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Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 Agosto 2017
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Titolo pagina: Disabili, agevolazioni a 360 gradi

Le istruzioni nella guida delle Entrate. Riflettori accesi sulla documentazione da esibire.
Numerose agevolazioni fiscali per persone portatrici di handicap: dalla guida operativa dell'Agenzia delle entrate datata gennaio 2017, è emerso un quadro aggiornato dal quale poter evincere tutti i benefici concessi ai soggetti disabili e le modalità di attuazione degli stessi. Tra le principali novità ricordiamo la certificazione necessaria per la deducibilità delle spese mediche e di assistenza, la detrazione delle polizze assicurative elevata nel loro importo massimo detraibile e la proroga della maggiore detrazione Irpef per l'eliminazione di barriere architettoniche. Agevolazioni appetibili dunque, per le quali si renderà necessario sia dimostrare l'oggettivo handicap del soggetto beneficiario che conservare la specifica documentazione da esibire. A tal proposito, di seguito, un quadro esaustivo delle agevolazioni concesse e di come muoversi per poterne beneficiare.

LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO.
Innanzitutto bisogna ricordare chi siano i soggetti ammessi a fruire di tale agevolazione: parliamo di non vedenti e sordi, di disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento, di disabili con limitate capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e con ridotte o impedite capacità motorie. Le spese per l'acquisto di veicoli che si renderanno necessarie per il trasporto dei suddetti soggetti, daranno diritto a una detrazione d'imposta pari al 19% del loro ammontare. Tale detrazione, valevole una sola vota nel corso di un quadriennio, andrà calcolata su di una spesa massima di EUR 18.075,99. Spetterà al contribuente decidere se fruirne completamente nel primo anno o se optare per la sua ripartizione in quattro quote annuali di pari importo. Veniamo ora all'intestazione dell'autoveicolo: se il disabile fosse titolare di redditi propri per importi superiori a EUR 2.840,51, l'autovettura dovrà essere a lui intestata; nel caso invece in cui fosse fiscalmente a carico, la spesa potrà essere indifferentemente intestata allo stesso o al familiare per cui egli risulti a carico. La detrazione completa dell'autoveicolo non è la sola agevolazione contemplata dalla normativa tributaria. Ai fini Iva infatti, per acquisti di autovetture con cilindrata fino a 2000 cc per motori a benzina e sino a 2800 cc per motori diesel, si potrà applicare un'aliquota Iva del 4% anziché del 22% (gli stessi limiti valgono per l'esenzione del bollo). Anche in tal caso, l'acquisto dovrà essere effettuato direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli sia fiscalmente a carico. Veniamo ora alla documentazione da presentare per poter attestare il diritto all'agevolazione. Innanzitutto una certificazione che attesti la condizione di disabilità rilasciata da una Commissione medica pubblica. Ai fini dell'agevolazione Iva, una dichiarazione di atto notorio dalla quale si evinca che nel quadriennio antece dente la data di acquisto non è stato comprato alcun autoveicolo agevolato. Infine, una fotocopia dell'ultima dichiarazione dei redditi dalla quale si possa documentare che il disabile è a carico dell'intestatario dell'auto o, un'autocertificazione nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile. Va infine precisato che l'autovettura non può essere rivenduta prima dei due anni dall'acquisto, per non perdere le agevolazioni di cui sopra.

AGEVOLAZIONI IRPEF PER SPESE SANITARIE, ADDETTI ALL'ASSISTENZA E POLIZZE.
Deducibilità piena per le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute da un soggetto disabile. Le spese sanitarie specifiche invece, ovvero le prestazioni chirurgiche, le analisi, le visite specialistiche ecc., danno diritto alla classica detrazione d'imposta del 19% con applicazione di franchigia. Tra le altre spese ammesse alla detrazione del 19% (in tal caso senza franchigia), vanno ricordate il trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap, l'acquisto di poltrone per inabili e minorati, l'acquisto di arti artificiali per la deambulazione, la costruzione di rampe per l'eliminazione di barriere architettoniche esterne e, non ultimo, la trasformazione dell'ascensore per poterlo adattare al contenimento della carrozzella. Le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale delle persone portatrici di handicap, sono detraibili, in dichiarazione, nella percentuale del 19% sino a un massimo di 2.100 EUR (se il reddito del contribuente non superi i 40.000,00 EUR). Rientrano in tali agevolazioni coloro che non so-no in grado, autonomamente, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche, di provvedere alla propria igiene personale. Come nei casi visti sopra, sarà fondamentale munirsi di una certificazione medica dalla quale risulti lo stato di non autosufficienza. Come anticipato nell'incipit, inoltre, sempre in tema di detrazioni d'imposta, dal 2016 è stato elevato da 530 EUR a 750 EUR l'importo massimo detraibile per i premi versati su polizze assicurative a tutela delle persone con disabilità gravi che coprono il rischio di morte.

AGEVOLAZIONI PER AUSILI TECNICI ED INFORMATICI.
Aliquota agevolata del 4% anche per l'acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti ad ausilio dei portatori di handicap oltre alla detrazione d'imposta del 19%. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche ed informatiche acquistati nel mercato o costruiti ad hoc per le particolari esigenze della persona disabile. Per poter fruire dell'agevolazione, sarà necessario consegnare al venditore una specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico della Asl dal quale risulti il collegamento tra menomazione e necessità di un sussidio tecnico e/o informatico e un certificato, rilasciato dalla competente Asl, attestante l'esistenza di una permanente invalidità funzionale rientrante tra quelle previste dalla norma (di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio).

ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE.
L'agevolazione Irpef sulle spese legate alla ristrutturazione edilizia (detrazione del 50% prorogata sino a tutto il 2017) è fruibile anche dai soggetti portatori di handicap. Basti pensare alle spese sostenute per l'eliminazione delle barriere architettoniche riguardanti ad esempio ascensori e montacarichi (ad esempio la sostituzione di gradini con rampe o la realizzazione di un elevatore e-sterno all'abitazione) o a una qualsiasi altra spesa atta a favorire la mobilità interna o esterna del disabile. Da sottolineare che tale agevolazione non è spendibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile.


Articolo tratto dal "Italia Oggi"

15 Maggio 2017

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