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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Settembre 2016
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Titolo pagina: Servizio Atri Risponde

Si rende noto a tutti coloro che ci inviano domande su argomenti inerenti alle patologie retiniche, che le risposte saranno date esclusivamente nella presente rubrica "Atri Risponde".
Le risposte "personalizzate", saranno possibili solo per i nostri soci e saranno inviate al loro indirizzo di posta elettronica.

In questa pagina troverete tutte le risposte alle domande che arrivano in redazione.

Se vuoi scriverci anche tu,

26 Agosto 2016, abbiamo risposto alle mail di:


Domande Precedenti

Domanda ricevuta da Anna di Palermo (26 Agosto 2016)
Salve, sono affetta da retinite pigment­osa. Mi hanno parlato del dottor Carlo O­rione, che a Nizza Monferrato utilizza i­l laser RT per trattare questa patologia­. Voi ne siete a conoscenza? Oppure sape­te se la scienza ha fatto qualche altro ­passo avanti in merito? Nell'attesa di una vostra risposta, cor­diali saluti. Anna Gullo ­

Risponde Stefano Greci: Gentile Anna, le propongo la risposta dello stesso dr. Orione che ci inviò già l'anno scorso in occasione di una nostra richiesta di informazioni in proposito. "Gent.mi, per ora il laser é stato approvato per la AMD secca e l'edema diabetico. Entro breve sarà approvato per la Corioretinopatia sierosa centrale. Per la R. Pigmentosa lo stanno sperimentando e stanno avendo risultati incoraggianti nell'arrestare la progressione della malattia, ma, per il momento lo propongo dicendo con chiarezza che siamo ad un livello in cui sappiamo per certo che non arreca danni, ma non abbiamo ancora un numero di risultati sufficienti per assicurare la percentuale di successo, anche se i colleghi che lo stanno utilizzando per questo riferiscono che il campo visivo non é piú peggiorato dopo un solo trattamento. Informati di questo i pazienti possono decidere se fare o meno il trattamento laser". Cordiali saluti

Domanda ricevuta da Romano di Leida/NL (16 Luglio 2016)
Gentili di ATRI, cercando su internet, mi è balzata all'occhio (ne ho uno solo e quì sta il mio problema) la Vostra Ass.Onlus. Da bambino, all'età di cinque anni, persi, causa un incidente, l'occhio destro, in cui, per estetismo, porto una protesi concava. Ora, a 67anni, il mio occhio sinistro fa i capricci. Da un mese circa, essendomi accorto di vedere -a volte- una macchiolinba nera nell'estremità detra dell'occhio ancora in funzione. Sono andato dal mio medico, il quale mi ha spedito con urgenza all'ospedale, diagnosi Macula umida. Premetto che ho sempre avuto la vista buona, nonostante siano quasi trenta anni che porto gli occhiali varifocale che correggono quei pochi gradi che mi mancano. Ora. All'ospedale, dopo la prima visita con le apparature adatte (luci e scanner), mi è stata, appunto, diagnosticata la Macula degenerativa umida. Dopo la prima visita e dopo aver detto al dottore che le luci mi avevano mezzo accecato, ricevendo risposta che i disturbi arrecatimi dalle forti luci sarebbero svaniti in pochi minuti, il dottore ha chiamato altri dottori e stagiari e via di nuovo luci laser e altre luci, in totale, se ricordo bene, quattro/cinque terribili visite nell'arco di due ore. Dopo quell'arrembaggio al mio occhio, mi sono accorto che si erano formate delle macchie/mosche e ragnatele nella mia visuale. Il giorno dopo ancora all'ospedale; -Guardi già vi ho detto che sono anni che non sopporto la luce del sole e altre forti luci, ma voi ieri mi avete quasi accecato e ora la mia vista è molto disturbata- -Non si preoccupi. Tutto andrà via. Ora la rivisito e poi le inietto il liquido di contrasto e le farò delle foto- Altre luci nell'occhio e ancora luci di foto e disturbi maggiori. In totale, nell'arco di 7 giorni, ho avuto sei visite, sei torturamenti. Giorno dopo urgente iniezione oculare di Avastin. Giorno dopo peggioramento dei disturbi visivi.. Il Primario, accorso dopo richiesta urgente del mio medico curante, in quanto non potevo più nè leggere, nè scrivere (io scrivo romanzi), nè vedere la televisione, mi ha fatto la scansione dell'occhio. Risultato; minima fuoriuscita di sangue dalla Macula(?). Piccola catarrata. Abbassamento della vista e un nugolo di mosche e ragnatele che ballano dentro il mio unico occhio. Mi dicono che tutte le mosche e ragnatele spariranno in settimane, se non mesi. Dovrò fare ancora tre iniezioni di Avastin nell'occhio. Il tutto quanto scrittovi è accaduto tra il 5 Luglio c.a. e ieri 15 Luglio. Vi ringrazio molto di una vostra risposta. Cordiali saluti. Nacci E. Romano/Olanda

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Romano, lei ci ha raccontato della sua avventura/disavventura in un ospedale olandese immagino e le siamo grati di questo. Inoltre ci richiede una risposta ma, ci scusi, non abbiamo capito a proposito di cosa. Se fosse cos' cortese da formulare una domanda precisa, se sarà di nostra competenza, le risponderemo più che volentieri. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da franco di roma (14 Luglio 2016)
Salve,sono una signora di 52 anni,e sono affetta a R.P. la mia domanda è se posso rinnovare la mia patente, che mi è scaduta a gennaio 2016. Aspettando una sua risposta Cordiali saluti

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile Signora, il Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della strada (D.P.R. 495/1992) stabilisce, in linea generale, che per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida, per motoveicoli ed autoveicoli di qualsiasi categoria, è necessario che il richiedente possegga campo visivo normale e senso cromatico, sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare. La stessa disposizione specifica poi che, se si tratta di motoveicoli od autoveicoli delle categorie A e B (e penso sia questo il suo caso), occorre possedere un'acutezza visiva non inferiore a 10/10 decimi complessivi, con non meno di due decimi per l'occhio che vede di meno, . Il Regolamento precisa infine che, qualora si scopra o si sospetti l'esistenza di una malattia in atto o pregressa dell'apparato visivo, che sia o sia stata causa di menomazione del campo visivo, del senso cromatico, della visione notturna o della visione binoculare, la commissione medica locale, deve prevedere esami della vista, a periodi non superiori a due anni, al cui esito sarà subordinato il rinnovo della patente. E’ necessario innanzitutto sottolineare che Le visite oculistiche, finalizzate al rinnovo della patente di guida , sono spesso effettuate con superficialità, sulla base dell’esame del solo visus, senza prendere in considerazione gli altri parametri previsti dalla legge; per cui, se la persona affetta da RP conserva un buon residuo visivo centrale (acuità visiva), e non informa delle alterazioni che la patologia comporta, in termini di riduzione del campo visivo, sensibilità alla luce, difficoltà di adattamento, cecità notturna, ecc., può ottenere ugualmente il rinnovo della patente, pur presentando compromessi, anche in misura accentuata, gli altri parametri oculari, in particolare il campo visivo. E ciò senza rendersi conto dei pericoli a cui , muovendosi in auto, espone sé e gli altri; spesso quindi il rinunciare a guidare dipende dall’onestà, dal buon senso e dalla coscienza del singolo individuo, nonché dalla consapevolezza delle conseguenze, anche gravi, che possono derivare dai propri comportamenti. Tuttavia, è bene ricordare che, anche nel caso in cui il soggetto presenti una riduzione del visus o degli altri parametri oculari, e tale riduzione dipenda da una malattia dell'apparato visivo, l’interessato potrà ottenere il rinnovo della patente, ma il certificato oculistico dovrà essere rilasciato dalla commissione medica locale, la quale potrà indicare l'opportunità che la validità della patente stessa sia ridotta ad un periodo non superiore a due anni. Cordiali saluti. Sandra Manescalchi

Domanda ricevuta da vera di Palermo (19 Giugno 2016)
Buongiorno. vorrei porvi una domanda, intanto volevo congraturlami per il servizio offerto. Sono una donna di 41 anni miope grave -24 OD e -22 OS; mi è stata diagnosticata una schisi miopica su O DX il mese scorso, che a oggi ha portato l'impossibilità della lettura in quanto la macchia scura è salita fino al centro della visione. Sono stata a Firenze dove il prof. Rizzo mi ha visitata, operazione d'urgenza, notando un principio di cataratta sostituirà il cristallino e vitrectomia. Mi chiedo, sperando in un possibile recupero della visione centrale, il cristallino sarà graduato o doveva essere su mia esplicita richiesta? Grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentile Vera, noi siamo una associazione di pazienti, con problematiche di patologie retiniche ereditarie, per quanto concerne problemi di chirurgia vitreoretinica le consigliamo di chiedere direttamente a coloro che si occuperanno di lei a Firenze. Le garantisco che sono specialisti preparati e di sicuro valore. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Luporosso di Roma (3 Gennaio 2016)
Buonasera Sandra. Se possibile vorrei chiederle se un ipovedente con 1/10 di visus all'occhio sinistro, cieco al destro, e con un campo visivo dell'occhio sinistro residuo del 34%, ha diritto ad una invalidità superiore al 75% che mi è stata riconosciuta da 10 anni. Sono un pensionato di 78 anni, e non ho mai fatto richiesta di aggravamento. I dati clinici che ho dato mi sono stati rilasciati dal centro per ipovisione dell'Ospedale Gemelli di Roma.

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile sig. Luigi, secondo quanto previsto dalla tabella per la valutazione dei deficit visivi, di cui al D.M. 5 febbraio 1992, a seguito della presentazione di una domanda di aggravamento (di invalidità civile)(, potrebbe ottenere, il riconoscimento di una invalidità pari all’80%; il che tuttavia non comporterebbe alcun vantaggio da un punto di vista economico, in quanto avrebbe comunque diritto al solo assegno mensile di assistenza, spettante agli invalidi civili parziali (con percentuale compresa tra il 74% e il 99%). Potrebbe invece proporre istanza di accertamento di cecità civile; la condizione da lei descritta (residuo visivo di 1/10 nell’occhio migliore), comporta infatti il riconoscimento di ipovedente grave, ai sensi dell’art. 4 della L. 138/2001; con la concessione di tutta una serie di importanti agevolazioni e benefici in campo fiscale e socio-assistenziale. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Donato di Campobasso (3 Gennaio 2016)
Mi Chiamo Donato, Desidero sapere notizie sulla Terapia Genica della Coroideremia. Tra quanti anni si potrà fruire di tale terapia in Italia per i pazienti colpiti da questa patologia? Oltre ad arrestare la degenerazione retinica si potrà avere anche un recupero del campo visivo perso? Grazie per la risposta. Donato

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Donato, come avrà seguito dalle notizie riportate nel web e sulla stampa mondiale, la sperimentazione ha coinvolto per il momento solo poche persone, appena sei pazienti, ma gli esiti di questa prima sperimentazione clinica sono stati assai positivi. Probabilmente se in futuro la sperimentazione continuerà con gli esiti sperati si può ragionevolmente pensare che si potrà arrivare all'applicazione clinica della terapia genica per il gene responsabile della Coroideremia, nel giro di 5 o 10 anni. Per quanto riguarda i risultati attualmente ottenuti si parla di miglioramenti per quanto riguarda sia visus che campo visivo per cui, anche in questo caso la terapia dovrebbe dare buoni risultati in questo senso. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Nautilus di Palermo (6 Dicembre 2015)
Gent.mi Amici, in data 25/05/2015, in qualità di cieco parziale (riconosciuta con decorrenza 01/03/2015), ho inviato alla competente struttura INPS domanda di Pensione-Vecchiaia, in virtù del D.Lgs.503/1992, avendo compiuto 62 anni di età. Al riguardo, rappresento di avere maturato oltre 40 anni di contribuzione lavorativa c/o un istituto bancario e di essere tutt'ora in servizio. Per quanto sopra, Vi prego di farmi conoscere la data certa di inizio quiescenza. Nel ringraziare sin d'ora della cortese attenzione che Vorrete dedicarmi e in attesa di Vs. gentile riscontro, porgo i più cordiali saluti.

Risponde Sandra Manescalchi: Gentile utente, purtroppo le informazioni contenute nella mail non sono sufficienti per rispondere al suo. quesito. Le suggerisco pertanto di rivolgersi ad un Patronato di sua fiducia, che sicuramente sarà in grado di fornirle tutti i chiarimenti necessari. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Enzo di Torino (24 Giugno 2015)
Salve mio nipote di 10 anni e stato operato per distacco retina dopo intervento si sono formate delle aderenze e ci hanno detto che non si può fare nulla e perdere l occhio il medico mi ha scritto ad riassunto del suo operato Ho operato Simone in OS per distacco di retina in miope elevato quando aveva 8 anni (prima cerchiaggio, poi in seguito a recidiva, di vitrectomia 23 g con olio di silicone + faco +iol; in seguito rimozione olio e peeling di numerosissime membrane epiretiniche). Il decorso è stato buono e a tutt’oggi il visus è converato (IDW per vicino e 3-4/10 per lontano con correzione. Il mese scorso Simone ha avuto nell’occhio controlaterale OD un distacco di retina in miope elevato con rottura gigante nel settore superiore. E’ stato da me operato di vitrectomia 23 g + faco + iol + gas con riaccollamento della retina. Purtroppo al riassorbimento del gas c’è stata una recidiva del distacco con PVR; l’ho rioperato di vitrectomia + olio di silicone + peeling di numerose membrane epiretiniche. Dopo poco però a seguito di riproliferazione di PVR è stato rioperato dal Dott. Panico (il 22-6-2015). Durante l’intervento si è tentato di asportare numerose membrane epiretiniche e sottoretiniche senza però ottenere il riaccollamento della retina, introducendo al termine silicone 1000. C'è qualche soluzione per evitare la perdita Dell occhio? Grazie mille

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Enzo, il quesito da lei proposto è di stretta competenza chirurgica e non ci è possibile dare una risposta. La nostra associazione si occupa di malattie retiniche ereditarie. Le posso però consigliare di rivolgersi ad altra struttura clinica e altro specialista per avere una significativa risposta. In Italia sono molti gli specialisti competenti in chirurgia vitreoretinica, quello che le posso consigliare io, per esperienza, è Stanislao Rizzo che si trova attualmente a dirigere la Clinica Oculistica Universitaria di Careggi a Firenze. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Dany di Messina (18 Marzo 2015)
mia mamma, è affetta dal 1988 da cistevitelliforme della macula, a marzo 2014 le è stata diagnosticata anche cataratta. vorrei chiedere se e che tipo di intervento è consigliabile in questo caso, se vi sono centri di cura per la malattia di cui è affetta e se ritiene sia necessaria una mappatura genica ( e se così fosse a chi possiamo rivolgerci per eseguire questo esame e come viene eseguito), visto che non si è mai sottoposta a questo esame. grazie per la cortese attenzione. dany

Risponde Stefano Greci: Gentile Dani, per l'intervento di cataratta è consigliabile rivolgersi in strutture dove ne vengono eseguiti a centinaia e dove possono valutare complessivamente la situazione visiva di sua madre. Io consiglio sempre di rivolgersi a centri ospedalieri pubblici in quanto danno maggiore garanzia nei casi più complessi. Il test genetico consiste in un semplice prelievo, ma la necessità di eseguirlo dipende dalla diagnosi, quindi deve essere valutata dal clinico. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Ermes di Carrara (8 Febbraio 2015)
Buongiorno, ai fini di poter acquistare degli ausili tecnici ed/o informatici con l'iva agevolata al 4%, vorrei sapere che validità temporale ha la prescrizione autorizzativa rilasciata dall'oculista, della asl di appartenenza, che attesti che esista un nesso funzionale fra gli ausili prescritti e la disabilità visiva. Esempio: se sono in possesso di una prescrizione rilasciatami nel 2014 ed ora, 2015, ho la necessità di acquistare un ausilio presente nella prescrizione del 2014, posso utilizzare quest'ultima? Ho letto su di una lista, ma non ne conosco la fonte, che la prescrizione può essere conservata per 5 anni e sostituita, all'atto dell'acquisto, dalla presentazione di un'autocertificazione, che potrà essere ripresentata - nell'arco dei suddetti 5 anni - per acquisti successivi della stessa tipologia di prodotti. Rimanendo in attesa di una Vs.gentile risposta, ringrazio per l'aiuto che ci date.

Risponde Simone Vannini: Gentile Ermes, il quesito che ci poni non ha un'univoca risposta. La validità delle prescrizioni mediche per l'acquisizione di un ausilio o di materiale protesico, variano in base allo scopo. Oscillano da 30 a 90 giorni e per alcune di esse addirittura si può estendere la validità fino a cinque anni. In alcuni casi possono anche essere considerate ripetibili mentre in altri dovranno essere allegate alla dichiarazione IRPEF per ottenere anche la detrazione del 19%. Maggiori informazioni potrai ottenerle contattando la tua ASL e contattando il centro informazioni dell'AGENZIA DELLE ENTRATE al numero 848 800444. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Gabriella di Catania (6 Novembre 2014)
Salve, mi chiamo Gabriella, ho 23 anni e da quando sono bambina ho dei problemi alla vista. Accusavo una macchia centrale all'occhio SX, il tutto non visibile esternamente. Inizialmente si pensava ad un occhio pigro, poi crescendo il problema è passato anche all'altro occhio, più precisamente nel 2010. Lo stesso anno sono stata ricoverata in oculistica, lì mi hanno fatto tutti gli accertamenti possibili, tutti negativi. Dopodiché mi hanno ricoverata nel reparto di neurologia ed anche lì ho svolto tutti gli accertamenti, anche in questo caso tutti negativi. Mesi dopo sono andata nel centro di neuroftalmologia e scienze integrate di Milano, dalla Dott.ssa Paola Ciasca, ma ahimè anche lì non è stata trovata una causa. Il problema, infine, è stato diagnosticato come una neuropatia ottica atipica. Pochi mesi or sono però ho avuto dei peggioramenti in entrambi gli occhi, l'occhi SX è diventato leggermente strabico, mentre la macchia dell'occhio DX è aumentata. Mi chiedevo se ci fossero altri casi simili o comunque consigliarmi qualche centro, anche estero se necessario, che possa risolvere una volta per tutte il mio problema Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Gabriella, mi sembra che, in modo molto accorto, lei abbia fatto quello che c'era da fare nel suo caso. Non ha certo nulla da rimproverarsi e non credo si possa fare molto di più. Anche all'estero, mi creda, non farebbero più di quello che è stato fatto in Italia con la differenza di una spesa notevole per parcelle elevate. Se proprio vuole provare a fare un ulteriore tentativo diagnostico può provare presso la clinica oculistica universitaria di Careggi a Firenze, diretta dal prof. Rizzo. Può essere un parere in più ma, probabilmente potrebbe non discostarsi dalle diagnosi precedenti. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Meri di Pitigliano (GR) (8 Ottobre 2014)
Buonasera, sono una retinopatica di 55 anni (sindrome di Usher)e da molti anni vengo seguita dal Dottor Sodi presso l'ospedale di Careggi. All'ultima visita il dottore mi ha parlato di un farmaco che potrebbe essere iniettato per fermare la degenerazione retinica ma non è possibile trovarlo in Italia bensì in Francia. Mi ha anche detto di mettermi in contatto con voi: avete informazioni su questa possibile cura? Meri

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Meri, se non sbaglio lei dovrebbe essere una nostra associata o perlomeno lo è stat. Si, la terapia in oggetto è una terapia che stanno sperimentando in Francia. Anche a Careggi a breve partirà la sperimentazione. Per informazioni chiami uno dei numeri della nostra associazione che troverà all'interno di questo sito. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Giuseppe di Palermo (24 Settembre 2014)
Buona sera, vorrei sapere se per gli ipovedenti medio-gravi è previsto l'accesso anticipato al trattamento pensionistico INPS e, in generale, quali altri eventuali benefici sono previsti per il lavoratore ipovedente. Grazie del tempo che vorrete dedicarmi. Giuseppe

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Giuseppe, i soggetti riconosciuti ipovedenti medio-gravi (ex legge 138/2001, art. 5) non hanno diritto ad alcuna agevolazione (fiscale, lavorativa ecc,, né, tanto meno, a provvidenze di natura economica. Per quanto concerne l'accesso al trattamento pensionistico anticipato, le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per rispondere al quesito; dovrei infatti conoscere la sua età, il tipo di lavoro svolto, se afferente al setttore pubblico o privato, l'anzianità lavorativa e, soprattutto, quella contributiva. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un patronato di sua fiducia, il quale sarà sicuramente in grado di chiarire tutti i suoi dubbi, ed assisterla nella presentazione e istruttoria di eventuali pratiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Livio di Campolieto (6 Giugno 2014)
Sono il genitore di un ragazzo affetto da retinite pigmentosa ,sono in possesso della legge N. 104/92 art. 3 , comma 3. Avendo acquistato una autovettura nel 2013 . Chiedo se ho diritto all'agevolazione fiscale del 19% della detrazione irpef. Dato che leggendo la normativa dell'agenzia delle entrate non mi è chiara.Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra disponibilità.

Risponde Sandra Manescalchi: Caro Livio, secoondo la normativa vigente, le agevolazioni fiscali nel settore auto (tra cui la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di un'autovettura), spettano ai ciechi assoluti e a coloro che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi, con eventuale correzione. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che si tratta delle categorie previste dagli articoli 2, 3 e 4 della legge 138/2001, cioè dei ciechi totali, dei ciiechi parziali (ventesimisti) e degli ipovedenti gravi. Bisogna pertanto fare riferimento al verbale redatto dalla Commissione ASL, a seguito dell'accertamento della minorazione visiva: ha diritto alle agevolazioni fiscali chi in tale verbale è stato riconosciuto cieco totale o parziale oppure ipovedente grave. Le ricordo che la detrazione IRPEF spetta solo se il veicolo, nuovo o usato, è utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona disabile, e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 eurro. Il beneficio spetta una sola volta, cioè per un solo veicolo, nel corso di un quadriennio, decorrente dalla data di acquisto; è possibile riottenere la detrazione per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato è stato cancellato dal PRA,, perché destinato alla demolizione. La detrazione può essere usufruita per l'intero nel periodo d'imposta, in cui il veicolo è stato acquistato, oppure, in alternativa, in quattro quote annuali di pari importo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Vito di Bari (15 Maggio 2014)
Salve, mia figlia di 13 anni ha subito un incidente stradale e le è stato diagnosticato un edema sul nevo ottico in prossimità del forame oculare. La R.M. e la Tac dell'orbita hanno diagnosticato un N.O. integro, però, da quel momento mia figlia non vede più da quell'occhio. I vari specialisti a cui mi sono rivolto non mi hanno dato speranze per il recupero della vista, volevo sapere da voi se, invece, ci sono ancora possibilità in merito e se ci sono centri (anche all'estero) in grado di trattare questo problema. Vi ringrazio anticipatamente Vito

Risponde Simone Vannini: Gentile Signor Vito, il quesito che ci pone è al limite delle nostre competenze. Quello che le posso suggerire è di contattare i centri ospedalieri universitari chiedendo la consulenza di un neuro oftalmologo. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Alessia di Palermo (12 Maggio 2014)
Buonasera, sono una ragazza di 32 anni affetta da Sindrome di Usher IPOACUSIA NEUROSENSORIALE BILATERALE. Sono al quarto mese di gravidanza e le mie domande sono: POSSO PARTORIRE NATURALMENTE O E' PREFERIBILE UN PARTO CESAREO? E altra domanda importantissima (poichè ho letto in rete che l'allattamento al seno come controindicazione porta un abbassamento della vista) POSSO ALLATTARE AL SENO IL MIO BAMBINO? Spero che lei riesca a dissipare tutti i miei dubbi e le mie paure. La ringrazio fin da ora, Distinti saluti.

Risponde Stefano Greci: Gentile futura mamma, le consiglio vivamente di parlare con uno specialista della sindrome di Usher. I quesiti posti da leii, si riferiscono esclusivamente a soggetti che non hanno malattie ereditarie ma solamente problemi "normali" come miopia, astigmatismo, ecc. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Andrea di Pisa (19 Aprile 2014)
Salve, sono un ragazzo ventenne e soffro di una leggera miopia, -0.75 per parte. Voleva sapere se è consigliato l'uso degli occhiali, e se è possibile attraverso esercizi di rieducazione visiva (come il Defocus retinico) migliorare questo difetto visivo.

Risponde Stefano Greci: Gentile signor Andrea, purtroppo non sono in grado di aiutarla. Questo sito si occupa di patologie retiniche e non di difetti refrattivi della vista. Comunque potrà forse avere una risposta presso il centro di riabilitazione visive e dell'ipovisione di Pisa. Si rivolga al centro che, mi sembra sia presso L'unione italiana dei ciechi di Pisa. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Anna di Salerno (19 Marzo 2014)
Buongiorno, sono Anna una laureanda in Scienze della Formazione Primaria, mi interessava sapere qualche strategia innovativa da poter utilizzare con i bambini o magari se c'è qualche novità in ambito didattico. Grazie per la cortese attenzione Anna

Risponde Simone Vannini: Il tema in questione è talmente complesso che non può essere trattato in questa rubrica. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Lucia Veronica di firenze (31 Gennaio 2014)
I buongiorno, ho 43 anni da sempre soffro di maculopatia congenita.. di stanghart. Credo visto che in passato la diagnosi variava da liber a atrofia ottica. In ultimo stanghart... vorrei sapere se esistono terapie manutentive o meglio.. vitamine che aiutano un poco a mantenere il visus stabile in attesa dei risulteti ufficiali della ricerca in corso.... grazie infinite.

Risponde Stefano Greci: Gentilissima Signora Lucia, l'utilizzo di vitamine o integratori deve essere sempre valutato con lo specialista e con il proprio medico. Comunque in generale da questi farmaci e parafarmaci non ci si deve aspettare grosse prospettive terapeutiche. Cordiali saluti.

Domanda ricevuta da Michela di San Giorgio di Nogaro - Udine (3 Gennaio 2014)
Buongiorno, sono la mamma di Gianluca, bimbo di undici anni, con un ritardo psicomotorio, operato di cataratta bilaterale e strabismo già da piccolissimo. Gianluca frequenta la scuola La Nostra Famiglia di Pasian di Prato. Qui ci hanno consigliato di utilizzare i quaderni per ipovedenti, a righe e quadretti...ma non riusciamo a trovarli. Volevo sapere gentilmente se ci potete dare qualche consiglio. Ho visto poi che avete anche dei testi per le letture... è possibile saperne di più? Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti in attesa di una vostra gentile risposta. Michela Crismani

Risponde Simone Vannini: Gentilissima Michela, i quaderni per ipovedenti sono in vendita presso cartolerie specializzate, che di solito collaborano con le locali sezioni della UIC. Per quanto riguarda i testi ingranditi esiste il centro Regina Margherita di Monza dove vengono adeguati i testi standard. Le consiglierei di contattare il centro per l'ipovisione della Regione Friuli o , in alternativa, la sezione di Udine della UIC. Cordiali saluti.


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