Titolo pagina:Certificazione d'obbligo
Dalle spese mediche al settore auto: le principali agevolazioni illustrate dall'Agenzia delle entrate,documentazione ad hoc per usufruire dei benefici fiscali.
Numerose le agevolazioni fiscali per persone portatrici di handicap. Dalla guida operativa diffuso lo scorso dicembre dall'Agenzia delle entrate è emerso un quadro aggiornato dal quale poter evincere tutti i benefici concessi ai soggetti disabili e le modalità di attuazione degli stessi. Tra gli altri, ecco i principali fronti su cui l'Agenzia ha concentrato i propri sforzi: maggiori detrazioni per l'acquisto di veicoli; agevolazioni per l'acquisto di mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici; 36% sulle spese sostenute per gli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche; deduzione piena per le spese mediche generiche e di assistenza specifica. Agevolazioni particolarmente appetibili dunque, per le quali si renderà necessario sia dimostrare oggettivamente l'handicap del soggetto beneficiario, sia conservare la specifica documentazione da esibire ogniqualvolta gli uffici dovessero richiedere informazioni a riguardo. È proprio su quest'ultimo punto che spesso si annidano i maggiori dubbi e le incertezze del contribuente che potrebbero portare alla perdita del beneficio concesso dalla norma. A tal proposito, qui di seguito, un quadro sufficientemente esaustivo delle agevolazioni concesse e piccole accortezze per non cadere nelle insidie e nei punti oscuri della normativa.Le agevolazioni per il settore auto. Innanzitutto cominciamo con il dire chi siano i soggetti ammessi a fruire di tale agevolazione: parliamo di non vedenti e sordi, di disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento, di disabili con limitate capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e con ridotte o impedite capacità motorie.Le spese per l'acquisto di veicoli che si renderanno necessarie per i suddetti soggetti, daranno diritto a una detrazione d'imposta pari al 19% del loro ammontare.
Tale detrazione, valevole una sola volta nel corso di un quadriennio, andrà calcolata su di una spesa massima di 18.075,99. Spetterà al contribuente decidere se fruirne completamente nel primo anno o se optare per la sua ripartizione in quattro quote annuali di pari importo. Con riferimento alle spese di riparazione del veicolo le stesse, con esclusione di quelle di ordinaria amministrazione, spetteranno sino a concorrenza della somma di cui sopra: per le somme eccedenti infatti, la detrazione non potrà più essere conteggiata. Veniamo ora all'intestazione dell'autoveicolo: se il disabile fosse titolare di redditi propri per importi superiori a 2.840,51, l'autovettura dovrà essere a lui intestata altrimenti, qualora fosse fiscalmente a carico, la spesa potrà essere indifferentemente intestata allo stesso o al familiare per cui egli risulti a carico.La detrazione completa dell'autoveicolo non è la sola agevolazione contemplata dalla normativa tributaria. Ai fini Iva infatti, per acquisti di autovetture con cilindrata fino a 2000 cc per motori a benzina e sino a 2800 cc per motori diesel, si potrà applicare un'aliquota Iva del 4% anziché del 20% (gli stessi limiti valgono per l'esenzione del bollo). Anche in tal caso, l'acquisto dovrà essere effettuato direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli sia fiscalmente a carico e si applicherà per una sola volta nel corso di quattro anni. Veniamo ora alla documentazione da presentare per poter attestare il diritto all'agevolazione. Innanzitutto una certificazione che attesti la condizione di disabilità rilasciato da una Commissione medica pubblica.Ai fini dell'agevolazione Iva, una dichiarazione di atto notorio dalla quale si evinca che nel quadriennio antecedente la data di acquisto non è stato comprato alcun autoveicolo agevolato. Infine, una fotocopia dell'ultima dichiarazione dei redditi dalla quale si possa documentare che il disabile è a carico dell'intestatario dell'auto o, un'autocertificazione nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile. Le maggiori detrazioni Irpef.
La normativa tributaria prevede maggiori detrazioni Irpef per figli portatori di handicap. All'aumentare del reddito, tale agevolazione diminuisce sino a scomparire del tutto per redditi superiori ai 95.000,00 . Nello specifico, le detrazioni base fissate in 900 e 800 , rispettivamente per figli di età inferiore ai tre anni e per figli di età superiore ai tre anni, aumentano di 220 cadauna qualora trattasi di figlio disabile. Agevolazioni Irpef per spese sanitarie e per mezzi d'ausilio. Deducibilità piena per le spese mediche generiche e di assistenza specifica (si pensi all'assistenza infermieristica e riabilitativa) sostenute da un soggetto disabile. Le spese sanitarie specifiche invece, ovvero le prestazioni chirurgiche, le analisi, le visite specialistiche ecc., danno diritto alla classica detrazione d'imposta del 19% con applicazione di franchigia. Anche in questo caso, come visto precedentemente, la detrazione potrà essere fruibile anche dai familiari qualora il disabile fosse fiscalmente a carico. Tra le altre spese ammesse alla detrazione del 19% (in tal caso senza franchigia), vanno ricordate il trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap, l'acquisto di poltrone per inabili e minorati, l'acquisto di arti artificiali per la deambulazione, la costruzione di rampe per l'eliminazione di barriere architettoniche esterne e, non ultimo, la trasformazione dell'ascensore per poterlo adattare al contenimento della carrozzella. Detrazione per gli addetti all'assistenza. Le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale delle persone portatrici di handicap, sono detraibili, in dichiarazione dei redditi, nella percentuale del 19% sino a un massimo di 2.100 . Rientrano in tale agevolazioni coloro che non sono in grado, autonomamente, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche, di provvedere alla propria igiene personale. Come nei casi visti sopra, anche in relazione a tale agevolazione, sarà fondamentale munirsi di una certificazione medica dalla quale risulti lo stato di non autosufficienza. Le spese, inoltre, dovranno risultare da idonea documentazione che potrà consistere anche in una ricevuta rilasciata dal soggetto che presta l'assistenza. In ultimo, la detrazione d'imposta non pregiudica la possibilità di poter dedurre i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale, deducibili nel limite di 1.549,37 . Agevolazioni per ausili tecnici e informatici. Aliquota agevolata del 4% anche per l'acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti ad ausilio dei portatori di handicap. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche e informatiche acquistati nel mercato o costruiti ad hoc per le particolari esigenze della persona disabile. Per poter fruire dell'agevolazione, sarà necessario consegnare al venditore una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico della Asl dal quale risulti il collegamento tra menomazione e necessità di un sussidio tecnico e/o informatico e un certificato, rilasciato dalla competente Asl, attestante l'esistenza di una permanente invalidità funzionale rientrante tra quelle previste dalla norma (di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio).
13 Febbario 2010


