' PREFERIBILE UN PARTO CESAREO? E altra domanda importantissima (poichè ho letto in rete che l'allattamento al seno come controindicazione porta un abbassamento della vista) POSSO ALLATTARE AL SENO IL MIO BAMBINO? Spero che lei riesca a dissipare tutti i miei dubbi e le mie paure. La ringrazio fin da ora, Distinti saluti.

Risponde Stefano Greci: Gentile futura mamma, le consiglio vivamente di parlare con uno specialista della sindrome di Usher. I quesiti posti da leii, si riferiscono esclusivamente a soggetti che non hanno malattie ereditarie ma solamente problemi "normali" come miopia, astigmatismo, ecc. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pisa (19 Aprile 2014)
Salve, sono un ragazzo ventenne e soffro di una leggera miopia, -0.75 per parte. Voleva sapere se è consigliato l'uso degli occhiali, e se è possibile attraverso esercizi di rieducazione visiva (come il Defocus retinico) migliorare questo difetto visivo.

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Andrea, purtroppo non sono in grado di aiutarla. Questo sito si occupa di patologie retiniche e non di difetti refrattivi della vista. Comunque potrà forse avere una risposta presso il centro di riabilitazione visive e dell'ipovisione di Pisa. Si rivolga al centro che, mi sembra sia presso L'unione italiana dei ciechi di Pisa. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Anna di Salerno (19 Marzo 2014)
Buongiorno, sono Anna una laureanda in Scienze della Formazione Primaria, mi interessava sapere qualche strategia innovativa da poter utilizzare con i bambini o magari se c'è qualche novità in ambito didattico. Grazie per la cortese attenzione Anna

Risponde Simone Vannini: Il tema in questione è talmente complesso che non può essere trattato in questa rubrica. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Lucia Veronica di firenze (31 Gennaio 2014)
I buongiorno, ho 43 anni da sempre soffro di maculopatia congenita.. di stanghart. Credo visto che in passato la diagnosi variava da liber a atrofia ottica. In ultimo stanghart... vorrei sapere se esistono terapie manutentive o meglio.. vitamine che aiutano un poco a mantenere il visus stabile in attesa dei risulteti ufficiali della ricerca in corso.... grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Signora Lucia, l'utilizzo di vitamine o integratori deve essere sempre valutato con lo specialista e con il proprio medico. Comunque in generale da questi farmaci e parafarmaci non ci si deve aspettare grosse prospettive terapeutiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Michela di San Giorgio di Nogaro - Udine (3 Gennaio 2014)
Buongiorno, sono la mamma di Gianluca, bimbo di undici anni, con un ritardo psicomotorio, operato di cataratta bilaterale e strabismo già da piccolissimo. Gianluca frequenta la scuola La Nostra Famiglia di Pasian di Prato. Qui ci hanno consigliato di utilizzare i quaderni per ipovedenti, a righe e quadretti...ma non riusciamo a trovarli. Volevo sapere gentilmente se ci potete dare qualche consiglio. Ho visto poi che avete anche dei testi per le letture... è possibile saperne di più? Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti in attesa di una vostra gentile risposta. Michela Crismani

Risponde Simone Vannini: Gentilissima Michela, i quaderni per ipovedenti sono in vendita presso cartolerie specializzate, che di solito collaborano con le locali sezioni della UIC. Per quanto riguarda i testi ingranditi esiste il centro Regina Margherita di Monza dove vengono adeguati i testi standard. Le consiglierei di contattare il centro per l'ipovisione della Regione Friuli o , in alternativa, la sezione di Udine della UIC. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Antonella di San Donaci (25 Novembre 2013)
Purtroppo sono affetta da maculopatia da anni. Ora ne hp 48. Ho letto che, secondo alcuni studi, la causa potrebbe essere una proteina. Vorrei sapere come controllarla e, se la causa dovesse essere confermata nel mio caso, quali provvedimenti si possono adottare per cercare di fermare la malattia. Grazie. Antonella d.f

Risponde Stefano Greci: Gentile Antonella, la invito a scriverci di nuovo perché la sua domanda è insufficiente ad una risposta esauriente. Le chiederei gentilmente a quale articolo si riferisce quando mi dice che ha letto che la maculopatìa è causata da una proteina. Inoltre le chiederei ancora a quale tipo di maculopatìa lei fa riferimento dato che ne esistono principalmente di due tipi diversi, con cause, sintomi e conseguenze diverse. Infine le posso dire che, sebbene non in tutti i casi, però le maculopatìe oggi si possono trattare o, comunque contrastare per non arrivare ad una cecità completa. Attendiamo gentilmente una sua nuova mail, grazie e cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pistoia (26 Ottobre 2013)
soffro di retinoschisi giovanile mi hanno gia dato l esenzione tiketper questo tipo di malattia vorrei sapere se mi possono dare anche la categoria protetta per vedere di trovare una nuova sistemazione lavorativa . grazie mille e buona giornata

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Andrea, ai sensi della legge 68/1999 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili"), possono essere ammessi al collocamento mirato le seguenti categorie di soggetti: a) le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile; b) le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL), c) le persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni. Agli effetti della presente legge si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Elena di Cecina (5 Ottobre 2013)
buongiorno, mia mamma soffre di maculopatia degenerativa e fino ad ora è stata curata a Pisa e a Siena. Tuttavia a causa di tre emorragie ha perso l'uso di un occhio e anche dall'altro la visione non è buona. Mi hanno detto che il centro di Careggi è il migliore in Italia e vorrei farle fare una visita: può indicarmi qualche nominativo e le modalità di prenotazione delle visite? la mia mail è martelena@gmail.com grazie!

Risponde Stefano Greci: Le posso suggerire di contattare lo 055 7947000, con in mano una richiesta per visita oculistica per pregressa maculopatia. Chi le risponderà saprà prenotarle un consulto con lo specialista. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Chris di Catanzaro (24 Settembre 2013)
salve dottore espongo la mia situazione:miopia elevata con bulbi di 32 e 33 mm...cl 3.cn lac vedo 2 decimi.nessuna patologia a carico della macula presenza di atrofia corioretinica.vorrei sapere quanto sarebbe vantaggiosa la facorefrattiva come mezzo per migliorare la qualita' e l'acuita' visiva,visto che molte teorie affermano che il cristallino del miope elevato e' esso stesso per le sue aberrazioni un mezzo che causa pesante deficit visivo.se e' cosi in un caso come il mio quanti decimi si possono guadagnare?in una casistica generale qual e' il minimo o il massimo che le ha potuto constatare?poi cristallino torico ?asferico? accomodativo? che scelta sarebbe consigliata nel mio caso?poi lente fachica o facorefrattiva,cosa offre in realta' una visione superiore?io sono un paziente di 29 anni.ps. l'intervento sulla cornea per l astigmatismo e' indicato in pazienti con nistagmo?

Risponde Simone Vannini: Gentilissimo Signor Chris, come le avevamo risposto il 23 Luglio scorso, il quesito che ci pone è al limite delle nostre competenze. Inoltre chi le risponde non è neanche un medico, in quanto lei ha inoltrato il quesito nella rubrica che riguarda gli ausili. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Isabella di Milano (13 Settembre 2013)
buonasera è dall etá di tre anni , ora ne ha nove che porto mio figlio dai vari oculisti..l ultimo è stato il gaslini di genova e mi è stato detto che mio figlio ha una patologia congenita del cristallino non mi hanno dato il nome esatto solo che è inoperabile perchè la cavitá del cristallino appunto non si è formata in modo adatto e l operazione sarebbe inutile! io non posso pensare ne rassegnarmi all idea che per mio figlio non ci sia cura cosa mi consiglia di fare? io sono pronta a girsre il mondo pur di far ritrovare la la vista all occhietto malato..la ringrazio e aspetto sue notizie arrivederci

Risponde Stefano Greci: Gentile Isabella, come forse avrà notato nella home page del nostro sito, la nostra associazione si occupa di patologie legate alla retina,che si trova nella parte posteriore dell'occhio, alle malattie ereditarie retiniche o, comunque a malattie che ne coinvolgoano la degenerazione. Il cristallino si trova nella parte anteriore dell'occhio e quindi non fa parte delle nostre competenze e interesse. Le possiamo suggerire però di provare a rivolgersi anche in altri ospedali oftalmici, come Pisa presso la clinica oculistica Santa Chiara oppure presso l'oftalmologia pediatrica della clinica oculistica di Padova. Non sapremmo darle altri suggerimenti, con nostro rammarico, e ce ne scusiamo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Tiziana di Modena (8 Agosto 2013)
Salve mi chiamo Tiziana e sono fidanzata con un ragazzo ipovendente dalla nascita. Per quanto riguarda me, la sua malattia non è assolutamente un ostacolo alla nostra relazione , tuttavia lui si sente un peso... Volevo chiedere se la ricerca sta facendo qualche passo avanti in questo settore, giusto per dargli una mano. Inoltre è anche preoccupato per quanto riguarda il fattore figli... per quanto cerchiamo su internet non riusciamo a trovare un sito che ci dica se l'ipovedenza è ereditaria o no. Insomma quante probabilità ci sono che un nostro ipotetico figlia nasca con la stessa malattia del padre? Ringrazio in anticipo

Risponde Stefano Greci: Gentile Tiziana, non sono in grado di dalre alcna risposta alle sue domande. L'ipovisione, di per se, nonè certo una patologia, e sarebbe necessario, per risponderle, che lei mi specificasse meglio la causa dell'ipovisione del suo fidanzato. Riscriva pure. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Chris di Catanzaro (23 Luglio 2013)
salve dottore espongo la mia sitazione:miopia elevata cn bulbi di 32 e 33 mm quindi miopia di -24 e -27,3 gradi di astigmatismo piu nistagmo alleviatosi di molto con uso lac.con lac io vedo 2 decimi.visionando attentamente il mio occhio e la mia retina,il mio dottore ha detto che cn l asportazione del cristallino io potrei vedere MOLTO meglio.Mi sono fatto quindi l'idea che in sostanza a fronte della miopia elevata tutto sommato la zona maculare e in buone condizioni e non dovrebbero esserci compromissioni in zona foveale.pressione oculare ottima.volevo chiedere:secondo lei cosa potrebbe voler dire vederci molto meglio senza cristallino?nel migliore dei casi quanti decimi potrei recuperare con l'intervento?ringrazio anticipatamente per la risposta.

Risponde Stefano Greci: Gentilissimo, la possibilità di recupero del visus in un intervento post cataratta è di difficile previsione se non si hanno dati precisi. Innanzitutto bisognerebbe sapere il tipo di cataratta che la affligge e a quale grado di "maturazione" è arrivata, ovvero il livello di opacizzazione subìto. In secondo luogo la capacità di recupero è comunque connessa allo stato di salute generale del resto dell'occhio. Sicuramente avrà una visione più limpida ma, ripeto, quantificare il recupero del visus in decimi èè difficile. Potrebbe recuperare un solo decimo o probvabilmente di più. In ogni caso dovrebbe avere un esito comunque migliorativo della sua situazione visiva attuale. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Dora di Firenze (22 Luglio 2013)
buongiorno, vorrei un consiglio per mia zia, 75 anni, con glaucoma da oltre 25 anni, operata con terapia laser solo da una parte, con cateratta da tutte e due le parti (di più sull'occhio operato; ad oggi non vede quasi più; il suo oculista abituale dice che non serve fare l'intervento, ma davvero vorremmo un altro parere, prima di rassegnarci...! Avremmo bisogno di una indicazione sullo specialista giusto da consultare, forse sarebbe meglio chirurgo, x avere la valutazione più esperta possibile sull'opportunità e i rischi di fare o meno l'intervento di cataratta. Pensavamo a Pisa ma non so se all'UO Universitaria o quella Ospedaliera e poi...DA CHI?! Qual è tra i tanti il medico veramente specializzato in questa cosa: glaucoma e cataratta? Siamo confusi e preoccupati e saremo grati se poteste darci un consiglio! Grazie

Risponde Stefano Greci: Gentilissima, premesso che anche presso la clinica oculistica universitari a di Careggi a Firenze esistono specialisti senzaltro in grado di affrontare il problema da lei descritto, per quanto riguarda Pisa le farei il nome del dottor Stanislao Rizzo, presso la clinica oculistica deell'ospedale pisano di Cisanello. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Silvestro di Bari (18 Luglio 2013)
Salve sono Silvestro da Bari e un caro amico è affetto da atrofia del nervo ottico, lui è molto disperato e mi dispiace tanto vederlo così, farei di tutto per rivederlo felice.... difatti lui ha perso la vista cinque anni fa a causa di un virus che gli ha colpito i nervi ottici e riesce tutt'ora a distinguere solo la luce e il buio , ma questo contrasto tra chiaro e scuro mese dopo mese gli pare sempre più sbiadito, disordinato, meno lumninoso.... navigando su internet per cercare una cura per lui ho trovato questo link dove dice che alcuni ricercatori statunitensi e brasiliani hanno scoperto unas timolazione delle cellule nervose e oncomodulina che ripara e rigenera il nervo.... voi sapete percaso i nomi dei medici, , vi prego lui piange quasi ogni giorno, non esce più, è sempre buttato sul divano , a volte va al pc nella speranza di trovare qualche novità per il suo nervo ottico, potete aiutarmi aiutandolo? http://exalb.blogspot.it/2013/02/atrofia-nervo-ottico-e-sperimentazioni.html

Risponde Stefano Greci: Gentile Silvestro, come ha letto nell'articolo da lei citato, si tratta di sperimentazione su animale. La molecola chiamata oncomodulina è già ampiamente conosciuta ed è da diversi anni ormai, ritenuta efficace per la riparazione dei nervi ottici danneggiati. Ma, come per qualsiasi cura seria, essa sta passando il vaglia necessario, delle sperimentazioni o TRIALS. Sono prove di vario tipo che servono per determinare sia l'efficacia della sostanza che la sicurezza della stessa. Attualmente questa molecola è ancora sottoposta a prove sperimentali e prima che possa arrivare alla sperimentazione sull'uomo, trascorreranno ragionevolmente almeno cinque o dieci anni. Ma, come si dice anche nell'articolo, è comunque una speranza, suffragata da dati sperimentali, al momento, incoraggianti. Infine, non sono in grado di dirle i nomi dei ricercatori americani che stanno facendo questa sperimentazione. Al momento in cui essi saranno noti li troverà sicuramente in rete. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Monica di Milano (17 Giugno 2013)
Buongiorno, riporto qui una domanda che avevo fatto nel forum ma poi ho trovato il servizio atri risponde. sto cercando di trovare informazioni e non so a chi rivolgermi. Mia figlia, che adesso ha 18 anni ha la malattia rara atrofia ottica di Leber (LHON), mutazione genetica insorta quando aveva 9 anni. prima prendeva l'indennità di frequenza, poi al compimento dei 18 anni, a ottobre 2012, ha dovuto rifare le pratiche per l'invalidità. Quando siamo andate davanti alla commissione il giorno della visita, hanno chiesto altri esami- ERG, PEV, campo visivo metodo zingirial gandolfo e una nuova visita. e ci è stato consigliato l'ospedale in cui andare, il San Paolo di Milano. Il giorno della visita il visus era VOD 1/10 VOS 1/30. Angiografia retinica: ODV: conta dita OSV: moto mano. RETINOGRAMMA AD INFRAOSSO AUTOFLUORESCENZA E SPECTRALIS OCT: analisi RFNL della testa del nervo ottico fuori dai limiti di norma. Mi sono attivata per prenotare gli esami per mia figlia. Solo il campo visivo sono riuscita a prenotarlo in un ospedale in provincia di milano, tutto il resto al San Paolo. L'esito del campo visivo è stato 27%, PEV ridotti in ampiezza in entrambi gli occhi, e la visita 1/20 in entrambi gli occhi non migliorabile con lenti.Quando tutti gli esiti erano pronti li ho consegnati all'ufficio medico legale e abbiamo aspettato la risposta. Io sono rimasta esterrefatta quando è arrivata la risposta di ipovedente grave e non cieca ventesimista per non doverle riconoscere niente. Ho iniziato a scrivere alla asl per dire loro che avevano fatto un errore e pretendevo la rettifica del verbale. Non è giusto che noi dobbiamo fare ricorso! Inoltre nella lettera dell'inps il codice ICD9 della malattia è arrivato con scritto omissis, mentre il codice della malattia è 377.16. Non conoscono nemmeno la malattia. Comunque quando ho scritto alla asl mi hanno risposto cosi: Gentile signora, mi scuso a nome della Commissione per eventuali errori di valutazione. Nell'ambito della normativa sulla autotutela della Pubblica Amministrazione, ho inviato il suo reclamo, tramite il Servizio di Medicina Legale, all'INPS, unico organo competente a rivedere la valutazione espressa. Perchè mi hanno risposto cosi se sono convinti di avere raggione? Comunque dopo innumerevoli mail finalmente l'inps mi ha risposto cosi: Nel merito della domanda di cecità civile avanzata il 31/10/2012 da sua figlia Luna Chiara, posso rassicurarla della correttezza dell'operato della Commissione Medica Integrata (CMI) che l'ha visitata il 20/12/2012. Durante la visita i due oculisti hanno effettuato l'esame dell'acuità visiva di sua figlia e hanno evidenziato un visus di 1/10 in occhio destro e 1/30 in occhio sinistro. Per una precisa valutazione della menomazione di cui è afflitta Luna Chiara hanno richiesto ulteriori accertamenti strumentali: l'esame del campo visivo (in quanto un campo visivo ristretto in misura inferiore al 10% è requisito che permette il riconoscimento di una cecità parziale civile anche in presenza di un visus maggiore di 1/20, quale quello riscontrato a sua figlia), dei PEV e dell'ERG (in quanto questi esami sono necessari per poter riconoscere una cecità civile, se accertata, in modo definitivo). Allore, primo, durante la visita hanno guardato solo le carte e non visitata. a parte che solo a guardarla si capisce che ha problemi agli occhi. Ho altre due figlie e anche la maggiore ha sviluppato la malattia ed è cieca ventesimista. L'altra, per fortuna non ha problemi e speriamo che non li abbia mai, essendo anche lei portatrice della malattia. Io sono convinta, straconvinta che sbagliano, so bene le difficoltà che ha mia figlia e per un esame del campo visivo del 27% mia figlia non ha diritto a niente? Adesso io chiedo gentilmente a voi cosa ne pensate. Vorrei capire come muovermi e chi in realtà ha ragione. Grazie per avermi letta e per la cortesia. Mi scuso se ho scritto in maniera un pò confusa. Cordiali saluti. Monica Gorla

Risponde Sandra Manescalchi: Cara Monica, comprendo le sue perplessità e la sua sorpresa di fronte al verbale della Commissione Medica che ha esaminato sua figlia. Tuttavia la Commissione ha applicato correttamente la legge 138/2001, in base alla quale la condizione di Luna Chiara - visus residuo pari a 1/10 nell'occhio migliore e residuo perimetrico binoculare inferiore al 30% - da luogo al riconoscimento di ipovisione grave e non di cecità parziale (per cui è invece necessario un visus residuo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%). Non c'è dubbio però che la Commissione non ha tenuto in alcun conto gli esiti degli esami eseguiti successivamente alla visita (fatta eccezione per il campo visivo) e si è basata unicamente sulle risultanze della visita stessa. Io le consiglierei, in alternativa al ricorso al giudice ordinario e trascorso il termine previsto dalla normativa vigente per la proposizione dello stesso - 6 mesi dalla data di comunicazione del verbale di accertamento - di presentare di nuovo domanda per il riconoscimento di cecità civile (domanda di aggravamento); in occasione della nuova visita potrà produrre gli esami effettuati su richiesta della Commissione, da cui risulta che sua figlia è affetta da una minorazione visiva più grave di quella emersa ed accertata a seguito della prima domanda. Potrebbe anche presentare, se già non lo ha fatto, domanda per il riconoscimento di invalidità civile, diversa e distinta da quella per l'accertamento della cecità civile; in questo caso la minorazione verrà valutata non in base ai parametri previsti dalla legge 138/2001, bensì tenendo conto della tabella dei deficit visivi binoculari, di cui al Decreto Ministeriale (Ministero della Sanità) del 5 febbraio 1992. Potrà comunque rivolgersi ad un Patronato di sua fiducia, che sarà in grado di fornirle maggiori e più dettagliate informazioni, ed assisterla nell'inoltro e nell'istruttoria delle pratiche. Cordiali saluti.


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