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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Giugno 2016
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Titolo pagina: Servizio Atri Risponde

Si rende noto a tutti coloro che ci inviano domande su argomenti inerenti alle patologie retiniche, che le risposte saranno date esclusivamente nella presente rubrica "Atri Risponde".
Le risposte "personalizzate", saranno possibili solo per i nostri soci e saranno inviate al loro indirizzo di posta elettronica.

In questa pagina troverete tutte le risposte alle domande che arrivano in redazione.

Se vuoi scriverci anche tu,

19 Giugno 2016, abbiamo risposto alle mail di:


Domande Precedenti

Domanda ricevuta da vera di Palermo (19 Giugno 2016)
Buongiorno. vorrei porvi una domanda, intanto volevo congraturlami per il servizio offerto. Sono una donna di 41 anni miope grave -24 OD e -22 OS; mi è stata diagnosticata una schisi miopica su O DX il mese scorso, che a oggi ha portato l'impossibilità della lettura in quanto la macchia scura è salita fino al centro della visione. Sono stata a Firenze dove il prof. Rizzo mi ha visitata, operazione d'urgenza, notando un principio di cataratta sostituirà il cristallino e vitrectomia. Mi chiedo, sperando in un possibile recupero della visione centrale, il cristallino sarà graduato o doveva essere su mia esplicita richiesta? Grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentile Vera, noi siamo una associazione di pazienti, con problematiche di patologie retiniche ereditarie, per quanto concerne problemi di chirurgia vitreoretinica le consigliamo di chiedere direttamente a coloro che si occuperanno di lei a Firenze. Le garantisco che sono specialisti preparati e di sicuro valore. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Luporosso di Roma (3 Gennaio 2016)
Buonasera Sandra. Se possibile vorrei chiederle se un ipovedente con 1/10 di visus all'occhio sinistro, cieco al destro, e con un campo visivo dell'occhio sinistro residuo del 34%, ha diritto ad una invalidità superiore al 75% che mi è stata riconosciuta da 10 anni. Sono un pensionato di 78 anni, e non ho mai fatto richiesta di aggravamento. I dati clinici che ho dato mi sono stati rilasciati dal centro per ipovisione dell'Ospedale Gemelli di Roma.

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile sig. Luigi, secondo quanto previsto dalla tabella per la valutazione dei deficit visivi, di cui al D.M. 5 febbraio 1992, a seguito della presentazione di una domanda di aggravamento (di invalidità civile)(, potrebbe ottenere, il riconoscimento di una invalidità pari all’80%; il che tuttavia non comporterebbe alcun vantaggio da un punto di vista economico, in quanto avrebbe comunque diritto al solo assegno mensile di assistenza, spettante agli invalidi civili parziali (con percentuale compresa tra il 74% e il 99%). Potrebbe invece proporre istanza di accertamento di cecità civile; la condizione da lei descritta (residuo visivo di 1/10 nell’occhio migliore), comporta infatti il riconoscimento di ipovedente grave, ai sensi dell’art. 4 della L. 138/2001; con la concessione di tutta una serie di importanti agevolazioni e benefici in campo fiscale e socio-assistenziale. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Donato di Campobasso (3 Gennaio 2016)
Mi Chiamo Donato, Desidero sapere notizie sulla Terapia Genica della Coroideremia. Tra quanti anni si potrà fruire di tale terapia in Italia per i pazienti colpiti da questa patologia? Oltre ad arrestare la degenerazione retinica si potrà avere anche un recupero del campo visivo perso? Grazie per la risposta. Donato

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Donato, come avrà seguito dalle notizie riportate nel web e sulla stampa mondiale, la sperimentazione ha coinvolto per il momento solo poche persone, appena sei pazienti, ma gli esiti di questa prima sperimentazione clinica sono stati assai positivi. Probabilmente se in futuro la sperimentazione continuerà con gli esiti sperati si può ragionevolmente pensare che si potrà arrivare all'applicazione clinica della terapia genica per il gene responsabile della Coroideremia, nel giro di 5 o 10 anni. Per quanto riguarda i risultati attualmente ottenuti si parla di miglioramenti per quanto riguarda sia visus che campo visivo per cui, anche in questo caso la terapia dovrebbe dare buoni risultati in questo senso. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Nautilus di Palermo (6 Dicembre 2015)
Gent.mi Amici, in data 25/05/2015, in qualità di cieco parziale (riconosciuta con decorrenza 01/03/2015), ho inviato alla competente struttura INPS domanda di Pensione-Vecchiaia, in virtù del D.Lgs.503/1992, avendo compiuto 62 anni di età. Al riguardo, rappresento di avere maturato oltre 40 anni di contribuzione lavorativa c/o un istituto bancario e di essere tutt'ora in servizio. Per quanto sopra, Vi prego di farmi conoscere la data certa di inizio quiescenza. Nel ringraziare sin d'ora della cortese attenzione che Vorrete dedicarmi e in attesa di Vs. gentile riscontro, porgo i più cordiali saluti.

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile utente, purtroppo le informazioni contenute nella mail non sono sufficienti per rispondere al suo. quesito. Le suggerisco pertanto di rivolgersi ad un Patronato di sua fiducia, che sicuramente sarà in grado di fornirle tutti i chiarimenti necessari. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Enzo di Torino (24 Giugno 2015)
Salve mio nipote di 10 anni e stato operato per distacco retina dopo intervento si sono formate delle aderenze e ci hanno detto che non si può fare nulla e perdere l occhio il medico mi ha scritto ad riassunto del suo operato Ho operato Simone in OS per distacco di retina in miope elevato quando aveva 8 anni (prima cerchiaggio, poi in seguito a recidiva, di vitrectomia 23 g con olio di silicone + faco +iol; in seguito rimozione olio e peeling di numerosissime membrane epiretiniche). Il decorso è stato buono e a tutt’oggi il visus è converato (IDW per vicino e 3-4/10 per lontano con correzione. Il mese scorso Simone ha avuto nell’occhio controlaterale OD un distacco di retina in miope elevato con rottura gigante nel settore superiore. E’ stato da me operato di vitrectomia 23 g + faco + iol + gas con riaccollamento della retina. Purtroppo al riassorbimento del gas c’è stata una recidiva del distacco con PVR; l’ho rioperato di vitrectomia + olio di silicone + peeling di numerose membrane epiretiniche. Dopo poco però a seguito di riproliferazione di PVR è stato rioperato dal Dott. Panico (il 22-6-2015). Durante l’intervento si è tentato di asportare numerose membrane epiretiniche e sottoretiniche senza però ottenere il riaccollamento della retina, introducendo al termine silicone 1000. C'è qualche soluzione per evitare la perdita Dell occhio? Grazie mille

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Enzo, il quesito da lei proposto è di stretta competenza chirurgica e non ci è possibile dare una risposta. La nostra associazione si occupa di malattie retiniche ereditarie. Le posso però consigliare di rivolgersi ad altra struttura clinica e altro specialista per avere una significativa risposta. In Italia sono molti gli specialisti competenti in chirurgia vitreoretinica, quello che le posso consigliare io, per esperienza, è Stanislao Rizzo che si trova attualmente a dirigere la Clinica Oculistica Universitaria di Careggi a Firenze. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Dany di Messina (18 Marzo 2015)
mia mamma, è affetta dal 1988 da cistevitelliforme della macula, a marzo 2014 le è stata diagnosticata anche cataratta. vorrei chiedere se e che tipo di intervento è consigliabile in questo caso, se vi sono centri di cura per la malattia di cui è affetta e se ritiene sia necessaria una mappatura genica ( e se così fosse a chi possiamo rivolgerci per eseguire questo esame e come viene eseguito), visto che non si è mai sottoposta a questo esame. grazie per la cortese attenzione. dany

Risponde Stefano Greci: Gentile Dani, per l'intervento di cataratta è consigliabile rivolgersi in strutture dove ne vengono eseguiti a centinaia e dove possono valutare complessivamente la situazione visiva di sua madre. Io consiglio sempre di rivolgersi a centri ospedalieri pubblici in quanto danno maggiore garanzia nei casi più complessi. Il test genetico consiste in un semplice prelievo, ma la necessità di eseguirlo dipende dalla diagnosi, quindi deve essere valutata dal clinico. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Ermes di Carrara (8 Febbraio 2015)
Buongiorno, ai fini di poter acquistare degli ausili tecnici ed/o informatici con l'iva agevolata al 4%, vorrei sapere che validità temporale ha la prescrizione autorizzativa rilasciata dall'oculista, della asl di appartenenza, che attesti che esista un nesso funzionale fra gli ausili prescritti e la disabilità visiva. Esempio: se sono in possesso di una prescrizione rilasciatami nel 2014 ed ora, 2015, ho la necessità di acquistare un ausilio presente nella prescrizione del 2014, posso utilizzare quest'ultima? Ho letto su di una lista, ma non ne conosco la fonte, che la prescrizione può essere conservata per 5 anni e sostituita, all'atto dell'acquisto, dalla presentazione di un'autocertificazione, che potrà essere ripresentata - nell'arco dei suddetti 5 anni - per acquisti successivi della stessa tipologia di prodotti. Rimanendo in attesa di una Vs.gentile risposta, ringrazio per l'aiuto che ci date.

Risponde Simone Vannini: Gentile Ermes, il quesito che ci poni non ha un'univoca risposta. La validità delle prescrizioni mediche per l'acquisizione di un ausilio o di materiale protesico, variano in base allo scopo. Oscillano da 30 a 90 giorni e per alcune di esse addirittura si può estendere la validità fino a cinque anni. In alcuni casi possono anche essere considerate ripetibili mentre in altri dovranno essere allegate alla dichiarazione IRPEF per ottenere anche la detrazione del 19%. Maggiori informazioni potrai ottenerle contattando la tua ASL e contattando il centro informazioni dell'AGENZIA DELLE ENTRATE al numero 848 800444. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Gabriella di Catania (6 Novembre 2014)
Salve, mi chiamo Gabriella, ho 23 anni e da quando sono bambina ho dei problemi alla vista. Accusavo una macchia centrale all'occhio SX, il tutto non visibile esternamente. Inizialmente si pensava ad un occhio pigro, poi crescendo il problema è passato anche all'altro occhio, più precisamente nel 2010. Lo stesso anno sono stata ricoverata in oculistica, lì mi hanno fatto tutti gli accertamenti possibili, tutti negativi. Dopodiché mi hanno ricoverata nel reparto di neurologia ed anche lì ho svolto tutti gli accertamenti, anche in questo caso tutti negativi. Mesi dopo sono andata nel centro di neuroftalmologia e scienze integrate di Milano, dalla Dott.ssa Paola Ciasca, ma ahimè anche lì non è stata trovata una causa. Il problema, infine, è stato diagnosticato come una neuropatia ottica atipica. Pochi mesi or sono però ho avuto dei peggioramenti in entrambi gli occhi, l'occhi SX è diventato leggermente strabico, mentre la macchia dell'occhio DX è aumentata. Mi chiedevo se ci fossero altri casi simili o comunque consigliarmi qualche centro, anche estero se necessario, che possa risolvere una volta per tutte il mio problema Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Gabriella, mi sembra che, in modo molto accorto, lei abbia fatto quello che c'era da fare nel suo caso. Non ha certo nulla da rimproverarsi e non credo si possa fare molto di più. Anche all'estero, mi creda, non farebbero più di quello che è stato fatto in Italia con la differenza di una spesa notevole per parcelle elevate. Se proprio vuole provare a fare un ulteriore tentativo diagnostico può provare presso la clinica oculistica universitaria di Careggi a Firenze, diretta dal prof. Rizzo. Può essere un parere in più ma, probabilmente potrebbe non discostarsi dalle diagnosi precedenti. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Meri di Pitigliano (GR) (8 Ottobre 2014)
Buonasera, sono una retinopatica di 55 anni (sindrome di Usher)e da molti anni vengo seguita dal Dottor Sodi presso l'ospedale di Careggi. All'ultima visita il dottore mi ha parlato di un farmaco che potrebbe essere iniettato per fermare la degenerazione retinica ma non è possibile trovarlo in Italia bensì in Francia. Mi ha anche detto di mettermi in contatto con voi: avete informazioni su questa possibile cura? Meri

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Meri, se non sbaglio lei dovrebbe essere una nostra associata o perlomeno lo è stat. Si, la terapia in oggetto è una terapia che stanno sperimentando in Francia. Anche a Careggi a breve partirà la sperimentazione. Per informazioni chiami uno dei numeri della nostra associazione che troverà all'interno di questo sito. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Giuseppe di Palermo (24 Settembre 2014)
Buona sera, vorrei sapere se per gli ipovedenti medio-gravi è previsto l'accesso anticipato al trattamento pensionistico INPS e, in generale, quali altri eventuali benefici sono previsti per il lavoratore ipovedente. Grazie del tempo che vorrete dedicarmi. Giuseppe

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Giuseppe, i soggetti riconosciuti ipovedenti medio-gravi (ex legge 138/2001, art. 5) non hanno diritto ad alcuna agevolazione (fiscale, lavorativa ecc,, né, tanto meno, a provvidenze di natura economica. Per quanto concerne l'accesso al trattamento pensionistico anticipato, le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per rispondere al quesito; dovrei infatti conoscere la sua età, il tipo di lavoro svolto, se afferente al setttore pubblico o privato, l'anzianità lavorativa e, soprattutto, quella contributiva. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un patronato di sua fiducia, il quale sarà sicuramente in grado di chiarire tutti i suoi dubbi, ed assisterla nella presentazione e istruttoria di eventuali pratiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Livio di Campolieto (6 Giugno 2014)
Sono il genitore di un ragazzo affetto da retinite pigmentosa ,sono in possesso della legge N. 104/92 art. 3 , comma 3. Avendo acquistato una autovettura nel 2013 . Chiedo se ho diritto all'agevolazione fiscale del 19% della detrazione irpef. Dato che leggendo la normativa dell'agenzia delle entrate non mi è chiara.Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra disponibilità.

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Livio, secoondo la normativa vigente, le agevolazioni fiscali nel settore auto (tra cui la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di un'autovettura), spettano ai ciechi assoluti e a coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che si tratta delle categorie previste dagli articoli 2, 3 e 4 della legge 138/2001, cioè dei ciechi totali, dei ciiechi parziali (ventesimisti) e degli ipovedenti gravi. Bisogna pertanto fare riferimento al verbale redatto dalla Commissione ASL, a seguito dell'accertamento della minorazione visiva: ha diritto alle agevolazioni fiscali chi in tale verbale è stato riconosciuto cieco totale o parziale oppure ipovedente grave. Le ricordo che la detrazione IRPEF spetta solo se il veicolo, nuovo o usato, è utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona disabile, e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 eurro. Il beneficio spetta una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso di un quadriennio, decorrente dalla data di acquisto; è possibile riottenere la detrazione per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato è stato cancellato dal PRA,, perché destinato alla demolizione. La detrazione può essere usufruita per l'intero nel periodo d'imposta, in cui il veicolo è stato acquistato, oppure, in alternativa, in quattro quote annuali di pari importo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Vito di Bari (15 Maggio 2014)
Salve, mia figlia di 13 anni ha subito un incidente stradale e le è stato diagnosticato un edema sul nevo ottico in prossimità del forame oculare. La R.M. e la Tac dell'orbita hanno diagnosticato un N.O. integro, però, da quel momento mia figlia non vede più da quell'occhio. I vari specialisti a cui mi sono rivolto non mi hanno dato speranze per il recupero della vista, volevo sapere da voi se, invece, ci sono ancora possibilità in merito e se ci sono centri (anche all'estero) in grado di trattare questo problema. Vi ringrazio anticipatamente Vito

Risponde Simone Vannini: Gentile Signor Vito, il quesito che ci pone è al limite delle nostre competenze. Quello che le posso suggerire è di contattare i centri ospedalieri universitari chiedendo la consulenza di un neuro oftalmologo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Alessia di Palermo (12 Maggio 2014)
Buonasera, sono una ragazza di 32 anni affetta da Sindrome di Usher IPOACUSIA NEUROSENSORIALE BILATERALE. Sono al quarto mese di gravidanza e le mie domande sono: POSSO PARTORIRE NATURALMENTE O E' PREFERIBILE UN PARTO CESAREO? E altra domanda importantissima (poichè ho letto in rete che l'allattamento al seno come controindicazione porta un abbassamento della vista) POSSO ALLATTARE AL SENO IL MIO BAMBINO? Spero che lei riesca a dissipare tutti i miei dubbi e le mie paure. La ringrazio fin da ora, Distinti saluti.

Risponde Stefano Greci: Gentile futura mamma, le consiglio vivamente di parlare con uno specialista della sindrome di Usher. I quesiti posti da leii, si riferiscono esclusivamente a soggetti che non hanno malattie ereditarie ma solamente problemi "normali" come miopia, astigmatismo, ecc. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pisa (19 Aprile 2014)
Salve, sono un ragazzo ventenne e soffro di una leggera miopia, -0.75 per parte. Voleva sapere se è consigliato l'uso degli occhiali, e se è possibile attraverso esercizi di rieducazione visiva (come il Defocus retinico) migliorare questo difetto visivo.

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Andrea, purtroppo non sono in grado di aiutarla. Questo sito si occupa di patologie retiniche e non di difetti refrattivi della vista. Comunque potrà forse avere una risposta presso il centro di riabilitazione visive e dell'ipovisione di Pisa. Si rivolga al centro che, mi sembra sia presso L'unione italiana dei ciechi di Pisa. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Anna di Salerno (19 Marzo 2014)
Buongiorno, sono Anna una laureanda in Scienze della Formazione Primaria, mi interessava sapere qualche strategia innovativa da poter utilizzare con i bambini o magari se c'è qualche novità in ambito didattico. Grazie per la cortese attenzione Anna

Risponde Simone Vannini: Il tema in questione è talmente complesso che non può essere trattato in questa rubrica. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Lucia Veronica di firenze (31 Gennaio 2014)
I buongiorno, ho 43 anni da sempre soffro di maculopatia congenita.. di stanghart. Credo visto che in passato la diagnosi variava da liber a atrofia ottica. In ultimo stanghart... vorrei sapere se esistono terapie manutentive o meglio.. vitamine che aiutano un poco a mantenere il visus stabile in attesa dei risulteti ufficiali della ricerca in corso.... grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Signora Lucia, l'utilizzo di vitamine o integratori deve essere sempre valutato con lo specialista e con il proprio medico. Comunque in generale da questi farmaci e parafarmaci non ci si deve aspettare grosse prospettive terapeutiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Michela di San Giorgio di Nogaro - Udine (3 Gennaio 2014)
Buongiorno, sono la mamma di Gianluca, bimbo di undici anni, con un ritardo psicomotorio, operato di cataratta bilaterale e strabismo già da piccolissimo. Gianluca frequenta la scuola La Nostra Famiglia di Pasian di Prato. Qui ci hanno consigliato di utilizzare i quaderni per ipovedenti, a righe e quadretti...ma non riusciamo a trovarli. Volevo sapere gentilmente se ci potete dare qualche consiglio. Ho visto poi che avete anche dei testi per le letture... è possibile saperne di più? Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti in attesa di una vostra gentile risposta. Michela Crismani

Risponde Simone Vannini: Gentilissima Michela, i quaderni per ipovedenti sono in vendita presso cartolerie specializzate, che di solito collaborano con le locali sezioni della UIC. Per quanto riguarda i testi ingranditi esiste il centro Regina Margherita di Monza dove vengono adeguati i testi standard. Le consiglierei di contattare il centro per l'ipovisione della Regione Friuli o , in alternativa, la sezione di Udine della UIC. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Antonella di San Donaci (25 Novembre 2013)
Purtroppo sono affetta da maculopatia da anni. Ora ne hp 48. Ho letto che, secondo alcuni studi, la causa potrebbe essere una proteina. Vorrei sapere come controllarla e, se la causa dovesse essere confermata nel mio caso, quali provvedimenti si possono adottare per cercare di fermare la malattia. Grazie. Antonella d.f

Risponde Stefano Greci: Gentile Antonella, la invito a scriverci di nuovo perché la sua domanda è insufficiente ad una risposta esauriente. Le chiederei gentilmente a quale articolo si riferisce quando mi dice che ha letto che la maculopatìa è causata da una proteina. Inoltre le chiederei ancora a quale tipo di maculopatìa lei fa riferimento dato che ne esistono principalmente di due tipi diversi, con cause, sintomi e conseguenze diverse. Infine le posso dire che, sebbene non in tutti i casi, però le maculopatìe oggi si possono trattare o, comunque contrastare per non arrivare ad una cecità completa. Attendiamo gentilmente una sua nuova mail, grazie e cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pistoia (26 Ottobre 2013)
soffro di retinoschisi giovanile mi hanno gia dato l esenzione tiketper questo tipo di malattia vorrei sapere se mi possono dare anche la categoria protetta per vedere di trovare una nuova sistemazione lavorativa . grazie mille e buona giornata

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Andrea, ai sensi della legge 68/1999 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili"), possono essere ammessi al collocamento mirato le seguenti categorie di soggetti: a) le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile; b) le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL), c) le persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni. Agli effetti della presente legge si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Elena di Cecina (5 Ottobre 2013)
buongiorno, mia mamma soffre di maculopatia degenerativa e fino ad ora è stata curata a Pisa e a Siena. Tuttavia a causa di tre emorragie ha perso l'uso di un occhio e anche dall'altro la visione non è buona. Mi hanno detto che il centro di Careggi è il migliore in Italia e vorrei farle fare una visita: può indicarmi qualche nominativo e le modalità di prenotazione delle visite? la mia mail è martelena@gmail.com grazie!

Risponde Stefano Greci: Le posso suggerire di contattare lo 055 7947000, con in mano una richiesta per visita oculistica per pregressa maculopatia. Chi le risponderà saprà prenotarle un consulto con lo specialista. Cordiali saluti.


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