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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Aprile 2018
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Titolo pagina: Servizio de "Il Consulente Risponde"

Si rende noto a tutti coloro che ci inviano domande su argomenti inerenti alle patologie retiniche, che le risposte saranno date esclusivamente nella presente rubrica "Il Consulente Risponde".
Le risposte "personalizzate", saranno possibili solo per i nostri soci e saranno inviate al loro indirizzo di posta elettronica.

In questa pagina troverete tutte le risposte alle domande che arrivano in redazione.

Se vuoi scriverci anche tu, invia la tua domanda

15 Maggio 2018, abbiamo risposto alle mail di:


Domande Precedenti

Domanda ricevuta da Angelo di Aosta (23 Gennaio 2018)
esistono delle lenti antiriflesso come occhiali da vista per la sindrome di stargardt? inoltre vorrei sapere chi posso contattare per rendermi disponibile per la sperimentazione. Grazie.

Risponde Simone Vannini: Gentile Angelo, le soluzioni galileiane da utilizzare in ambito di distrofie retiniche o maculari, spesso, assumono risultati del tutto soggettivi, quindi il mio consiglio è di recarti in un centro di ipovisione dove poter provare varie soluzioni. Per quanto riguarda la partecipazione ai trials la migliore soluzione è quella di essere seguito come paziente da una clinica oculistica situata all'interno di un'azienda ospedaliera universitaria. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Francesco di Busto Arsizio (VA) (22 Gennaio 2018)
Gentile sig. Stefano Greci, mi chiamo Francesco e sono affetto da Retinite Pigmentosa. Di recente, ho sentito parlare di una nuova terapia messa a punto dal professore Giovanni Barco, basata sull'impiego di Ossigeno Poliatomico Liquido. La terapia nata come coadiuvante alle cure oncologiche (chemioterapie) sembra, da quanto affermato dal professore, rispondere anche alla cura di distrofie retiniche. Siete al corrente di tale terapia? In caso affermativo, quale è la vostra valutazione? Grazie e distinti saluti

Risponde Stefano Greci: Gentile Francesco, ovviamente anche noi abbiamo letto la notizia, ma come sempre in questi casi non possiamo basarci solo sulle affermazioni di un singolo professionista. Il nostro consiglio è comunque di fare riferimento sempre ai clinici dei centri di riferimento, e tu abitando vicino a Milano potresti contattare l'ospedale San Paolo. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Antonio di Roma (23 Novembre 2017)
Gentili Signori, di seguito la risposta ricevuta dal Policlinico Umberto I: "al momento sono in corso tutte le procedure necessarie alla sostituzione del macchinario ormai usurato, pertanto, visto il protrarsi delle tempistiche, gli appuntamenti per il campo visivo sono sospesi fino a data da destinarsi" Per questo ho chiesto un elenco di strutture

Risponde Simone Vannini: Gentile Antonio, premesso che non è nostro compito pubblicare un elenco delle strutture dove eseguire il test perimetrico e che questo in alcune regioni è ottenibile consultando i vari cup, cercando di esaudire la sua richiesta le dico che a me risulterebbe anche eseguibile presso il policlinico Gemelli al numero 0630156657, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 (specificando che trattasi di "Campo Visivo Computerizzato secondo Zingirian Gandolfo"). Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Antonio di Roma (22 Novembre 2017)
Gentili Signori, ho letto sul vostro sito che per richiedere un’invalidità si può far riferimento al residuo perimetrico binoculare espresso in termini percentuali che può essere accertato attraverso il campo visivo computerizzato binoculare, tipo Zingirian Gandolfo. Mi sono rivolto a diversi centri (sia pubblici che privati) a Roma ma nessuno dispone di questo esame, al massimo possono fare un campo visivo computerizzato binoculare standard. Potete comunicare una lista di centri a cui posso rivolgermi? Grazie

Risponde Simone Vannini: Gentile Antonio, il metodo in questione è l'unico che fornisce un campo visivo binoculare in percentuale ed è l'unico accettato dalle commissioni INPS. Deve essere eseguito in una struttura pubblica, ed in teoria dovrebbero essere tutte in grado di fornirlo, in quanto si tratta solo di un programma che può essere gestito dalla maggior parte dei perimetri automatici. Ti consiglio di rivolgerti all'oculistica del Policlinico Umberto I. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Elena di Monsummano Terme (8 Novembre 2017)
Salve, il mio nome è Elena e da qualche settimana sono stata inserita come educatrice in uno spazio giochi frequentato da una bimba con amacromia congenita di Leber. Trovo molte difficoltà vista la giovane età della piccola e la mia ignoranza riguardante le retinopatie. Vorrei sapere se c'è una bibliografia inetente l'ipovedenza in relazione al percorso educativo o se esistono testi che possono aiutarmi a meglio inquadrare e adattare un piano educativo. Grazie!

Risponde Simone Vannini: Gentile Elena, effettivamente la patologia in questione, per fortuna, è abbastanza rara, ma nonostante questo potrai avere utili consigli contattando il centro MONDINO di Pavia, il centro IRIFOR della UICI di Pisa e il centro ipovisione di Careggi. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Franco di Ferrara (10 Giugno 2017)
Buongiorno, sono il padre di una ragazza di 24 anni, al quinto anno della facoltà di medicina e chirurgia a cui mesi fa, è stata riscotrata la Sindrome di Stargardt. Volevo sapere se ci sono delle specialistiche più consigliate, ovviamenta abbiamo già escluso quelle chirurgiche e pensavamo a qualcosa come psichiatria, igiene, scienze alimentari, medicina del lavoro, fisiatria e chiedevo inoltre se anche per questa categoria di lavoratori, le aziende hanno l'obbligo di assumere un certo numero di lavoratori. Mi chiedevo inoltre se è necessario avere un certo valore visivo al momento della assunzione. Grazie

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile Signor Franco, mi spiace, ma non sono in grado di fornirLe informazioni di questo tipo. Provi a rivolgersi alle strutture che offrono supporto e servizi agli studenti con disabilità, operanti nell’ambito delle varie Università. Per quanto concerne l’obbligo di assunzione a favore delle persone con disabilità, di cui alla L. 68/99, tale obbligo sussiste sia a carico dei datori di lavoro privati, sia a carico di quelli del comparto pubblico (naturalmente in presenza dei requisiti ed alle condizioni previste dalla normativa vigente ); la suddetta normativa si applica, tra l’altro, ai non vedenti, intendendosi per tali i ciechi assoluti, i ciechi parziali e gli ipovedenti gravi, così come definiti dalla L. 138/2001, nonché agli invalidi civili a cui sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 45%. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Adriana di Levico Terme (1 Aprile 2017)
Buongiorno, scrivo per chiedere informazioni inerenti "l'Occhio Bionico" del quale ho letto su una rivista inviata a mio papà, il quale è affetto da retinite pigmentosa da circa 20 anni. Ho letto che il prossimo anno dovrebbe iniziare la sperimentazione sull'uomo presso l'ospedale Negrar di Verona. Cosa dovrei fare o chi contattare se mio padre fosse interessato all'intervento? Grazie

Risponde Stefano Greci: Signora Adriana buongiorno, lei fa riferimento alla protesi retinica a base polimerica, per la quale, effettivamente, il trial dovrebbe iniziare a breve. Per proporsi esiste uno strumento con il quale si possono anche consultare tutti i trials in corso. Basterà che lei si connetta al sito governativo www.clinicaltrials.gov, e potrà consultare quelli esistenti. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Fabio di Ornago (1 Marzo 2017)
Buongiorno mi chiamo Fabio e dal 2009 sono affetto da distrofia dei coni con perdita della visione centrale (zona macula) ho un residuo visivo di 2 decimi nell'occhio sx e 2 decimi occhio dx. Leggendo la legge 138 (cisigliatami da Maddalena) ho visto che definisce ipovedente lieve chi ha un residuo di 3 decimi in entrambi gli occhi, in questo caso vuol dire che io ho un residuo di 2+2=4 decimi e non rientrerei nella categoria? Io sono interessato a sottopormi alla commissione non tanto per ottenere un invalidita che sicuramente non mi spetta, ma una percentuale di inabilità che mi permeta di entrare nelle categorie protette e cercare un nuovo lavoro. Abito in provincia di Monza a chi potrei rivolgermi per maggiori informazioni sull'intero iter? Mi sono da poco iscritto a Retina Italia ho gia effettuato il bonifico e spedita la lettera con l'iscrizione, ma probabilmente non è ancora arrivata, fatemi sapere se non potete rispondermi privatamente. Grazie Fabio

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile Sig. Fabio, precisiamo innanzitutto che, sulla base della classificazione delle minorazioni visive di cui alla L. 138/2001, un residuo visivo pari a 2/10 in entrambi gli occhi individua una condizione di ipovisione medio-grave (art. 5 legge citata); ai fini della valutazione del residuo visivo, infatti, si considerano separatamente i due occhi, e non si sommano tra loro i decimi residui. La normativa vigente in materia di diritto al lavoro delle persone disabili (L. 68/1999) stabilisce che hanno diritto al collocamento mirato, tra gli altri, le persone non vedenti, intendendosi per tali i ciechi totali, i ciechi parziali e gli ipovedenti gravi, come definiti dagli artt. 2, 3 e 4 della stessa L. 138/2001; con la conseguenza che non hanno titolo per l’iscrizione alle liste speciali i soggetti affetti da ipovisione medio - grave. E’ pur vero che tali soggetti potrebbero essere valutati in sede di accertamento della invalidità civile, ottenendo il riconoscimento di una percentuale di invalidità pari al 30%, in applicazione della tabella dei deficit visivi, di cui al D.M. (Decreto del Ministero della Sanità)5 febbraio 1992. Tale percentuale è però insufficiente ai fini del collocamento mirato, in quanto la L. 68/1999 ammette ai benefici lavorativi, oltre ai non vedenti, coloro ai quali sia stata riconosciuta una invalidità civile superiore al 45%. Va tuttavia tenuto presente che, come si sarà reso conto leggendo il testo della L. 138/2001, ai fini della definizione delle varie minorazioni visive, la normativa fa riferimento non solo al visus residuo, ma anche al residuo perimetrico binoculare, cioè al campo visivo residuo, espresso in termini percentuali. Tale dato può essere accertato attraverso un particolare esame ( campo visivo computerizzato binoculare, tipo Zingirian Gandolfo o GISI); a seguito delle risultanze di tale esame sarà possibile valutare l’opportunità o meno di intraprendere l’iter necessario ai fini del collocamento mirato. Le suggerisco quindi di effettuare un CV binoculare e di rivolgersi ad un Patronato sindacale di sua fiducia, che sarà sicuramente in grado di fornirle tutte le informazioni necessarie, e di assisterla nella istruttoria di un’eventuale pratica. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Leonardo di Fabriano (10 Febbraio 2017)
Salve mi chiamo Leonardo e sono affetto da Retinite Pigmentosa. Qualche mese fa sono stato in visita dal Prof Alfonso Giovannini a Bologna per un controllo. Il Professore mi ha consigliato di contattare la Dottoressa Passerini per quanto riguarda lo studio del genoma..purtroppo non sono riuscito a trovare un indirizzo email a cui contattare la dottoressa. E' possibile avere un contatto diretto con la dottoressa per avere informazioni più specifiche per quanto riguarda la ricerca sul genoma? Grazie in anticipo per la disponibilità. Leonardo

Risponde Stefano Greci: Per il sequenziamento dell'intero genoma non credo che basterà rivolgersi alla DR. Passerini, presso la AOU del Careggi, ma se invece lei dovesse fare riferimento ad un indagine genetica mirata a individuare la mutazione responsabile della sua RP, la SOD di diagnostica molecolare di Careggi, potrebbe fare al caso suo. Le consiglio di prenotare una visita presso l'oculistica del Careggi allo 055 7947000, dove di routine, per le distrofie retiniche ereditarie, effettuano anche il test genetico. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Marco di Milano (27 Gennaio 2017)
Ho trovato questo articolo che parla della fenretinide per combattere l'accumulo di lipofuscina: http://www.atritoscana.it/ricerca_nuovi_trattamenti.asp Si dice che è ancora in fase di sperimentazione, ma ho trovato informazioni identiche risalenti a 10 anni fà. In 10 anni non c'è stato alcuno sviluppo? Nessuna novità a riguardo?

Risponde Stefano Greci: Gentilissimo signor Marco, scusandoci per il ritardo della risposta, purtroppo non possiamo fare altro che confermare lo stato sperimentale nell'utilizzo di tale molecola. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Antonio di Caserta (16 Gennaio 2017)
Buongiorno. Ho riscontrato il mese scorso un distacco di retina all'occhio sinistro ed ho rinnovato la patente il luglio scorso. Il visus risulta attualmente 1/20 OS e 10/10 OD corretto (-3). Cosa devo fare ai fini della patente? Inoltre ho diritto a qualche tipo di invalidità ed eventuale 104? Inoltre ho letto che potrei ricevere un assegno per 13 mesi? Scusate per le mille domande ma non capita spesso una cosa del genere. Grazie

Risponde Stefano Greci: Caro Antonio, per quanto riguarda eventuali provvidenze economiche, sicuramente non ha diritto a quelle previste a favore dei ciechi civili, per le quali è richiesta almeno la cecità parziale (cioè un residuo visivo non superiore ad 1/20 ad entrambi gli occhi o all’occhio migliore, anche con eventuale correzione). Ugualmente per quanto riguarda l’invalidità ciivile; se non è affetto da minorazioni aggiuntive rispetto a quelle visive, potrebbe ottenere il riconoscimento di una percentuale di invalidità non superiore al 15%, molto lontana dalla soglia prevista per la concessione di pensioni o indennità. Potrebbe ottenere forse, a seguito di presentazione di specifica istanza all’Inps; , il riconoscimento dello stato di handicap (ai sensi della Legge 104/1992), questo status infatti, a differenza dell’invalidità civile e della cecità civile, non è ancorato a parametri oggettivi (quali il visus o la capacità lavorativa), ma dipende da fattori ambientali e socio culturali, concretandosi in una situazione di svantaggio sociale o di emarginazione del soggetto. Le ricordo comunque che lo stato di handicap non comporta il diritto a benefici di natura economica. ). Per quanto concerne infine la patente di guida (categorie A e B), il Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada del 1992 stabilisce che, per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente, è necessario che il richiedente possegga campo visivo normale e senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare. La stessa disposizione precisa che occorre possedere un'acutezza visiva non inferiore ai dieci decimi complessivi, con non meno di due decimi per l'occhio che vede di meno, raggiungibile anche con lenti di qualsiasi valore diottrico, purché la differenza tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie. Dovrebbe pertanto far presente la sua situazione alla Commissione competente, in sede di prossima visita per il rinnovo della patente, e, nel frattempo, astenersi dalla guida, al fine di evitare danni a sé stesso e/o agli altri. Cordiali Saluti. Sandra Manescalchi


Domanda ricevuta da Francesco di Poggio a Caiano (7 Gennaio 2017)
Salve, mi chiamo Francesco ed ho 40 anni. Fin da piccolo ho avuto problemi di ipoacusia. Dal 2004 mi è stata riscontrata,in seguito ad alcune visite, la definite pigmentosa. Ho fatto i vari passaggi per richiedere l'invalidita' civile ottenendo una percentuale pari al 60%. Con il passare del tempo ho fatto altri esami compresi quelli del dna che hanno evidenziato che la mia malattia è la sindrome di Usher del III tipo.In molti mi hanno consigliato di rifare il percorso,tramite domanda ad INPS, per ottenere il riconoscimento di una invalidità più alta perché mi spetta di diritto. Io prima di affrontare una nuova procedura volevo capire se veramente è come dicono molte persone oppure se invece vado incontro solo ad inutili perdite di tempo. Chiedo se posso parlarne con Lei visto che mia mamma è iscritta alla Vostra associazione da 13 anni. Grazie per la disponibilità, Saluti Francesco

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Francesco, sono a sua disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento. Le invierò privatamente, tramite e-mail, il numero telefonico al quale potrà contattarmi. Cordiali saluti. Sandra Manescalchi


Domanda ricevuta da Sandro di Forlė (15 Dicembre 2016)
Salve. Abito a Forlì e mio fratello soffre di Retinite Pigmentosa. E' possibile usufruire del servizio di Ausili e Tecnologie per l'Ipovisione dell'Ospedale di Firenze? Grazie e saluti. Sandro

Risponde Simone Vannini: Gentilissimo Sig. Sandro, la presa in carico di un paziente fuori regione presso il Centro di Riabilitazione Visiva "Carlo Monti", situato presso l'ospedale Careggi (FI), è possibile, e basterà che lei contatti il centro al seguente numero 0557849881 oppure inviando una mail a: pelucchv@aou-careggi.toscana.it. Cordiali saluti


Domanda ricevuta da Mary di L'Aquila (17 Novembre 2016)
Buongiorno, a un ragazzo di 33 anni con tetraparesi spastica ed ipovisione grave, vorrei sapere se esistono ausili da portare con gli occhiali che possono aiutarlo a vedere meglio. Luca ha 1/20 alla occhio DX e 1/10 a quello SX. Lui non è in grado di dirmi se vede meglio o peggio secondo le situazioni perchè ha problemi cognitivi quindi un'altra cosa che chiedo è: che tipo di visione ha Luca con il visus sopra scritto? In realtà cosa riesce a vedere? Lui ha praticamente solo la visione centrale perchè la patologia neurologica di base gli sta causando problemi al nervo ottico. Grazie infinite!

Risponde Simone Vannini: Gentile Marisa, la condizione visiva indicata equivale a vedere ad un metro quello che, con una vista normale, Luca avrebbe dovuto vedere a 10 metri. Suggerire strumenti galileiani o ausili è assai complicato, in quanto gli stessi prevedono la collaborazione attiva dell'individuo. Potrei suggerirti di metterti in contatto con un centro di riabilitazione visiva, dove eventualmente provare qualche dispositivo. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Tommaso di Catanzaro (28 Ottobre 2016)
Salve, un anno fa mi si è staccata la retina dell'occhio e mi hanno operato; non vedo per niente. Ho diritto a qualcosa?

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Sig. Tommaso, purtroppo le informazioni contenute nella mail non sono sufficienti per rispondere al quesito. Dovrei infatti conoscere il suo residuo visivo (visus) ad entrambi gli occhi, espresso in decimi, oppure il suo residuo perimetrico binoculare, valutato in termini percentuali mediante un campo visivo GISI o Zingirian-Gandolfo. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Anna di Palermo (26 Agosto 2016)
Salve, sono affetta da retinite pigment­osa. Mi hanno parlato del dottor Carlo O­rione, che a Nizza Monferrato utilizza i­l laser RT per trattare questa patologia­. Voi ne siete a conoscenza? Oppure sape­te se la scienza ha fatto qualche altro ­passo avanti in merito? Nell'attesa di una vostra risposta, cor­diali saluti. Anna Gullo ­

Risponde Stefano Greci: Gentile Anna, le propongo la risposta dello stesso dr. Orione che ci inviò già l'anno scorso in occasione di una nostra richiesta di informazioni in proposito. "Gent.mi, per ora il laser é stato approvato per la AMD secca e l'edema diabetico. Entro breve sarà approvato per la Corioretinopatia sierosa centrale. Per la R. Pigmentosa lo stanno sperimentando e stanno avendo risultati incoraggianti nell'arrestare la progressione della malattia, ma, per il momento lo propongo dicendo con chiarezza che siamo ad un livello in cui sappiamo per certo che non arreca danni, ma non abbiamo ancora un numero di risultati sufficienti per assicurare la percentuale di successo, anche se i colleghi che lo stanno utilizzando per questo riferiscono che il campo visivo non é piú peggiorato dopo un solo trattamento. Informati di questo i pazienti possono decidere se fare o meno il trattamento laser". Cordiali saluti


Domanda ricevuta da Romano di Leida/NL (16 Luglio 2016)
Gentili di ATRI, cercando su internet, mi è balzata all'occhio (ne ho uno solo e quì sta il mio problema) la Vostra Ass.Onlus. Da bambino, all'età di cinque anni, persi, causa un incidente, l'occhio destro, in cui, per estetismo, porto una protesi concava. Ora, a 67anni, il mio occhio sinistro fa i capricci. Da un mese circa, essendomi accorto di vedere -a volte- una macchiolinba nera nell'estremità detra dell'occhio ancora in funzione. Sono andato dal mio medico, il quale mi ha spedito con urgenza all'ospedale, diagnosi Macula umida. Premetto che ho sempre avuto la vista buona, nonostante siano quasi trenta anni che porto gli occhiali varifocale che correggono quei pochi gradi che mi mancano. Ora. All'ospedale, dopo la prima visita con le apparature adatte (luci e scanner), mi è stata, appunto, diagnosticata la Macula degenerativa umida. Dopo la prima visita e dopo aver detto al dottore che le luci mi avevano mezzo accecato, ricevendo risposta che i disturbi arrecatimi dalle forti luci sarebbero svaniti in pochi minuti, il dottore ha chiamato altri dottori e stagiari e via di nuovo luci laser e altre luci, in totale, se ricordo bene, quattro/cinque terribili visite nell'arco di due ore. Dopo quell'arrembaggio al mio occhio, mi sono accorto che si erano formate delle macchie/mosche e ragnatele nella mia visuale. Il giorno dopo ancora all'ospedale; -Guardi già vi ho detto che sono anni che non sopporto la luce del sole e altre forti luci, ma voi ieri mi avete quasi accecato e ora la mia vista è molto disturbata- -Non si preoccupi. Tutto andrà via. Ora la rivisito e poi le inietto il liquido di contrasto e le farò delle foto- Altre luci nell'occhio e ancora luci di foto e disturbi maggiori. In totale, nell'arco di 7 giorni, ho avuto sei visite, sei torturamenti. Giorno dopo urgente iniezione oculare di Avastin. Giorno dopo peggioramento dei disturbi visivi.. Il Primario, accorso dopo richiesta urgente del mio medico curante, in quanto non potevo più nè leggere, nè scrivere (io scrivo romanzi), nè vedere la televisione, mi ha fatto la scansione dell'occhio. Risultato; minima fuoriuscita di sangue dalla Macula(?). Piccola catarrata. Abbassamento della vista e un nugolo di mosche e ragnatele che ballano dentro il mio unico occhio. Mi dicono che tutte le mosche e ragnatele spariranno in settimane, se non mesi. Dovrò fare ancora tre iniezioni di Avastin nell'occhio. Il tutto quanto scrittovi è accaduto tra il 5 Luglio c.a. e ieri 15 Luglio. Vi ringrazio molto di una vostra risposta. Cordiali saluti. Nacci E. Romano/Olanda

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Romano, lei ci ha raccontato della sua avventura/disavventura in un ospedale olandese immagino e le siamo grati di questo. Inoltre ci richiede una risposta ma, ci scusi, non abbiamo capito a proposito di cosa. Se fosse cos' cortese da formulare una domanda precisa, se sarà di nostra competenza, le risponderemo più che volentieri. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Franco di Roma (14 Luglio 2016)
Salve,sono una signora di 52 anni,e sono affetta a R.P. la mia domanda è se posso rinnovare la mia patente, che mi è scaduta a gennaio 2016. Aspettando una sua risposta Cordiali saluti

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile Signora, il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada (D.P.R. 495/1992) stabilisce, in linea generale, che per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida, per motoveicoli ed autoveicoli di qualsiasi categoria, è necessario che il richiedente possegga campo visivo normale e senso cromatico, sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare. La stessa disposizione specifica poi che, se si tratta di motoveicoli od autoveicoli delle categorie A e B (e penso sia questo il suo caso), occorre possedere un'acutezza visiva non inferiore a 10/10 decimi complessivi, con non meno di due decimi per l'occhio che vede di meno, . Il Regolamento precisa infine che, qualora si scopra o si sospetti l'esistenza di una malattia in atto o pregressa dell'apparato visivo, che sia o sia stata causa di menomazione del campo visivo, del senso cromatico, della visione notturna o della visione binoculare, la commissione medica locale, deve prevedere esami della vista, a periodi non superiori a due anni, al cui esito sarà subordinato il rinnovo della patente. E’ necessario innanzitutto sottolineare che Le visite oculistiche, finalizzate al rinnovo della patente di guida , sono spesso effettuate con superficialità, sulla base dell’esame del solo visus, senza prendere in considerazione gli altri parametri previsti dalla legge; per cui, se la persona affetta da RP conserva un buon residuo visivo centrale (acuità visiva), e non informa delle alterazioni che la patologia comporta, in termini di riduzione del campo visivo, sensibilità alla luce, difficoltà di adattamento, cecità notturna, ecc., può ottenere ugualmente il rinnovo della patente, pur presentando compromessi, anche in misura accentuata, gli altri parametri oculari, in particolare il campo visivo. E ciò senza rendersi conto dei pericoli a cui , muovendosi in auto, espone sé e gli altri; spesso quindi il rinunciare a guidare dipende dall’onestà, dal buon senso e dalla coscienza del singolo individuo, nonché dalla consapevolezza delle conseguenze, anche gravi, che possono derivare dai propri comportamenti. Tuttavia, è bene ricordare che, anche nel caso in cui il soggetto presenti una riduzione del visus o degli altri parametri oculari, e tale riduzione dipenda da una malattia dell'apparato visivo, l’interessato potrà ottenere il rinnovo della patente, ma il certificato oculistico dovrà essere rilasciato dalla commissione medica locale, la quale potrà indicare l'opportunità che la validità della patente stessa sia ridotta ad un periodo non superiore a due anni. Cordiali saluti. Sandra Manescalchi


Domanda ricevuta da Vera di Palermo (19 Giugno 2016)
Buongiorno. vorrei porvi una domanda, intanto volevo congraturlami per il servizio offerto. Sono una donna di 41 anni miope grave -24 OD e -22 OS; mi è stata diagnosticata una schisi miopica su O DX il mese scorso, che a oggi ha portato l'impossibilità della lettura in quanto la macchia scura è salita fino al centro della visione. Sono stata a Firenze dove il prof. Rizzo mi ha visitata, operazione d'urgenza, notando un principio di cataratta sostituirà il cristallino e vitrectomia. Mi chiedo, sperando in un possibile recupero della visione centrale, il cristallino sarà graduato o doveva essere su mia esplicita richiesta? Grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentile Vera, noi siamo una associazione di pazienti, con problematiche di patologie retiniche ereditarie, per quanto concerne problemi di chirurgia vitreoretinica le consigliamo di chiedere direttamente a coloro che si occuperanno di lei a Firenze. Le garantisco che sono specialisti preparati e di sicuro valore. Cordiali saluti.


Domanda ricevuta da Luporosso di Roma (3 Gennaio 2016)
Buonasera Sandra. Se possibile vorrei chiederle se un ipovedente con 1/10 di visus all'occhio sinistro, cieco al destro, e con un campo visivo dell'occhio sinistro residuo del 34%, ha diritto ad una invalidità superiore al 75% che mi è stata riconosciuta da 10 anni. Sono un pensionato di 78 anni, e non ho mai fatto richiesta di aggravamento. I dati clinici che ho dato mi sono stati rilasciati dal centro per ipovisione dell'Ospedale Gemelli di Roma.

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile sig. Luigi, secondo quanto previsto dalla tabella per la valutazione dei deficit visivi, di cui al D.M. 5 febbraio 1992, a seguito della presentazione di una domanda di aggravamento (di invalidità civile)(, potrebbe ottenere, il riconoscimento di una invalidità pari all’80%; il che tuttavia non comporterebbe alcun vantaggio da un punto di vista economico, in quanto avrebbe comunque diritto al solo assegno mensile di assistenza, spettante agli invalidi civili parziali (con percentuale compresa tra il 74% e il 99%). Potrebbe invece proporre istanza di accertamento di cecità civile; la condizione da lei descritta (residuo visivo di 1/10 nell’occhio migliore), comporta infatti il riconoscimento di ipovedente grave, ai sensi dell’art. 4 della L. 138/2001; con la concessione di tutta una serie di importanti agevolazioni e benefici in campo fiscale e socio-assistenziale. Cordiali saluti.



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