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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 Aprile 2012
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Titolo pagina: Accordo tra Inps e Unione Ciechi sui criteri dei controlli ai disabili

ROMA - L' Inps e l'Unione nazionale dei ciechi si sederanno ad un tavolo per cercare di risolvere le problematiche relative al piano straordinario di verifica sui falsi invalidi. Dopo le denunce «di inadempienze e abusi» nei confronti di alcuni non vedenti «veri», che sarebbero avvenuti nel corso delle visite di controllo, ieri si è arrivati ad un punto d'incontro. Massimo Piccioni, presidente della Commissione medica superiore dell'Inps, ha proposto alla Uic (U- nione nazionale ciechi e ipovedenti) di istituire «un tavolo tecnico permanente» con l'obiettivo di individuare i criteri per sottoporre i soggetti a controlli.
Nel corso del suo intervento alla conferenza stampa organizzata sul tema dall'Uic Piccioni - oltre ad aver confermato la disponibilità dell'ente previdenziale a risolvere le criticità - ha sottolineato comunque «l'elevata professionalità dei medici dell'Istituto» e gli innumerevoli ostacoli burocratici che l'Inps si trova a dover superare in questo campo. «Nel 2010 le prestazioni per ciechi totali sono state 63mila, quelle per ciechi parziali 79mila e rispetto a questi soggetti - ha aggiunto Piccioni - nei nostri archivi non vi sono informazioni sanitarie fino al 2007 ma solo amministrative. Come può comportarsi l'Inps, se non disponendo visite di controllo, di fronte a un provvedimento del governo che ha chiesto di fare accertamenti?».
Un'intesa è stata trovata anche sul cosiddetto Pev, ovvero un esame particolarmente invasivo a cui, secondo la Uic, venivano sottoposti anche soggetti con patologie irreversibili. L'Inps infatti ha garantito che il ricorso al Pev «avverrà solo in casi di eccezionalità e dovrà essere autorizzato dalla Commissione medica superiore». Il presidente dell'Uic, Tommaso Daniele, ha ribadito che l'Unione «è in prima fila nella lotta ai falsi invalidi, a condizione che non vengano per questo penalizzati gli invalidi veri».
Sono state elencate inoltre alcune segnalazioni di visite di controllo particolarmente «feroci» ai danni di ciechi. Un bimbo tetraplegico a Milano è stato invitato a mettersi autonomamente i pantaloni, mentre a Napoli un cieco è stato sottoposto a stress e messo alle strette si è tolto la protesi oculare per dimostrare la propria invalidità. Le segnalazioni e le proteste riguardano anche i benefici economici. In alcuni casi l'indennità di accompagnamento e la pensione (che per un cieco assoluto sommate arrivano a 1.080 euro) sono state sospese anche prima della visita di controllo.
Prima che arrivasse la proposta dell'Inps di realizzare un tavolo tecnico, Paolo Landi, segretario dell'A- diconsum aveva annunciato la volontà di porre in essere una class action e l'organizzazione di una manifestazione di protesta. Per il momento queste iniziative sono state sospese, con la speranza che i problemi possano essere risolti anche senza scendere in piazza.
Sarà istituito un tavolo tecnico permanente per evitare abusi e soprusi ai danni di chi percepisce una rendita. Intesa anche sulla Pev, esame particolarmente invasivo per i pazienti


Articolo di Luca Mazza di "Avvenire"

9 Marzo 2011

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