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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Giugno 2014
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Titolo pagina: Servizio Atri Risponde

Si rende noto a tutti coloro che ci inviano domande su argomenti inerenti alle patologie retiniche, che le risposte saranno date esclusivamente nella presente rubrica "Atri Risponde".
Le risposte "personalizzate", saranno possibili solo per i nostri soci e saranno inviate al loro indirizzo di posta elettronica.

In questa pagina troverete tutte le risposte alle domande che arrivano in redazione.

Se vuoi scriverci anche tu, Invia una domanda all'Atri.

23 Giugno 2014, abbiamo risposto alle mail di:


Domande Precedenti

Domanda ricevuta da livio di campolieto (6 Giugno 2014)
Sono il genitore di un ragazzo affetto da retinite pigmentosa ,sono in possesso della legge N. 104/92 art. 3 , comma 3. Avendo acquistato una autovettura nel 2013 . Chiedo se ho diritto all'agevolazione fiscale del 19% della detrazione irpef. Dato che leggendo la normativa dell'agenzia delle entrate non mi è chiara.Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra disponibilità.

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Livio, secoondo la normativa vigente, le agevolazioni fiscali nel settore auto (tra cui la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di un'autovettura), spettano ai ciechi assoluti e a coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che si tratta delle categorie previste dagli articoli 2, 3 e 4 della legge 138/2001, cioè dei ciechi totali, dei ciiechi parziali (ventesimisti) e degli ipovedenti gravi. Bisogna pertanto fare riferimento al verbale redatto dalla Commissione ASL, a seguito dell'accertamento della minorazione visiva: ha diritto alle agevolazioni fiscali chi in tale verbale è stato riconosciuto cieco totale o parziale oppure ipovedente grave. Le ricordo che la detrazione IRPEF spetta solo se il veicolo, nuovo o usato, è utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona disabile, e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 eurro. Il beneficio spetta una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso di un quadriennio, decorrente dalla data di acquisto; è possibile riottenere la detrazione per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato è stato cancellato dal PRA,, perché destinato alla demolizione. La detrazione può essere usufruita per l'intero nel periodo d'imposta, in cui il veicolo è stato acquistato, oppure, in alternativa, in quattro quote annuali di pari importo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da vito di BARI (15 Maggio 2014)
Salve, mia figlia di 13 anni ha subito un incidente stradale e le è stato diagnosticato un edema sul nevo ottico in prossimità del forame oculare. La R.M. e la Tac dell'orbita hanno diagnosticato un N.O. integro, però, da quel momento mia figlia non vede più da quell'occhio. I vari specialisti a cui mi sono rivolto non mi hanno dato speranze per il recupero della vista, volevo sapere da voi se, invece, ci sono ancora possibilità in merito e se ci sono centri (anche all'estero) in grado di trattare questo problema. Vi ringrazio anticipatamente Vito

Risponde Simone Vannini: Gentile Signor Vito, il quesito che ci pone è al limite delle nostre competenze. Quello che le posso suggerire è di contattare i centri ospedalieri universitari chiedendo la consulenza di un neuro oftalmologo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Alessia di Palermo (12 Maggio 2014)
Buonasera, sono una ragazza di 32 anni affetta da Sindrome di Usher IPOACUSIA NEUROSENSORIALE BILATERALE. Sono al quarto mese di gravidanza e le mie domande sono: POSSO PARTORIRE NATURALMENTE O E' PREFERIBILE UN PARTO CESAREO? E altra domanda importantissima (poichè ho letto in rete che l'allattamento al seno come controindicazione porta un abbassamento della vista) POSSO ALLATTARE AL SENO IL MIO BAMBINO? Spero che lei riesca a dissipare tutti i miei dubbi e le mie paure. La ringrazio fin da ora, Distinti saluti.

Risponde Stefano Greci: Gentile futura mamma, le consiglio vivamente di parlare con uno specialista della sindrome di Usher. I quesiti posti da leii, si riferiscono esclusivamente a soggetti che non hanno malattie ereditarie ma solamente problemi "normali" come miopia, astigmatismo, ecc. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pisa (19 Aprile 2014)
Salve, sono un ragazzo ventenne e soffro di una leggera miopia, -0.75 per parte. Voleva sapere se è consigliato l'uso degli occhiali, e se è possibile attraverso esercizi di rieducazione visiva (come il Defocus retinico) migliorare questo difetto visivo.

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Andrea, purtroppo non sono in grado di aiutarla. Questo sito si occupa di patologie retiniche e non di difetti refrattivi della vista. Comunque potrà forse avere una risposta presso il centro di riabilitazione visive e dell'ipovisione di Pisa. Si rivolga al centro che, mi sembra sia presso L'unione italiana dei ciechi di Pisa. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Anna di Salerno (19 Marzo 2014)
Buongiorno, sono Anna una laureanda in Scienze della Formazione Primaria, mi interessava sapere qualche strategia innovativa da poter utilizzare con i bambini o magari se c'è qualche novità in ambito didattico. Grazie per la cortese attenzione Anna

Risponde Simone Vannini: Il tema in questione è talmente complesso che non può essere trattato in questa rubrica. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Lucia Veronica di firenze (31 Gennaio 2014)
I buongiorno, ho 43 anni da sempre soffro di maculopatia congenita.. di stanghart. Credo visto che in passato la diagnosi variava da liber a atrofia ottica. In ultimo stanghart... vorrei sapere se esistono terapie manutentive o meglio.. vitamine che aiutano un poco a mantenere il visus stabile in attesa dei risulteti ufficiali della ricerca in corso.... grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Signora Lucia, l'utilizzo di vitamine o integratori deve essere sempre valutato con lo specialista e con il proprio medico. Comunque in generale da questi farmaci e parafarmaci non ci si deve aspettare grosse prospettive terapeutiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Michela di San Giorgio di Nogaro - Udine (3 Gennaio 2014)
Buongiorno, sono la mamma di Gianluca, bimbo di undici anni, con un ritardo psicomotorio, operato di cataratta bilaterale e strabismo già da piccolissimo. Gianluca frequenta la scuola La Nostra Famiglia di Pasian di Prato. Qui ci hanno consigliato di utilizzare i quaderni per ipovedenti, a righe e quadretti...ma non riusciamo a trovarli. Volevo sapere gentilmente se ci potete dare qualche consiglio. Ho visto poi che avete anche dei testi per le letture... è possibile saperne di più? Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti in attesa di una vostra gentile risposta. Michela Crismani

Risponde Simone Vannini: Gentilissima Michela, i quaderni per ipovedenti sono in vendita presso cartolerie specializzate, che di solito collaborano con le locali sezioni della UIC. Per quanto riguarda i testi ingranditi esiste il centro Regina Margherita di Monza dove vengono adeguati i testi standard. Le consiglierei di contattare il centro per l'ipovisione della Regione Friuli o , in alternativa, la sezione di Udine della UIC. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Antonella di San Donaci (25 Novembre 2013)
Purtroppo sono affetta da maculopatia da anni. Ora ne hp 48. Ho letto che, secondo alcuni studi, la causa potrebbe essere una proteina. Vorrei sapere come controllarla e, se la causa dovesse essere confermata nel mio caso, quali provvedimenti si possono adottare per cercare di fermare la malattia. Grazie. Antonella d.f

Risponde Stefano Greci: Gentile Antonella, la invito a scriverci di nuovo perché la sua domanda è insufficiente ad una risposta esauriente. Le chiederei gentilmente a quale articolo si riferisce quando mi dice che ha letto che la maculopatìa è causata da una proteina. Inoltre le chiederei ancora a quale tipo di maculopatìa lei fa riferimento dato che ne esistono principalmente di due tipi diversi, con cause, sintomi e conseguenze diverse. Infine le posso dire che, sebbene non in tutti i casi, però le maculopatìe oggi si possono trattare o, comunque contrastare per non arrivare ad una cecità completa. Attendiamo gentilmente una sua nuova mail, grazie e cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pistoia (26 Ottobre 2013)
soffro di retinoschisi giovanile mi hanno gia dato l esenzione tiketper questo tipo di malattia vorrei sapere se mi possono dare anche la categoria protetta per vedere di trovare una nuova sistemazione lavorativa . grazie mille e buona giornata

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Andrea, ai sensi della legge 68/1999 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili"), possono essere ammessi al collocamento mirato le seguenti categorie di soggetti: a) le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile; b) le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL), c) le persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni. Agli effetti della presente legge si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Elena di Cecina (5 Ottobre 2013)
buongiorno, mia mamma soffre di maculopatia degenerativa e fino ad ora è stata curata a Pisa e a Siena. Tuttavia a causa di tre emorragie ha perso l'uso di un occhio e anche dall'altro la visione non è buona. Mi hanno detto che il centro di Careggi è il migliore in Italia e vorrei farle fare una visita: può indicarmi qualche nominativo e le modalità di prenotazione delle visite? la mia mail è martelena@gmail.com grazie!

Risponde Stefano Greci: Le posso suggerire di contattare lo 055 7947000, con in mano una richiesta per visita oculistica per pregressa maculopatia. Chi le risponderà saprà prenotarle un consulto con lo specialista. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Chris di Catanzaro (24 Settembre 2013)
salve dottore espongo la mia situazione:miopia elevata con bulbi di 32 e 33 mm...cl 3.cn lac vedo 2 decimi.nessuna patologia a carico della macula presenza di atrofia corioretinica.vorrei sapere quanto sarebbe vantaggiosa la facorefrattiva come mezzo per migliorare la qualita' e l'acuita' visiva,visto che molte teorie affermano che il cristallino del miope elevato e' esso stesso per le sue aberrazioni un mezzo che causa pesante deficit visivo.se e' cosi in un caso come il mio quanti decimi si possono guadagnare?in una casistica generale qual e' il minimo o il massimo che le ha potuto constatare?poi cristallino torico ?asferico? accomodativo? che scelta sarebbe consigliata nel mio caso?poi lente fachica o facorefrattiva,cosa offre in realta' una visione superiore?io sono un paziente di 29 anni.ps. l'intervento sulla cornea per l astigmatismo e' indicato in pazienti con nistagmo?

Risponde Simone Vannini: Gentilissimo Signor Chris, come le avevamo risposto il 23 Luglio scorso, il quesito che ci pone è al limite delle nostre competenze. Inoltre chi le risponde non è neanche un medico, in quanto lei ha inoltrato il quesito nella rubrica che riguarda gli ausili. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Isabella di Milano (13 Settembre 2013)
buonasera è dall etá di tre anni , ora ne ha nove che porto mio figlio dai vari oculisti..l ultimo è stato il gaslini di genova e mi è stato detto che mio figlio ha una patologia congenita del cristallino non mi hanno dato il nome esatto solo che è inoperabile perchè la cavitá del cristallino appunto non si è formata in modo adatto e l operazione sarebbe inutile! io non posso pensare ne rassegnarmi all idea che per mio figlio non ci sia cura cosa mi consiglia di fare? io sono pronta a girsre il mondo pur di far ritrovare la la vista all occhietto malato..la ringrazio e aspetto sue notizie arrivederci

Risponde Stefano Greci: Gentile Isabella, come forse avrà notato nella home page del nostro sito, la nostra associazione si occupa di patologie legate alla retina,che si trova nella parte posteriore dell'occhio, alle malattie ereditarie retiniche o, comunque a malattie che ne coinvolgoano la degenerazione. Il cristallino si trova nella parte anteriore dell'occhio e quindi non fa parte delle nostre competenze e interesse. Le possiamo suggerire però di provare a rivolgersi anche in altri ospedali oftalmici, come Pisa presso la clinica oculistica Santa Chiara oppure presso l'oftalmologia pediatrica della clinica oculistica di Padova. Non sapremmo darle altri suggerimenti, con nostro rammarico, e ce ne scusiamo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Tiziana di Modena (8 Agosto 2013)
Salve mi chiamo Tiziana e sono fidanzata con un ragazzo ipovendente dalla nascita. Per quanto riguarda me, la sua malattia non è assolutamente un ostacolo alla nostra relazione , tuttavia lui si sente un peso... Volevo chiedere se la ricerca sta facendo qualche passo avanti in questo settore, giusto per dargli una mano. Inoltre è anche preoccupato per quanto riguarda il fattore figli... per quanto cerchiamo su internet non riusciamo a trovare un sito che ci dica se l'ipovedenza è ereditaria o no. Insomma quante probabilità ci sono che un nostro ipotetico figlia nasca con la stessa malattia del padre? Ringrazio in anticipo

Risponde Stefano Greci: Gentile Tiziana, non sono in grado di dalre alcna risposta alle sue domande. L'ipovisione, di per se, nonè certo una patologia, e sarebbe necessario, per risponderle, che lei mi specificasse meglio la causa dell'ipovisione del suo fidanzato. Riscriva pure. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Chris di Catanzaro (23 Luglio 2013)
salve dottore espongo la mia sitazione:miopia elevata cn bulbi di 32 e 33 mm quindi miopia di -24 e -27,3 gradi di astigmatismo piu nistagmo alleviatosi di molto con uso lac.con lac io vedo 2 decimi.visionando attentamente il mio occhio e la mia retina,il mio dottore ha detto che cn l asportazione del cristallino io potrei vedere MOLTO meglio.Mi sono fatto quindi l'idea che in sostanza a fronte della miopia elevata tutto sommato la zona maculare e in buone condizioni e non dovrebbero esserci compromissioni in zona foveale.pressione oculare ottima.volevo chiedere:secondo lei cosa potrebbe voler dire vederci molto meglio senza cristallino?nel migliore dei casi quanti decimi potrei recuperare con l'intervento?ringrazio anticipatamente per la risposta.

Risponde Stefano Greci: Gentilissimo, la possibilità di recupero del visus in un intervento post cataratta è di difficile previsione se non si hanno dati precisi. Innanzitutto bisognerebbe sapere il tipo di cataratta che la affligge e a quale grado di "maturazione" è arrivata, ovvero il livello di opacizzazione subìto. In secondo luogo la capacità di recupero è comunque connessa allo stato di salute generale del resto dell'occhio. Sicuramente avrà una visione più limpida ma, ripeto, quantificare il recupero del visus in decimi èè difficile. Potrebbe recuperare un solo decimo o probvabilmente di più. In ogni caso dovrebbe avere un esito comunque migliorativo della sua situazione visiva attuale. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Dora di Firenze (22 Luglio 2013)
buongiorno, vorrei un consiglio per mia zia, 75 anni, con glaucoma da oltre 25 anni, operata con terapia laser solo da una parte, con cateratta da tutte e due le parti (di più sull'occhio operato; ad oggi non vede quasi più; il suo oculista abituale dice che non serve fare l'intervento, ma davvero vorremmo un altro parere, prima di rassegnarci...! Avremmo bisogno di una indicazione sullo specialista giusto da consultare, forse sarebbe meglio chirurgo, x avere la valutazione più esperta possibile sull'opportunità e i rischi di fare o meno l'intervento di cataratta. Pensavamo a Pisa ma non so se all'UO Universitaria o quella Ospedaliera e poi...DA CHI?! Qual è tra i tanti il medico veramente specializzato in questa cosa: glaucoma e cataratta? Siamo confusi e preoccupati e saremo grati se poteste darci un consiglio! grazie

Risponde Stefano Greci: Gentilissima, premesso che anche presso la clinica oculistica universitari a di Careggi a Firenze esistono specialisti senzaltro in grado di affrontare il problema da lei descritto, per quanto riguarda Pisa le farei il nome del dottor Stanislao Rizzo, presso la clinica oculistica deell'ospedale pisano di Cisanello. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Silvestro di Bari (18 Luglio 2013)
Salve sono Silvestro da Bari e un caro amico è affetto da atrofia del nervo ottico, lui è molto disperato e mi dispiace tanto vederlo così, farei di tutto per rivederlo felice.... difatti lui ha perso la vista cinque anni fa a causa di un virus che gli ha colpito i nervi ottici e riesce tutt'ora a distinguere solo la luce e il buio , ma questo contrasto tra chiaro e scuro mese dopo mese gli pare sempre più sbiadito, disordinato, meno lumninoso.... navigando su internet per cercare una cura per lui ho trovato questo link dove dice che alcuni ricercatori statunitensi e brasiliani hanno scoperto unas timolazione delle cellule nervose e oncomodulina che ripara e rigenera il nervo.... voi sapete percaso i nomi dei medici, , vi prego lui piange quasi ogni giorno, non esce più, è sempre buttato sul divano , a volte va al pc nella speranza di trovare qualche novità per il suo nervo ottico, potete aiutarmi aiutandolo? http://exalb.blogspot.it/2013/02/atrofia-nervo-ottico-e-sperimentazioni.html

Risponde Stefano Greci: Gentile Silvestro, come ha letto nell'articolo da lei citato, si tratta di sperimentazione su animale. La molecola chiamata oncomodulina è già ampiamente conosciuta ed è da diversi anni ormai, ritenuta efficace per la riparazione dei nervi ottici danneggiati. Ma, come per qualsiasi cura seria, essa sta passando il vaglia necessario, delle sperimentazioni o TRIALS. Sono prove di vario tipo che servono per determinare sia l'efficacia della sostanza che la sicurezza della stessa. Attualmente questa molecola è ancora sottoposta a prove sperimentali e prima che possa arrivare alla sperimentazione sull'uomo, trascorreranno ragionevolmente almeno cinque o dieci anni. Ma, come si dice anche nell'articolo, è comunque una speranza, suffragata da dati sperimentali, al momento, incoraggianti. Infine, non sono in grado di dirle i nomi dei ricercatori americani che stanno facendo questa sperimentazione. Al momento in cui essi saranno noti li troverà sicuramente in rete. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Monica di Milano (17 Giugno 2013)
Buongiorno, riporto qui una domanda che avevo fatto nel forum ma poi ho trovato il servizio atri risponde. sto cercando di trovare informazioni e non so a chi rivolgermi. Mia figlia, che adesso ha 18 anni ha la malattia rara atrofia ottica di Leber (LHON), mutazione genetica insorta quando aveva 9 anni. prima prendeva l'indennità di frequenza, poi al compimento dei 18 anni, a ottobre 2012, ha dovuto rifare le pratiche per l'invalidità. Quando siamo andate davanti alla commissione il giorno della visita, hanno chiesto altri esami- ERG, PEV, campo visivo metodo zingirial gandolfo e una nuova visita. e ci è stato consigliato l'ospedale in cui andare, il San Paolo di Milano. Il giorno della visita il visus era VOD 1/10 VOS 1/30. Angiografia retinica: ODV: conta dita OSV: moto mano. RETINOGRAMMA AD INFRAOSSO AUTOFLUORESCENZA E SPECTRALIS OCT: analisi RFNL della testa del nervo ottico fuori dai limiti di norma. Mi sono attivata per prenotare gli esami per mia figlia. Solo il campo visivo sono riuscita a prenotarlo in un ospedale in provincia di milano, tutto il resto al San Paolo. L'esito del campo visivo è stato 27%, PEV ridotti in ampiezza in entrambi gli occhi, e la visita 1/20 in entrambi gli occhi non migliorabile con lenti.Quando tutti gli esiti erano pronti li ho consegnati all'ufficio medico legale e abbiamo aspettato la risposta. Io sono rimasta esterrefatta quando è arrivata la risposta di ipovedente grave e non cieca ventesimista per non doverle riconoscere niente. Ho iniziato a scrivere alla asl per dire loro che avevano fatto un errore e pretendevo la rettifica del verbale. Non è giusto che noi dobbiamo fare ricorso! Inoltre nella lettera dell'inps il codice ICD9 della malattia è arrivato con scritto omissis, mentre il codice della malattia è 377.16. Non conoscono nemmeno la malattia. Comunque quando ho scritto alla asl mi hanno risposto cosi: Gentile signora, mi scuso a nome della Commissione per eventuali errori di valutazione. Nell'ambito della normativa sulla autotutela della Pubblica Amministrazione, ho inviato il suo reclamo, tramite il Servizio di Medicina Legale, all'INPS, unico organo competente a rivedere la valutazione espressa. Perchè mi hanno risposto cosi se sono convinti di avere raggione? Comunque dopo innumerevoli mail finalmente l'inps mi ha risposto cosi: Nel merito della domanda di cecità civile avanzata il 31/10/2012 da sua figlia Luna Chiara, posso rassicurarla della correttezza dell'operato della Commissione Medica Integrata (CMI) che l'ha visitata il 20/12/2012. Durante la visita i due oculisti hanno effettuato l'esame dell'acuità visiva di sua figlia e hanno evidenziato un visus di 1/10 in occhio destro e 1/30 in occhio sinistro. Per una precisa valutazione della menomazione di cui è afflitta Luna Chiara hanno richiesto ulteriori accertamenti strumentali: l'esame del campo visivo (in quanto un campo visivo ristretto in misura inferiore al 10% è requisito che permette il riconoscimento di una cecità parziale civile anche in presenza di un visus maggiore di 1/20, quale quello riscontrato a sua figlia), dei PEV e dell'ERG (in quanto questi esami sono necessari per poter riconoscere una cecità civile, se accertata, in modo definitivo). Allore, primo, durante la visita hanno guardato solo le carte e non visitata. a parte che solo a guardarla si capisce che ha problemi agli occhi. Ho altre due figlie e anche la maggiore ha sviluppato la malattia ed è cieca ventesimista. L'altra, per fortuna non ha problemi e speriamo che non li abbia mai, essendo anche lei portatrice della malattia. Io sono convinta, straconvinta che sbagliano, so bene le difficoltà che ha mia figlia e per un esame del campo visivo del 27% mia figlia non ha diritto a niente? Adesso io chiedo gentilmente a voi cosa ne pensate. Vorrei capire come muovermi e chi in realtà ha ragione. Grazie per avermi letta e per la cortesia. Mi scuso se ho scritto in maniera un pò confusa. Cordiali saluti. Monica Gorla

Risponde Sandra Manescalchi: Cara Monica, comprendo le sue perplessità e la sua sorpresa di fronte al verbale della Commissione Medica che ha esaminato sua figlia. Tuttavia la Commissione ha applicato correttamente la legge 138/2001, in base alla quale la condizione di Luna Chiara - visus residuo pari a 1/10 nell'occhio migliore e residuo perimetrico binoculare inferiore al 30% - da luogo al riconoscimento di ipovisione grave e non di cecità parziale (per cui è invece necessario un visus residuo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore, anche con eventuale correzione, o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%). Non c'è dubbio però che la Commissione non ha tenuto in alcun conto gli esiti degli esami eseguiti successivamente alla visita (fatta eccezione per il campo visivo) e si è basata unicamente sulle risultanze della visita stessa. Io le consiglierei, in alternativa al ricorso al giudice ordinario e trascorso il termine previsto dalla normativa vigente per la proposizione dello stesso - 6 mesi dalla data di comunicazione del verbale di accertamento - di presentare di nuovo domanda per il riconoscimento di cecità civile (domanda di aggravamento); in occasione della nuova visita potrà produrre gli esami effettuati su richiesta della Commissione, da cui risulta che sua figlia è affetta da una minorazione visiva più grave di quella emersa ed accertata a seguito della prima domanda. Potrebbe anche presentare, se già non lo ha fatto, domanda per il riconoscimento di invalidità civile, diversa e distinta da quella per l'accertamento della cecità civile; in questo caso la minorazione verrà valutata non in base ai parametri previsti dalla legge 138/2001, bensì tenendo conto della tabella dei deficit visivi binoculari, di cui al Decreto Ministeriale (Ministero della Sanità) del 5 febbraio 1992. Potrà comunque rivolgersi ad un Patronato di sua fiducia, che sarà in grado di fornirle maggiori e più dettagliate informazioni, ed assisterla nell'inoltro e nell'istruttoria delle pratiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Roberto Q. di Rende (28 Maggio 2013)
Salve sono Roberto e vi scrivo da Cosenza, facendo ricerche su internet sono venuto a conoscenza della vostra associazione. Sono affetto da coroideremia, mi è stata diagnostica da poco tempo a seguito esami accurati sul DNA effettuati al Careggi di Firenze. Prima di questi accurati esami, la diagnosi che mi è stata data era di retinite pigmentosa. A seguito consiglio del mio medico ho presentato domanda di Invalidità civile che si è conclusa con la seguente diagnosi: Retinite pigmentosa con visus corretto OD:3-4/10 ; visus corretto OS: 7-8/10.Residuo campo capimetrico binoculare pari al 2% (patologia non competente poiché afferente alla cecità totale). Consigliato sia da un legale che da un medico legale, ho chiesto al mio medico di ripresentare una nuova domanda di invalidità civile e di cecità. Anche in questa domanda, il mio medico curante ha inserito come patologia retinite pigmentosa. A questo punto vi chiedo un aiuto : • Visto che nella domanda sono state barrate le caselle Invalidità Civile e Cecità sarò sottoposto a due visite una per la cecità e una per l’invalidità, per la quale ho già un riconoscimento del 35 %. Debbo obbligatoriamente sottopormi di nuovo alla visita di invalidità ? sé non mi presento corro il rischio di invalidare la mia domanda e quindi anche quella di cecità ? • Visto che oggi ho una diagnosi diversa ( coroideremia ) che è diversa da quella presente nella domanda ( retinite pigmentosa ) corro il rischio di rende nulla la pratica ? Certo di un Vs riscontro vi saluto. In Fede Roberto Deposito

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Roberto, le due domande da lei presentate, quella per il riconoscimento di invalidità civile e quella per il riconoscimento di cecità civile, sono domande distinte ed autonome tra loro e, come tali, seguono un autonomo iter procedurale. Se non si presenta a visita per l'accertamento della invalidità civile, verrà nuovamente convocato, ma la mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa. Tutto ciò però non comporta alcuna conseguenza per quanto riguarda il riconoscimento della cecità civile. Il fatto poi che nella domanda redatta dal suo medico di base sia menzionata una patologia diversa da quella diagnosticata all'Ospedale di Careggi, non dovrebbe avere alcuna conseguenza in sede di accertamento; ciò che conta ai fini del riconoscimento della minorazione visiva è unicamente il residuo visivo o, in alternativa, il residuo perimetrico binoculare, secondo i parametri di cui alla legge 138/2001; e in presenza di un residuo perimetrico binoculare pari al 2% è inevitabile il riconoscimento di una cecità totale, ai sensi dell'art. 2 della suddetta legge. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Maria Rosaria S. di Lauria (23 Maggio 2013)
sto aspettando ancora la risposta

Risponde Sandra Manescalchi: Deve inviare il quesito al giusto indirizzo. La sua domanda non ha niente a che fare con leggi e normative. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Manuela di Torino (22 Maggio 2013)
SCUSATE HO SCOPERTO CON INTERNET CHE A BOSTON E NON SO SE ALTRI OSTI STANNO SPERIMENTANDO L'ONCOMODULINA PROTEINA PER RIGENERAZIONE NERVO OTTICO ANCHE CON LESIONI TRAUMATICHE VISTO CHE IO PROPRIO PER QUESTO HO UN OCCHIO QUASI NON VEDENTE PER CAMPO VISIVO E PARE CHE SUI RATTI FUNZIONI VORREI SAPERE OVE E COME FARE PER SOTTOPORMI COME CAVIA UMANA A QUESTI ESPERIMENTI SCIENTIFICI PER ME MIRACOLOSI! SAPETE DARMI DEI RIFERIMENTI? IO SONO DISPOSTA AD ANDARE VANCHE A BOSTON!! GRAZIE LA MIA MAIL E': ciappo@libero.it E IL MIO TELEFONO E': 3356644327 GRAZIE E SPERO POSSIATE AIUTAMI MANUELA 47 ANNI

Risponde Simone Vannini: La invito a porre il quesito al giusto indirizzo. La sua domanda non ha niente a che fare con gli ausili. Cordiali saluti.


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