Titolo pagina: Olio algale, massima protezione per i nostri occhi
Il DHA è il metabolita finale del ciclo di trasformazione del'acido alfa-linolenico, ed è la forma di acido grasso Omega-3 maggiormente utilizzata dall'organismo per tutte le sue funzioni neurocerebrali e cardiocircolatorie. Le membrane fotorecettoriali della retina rappresentano la parte del nostro organismo che è costituita dalla più alta percentuale di DHA, circa il 60%.
Diversi studi, condotti sia sugli animali che sull'uomo, hanno messo in luce come la carenza di DHA generi conseguenze negative anche sulla capacità visiva.
Con l'avanzare dell'età, si assiste ad una perdita progressiva dei fotorecettori, anche a causa di processi ossidativi degenerativi che implicano soprattutto la frazione lipidica di tali recettori, costituita in gran parte dal DHA.
La capacità del DHA, e solo del DHA, di arrestare l'apoptosi dei fotorecettori è stata provata sia in vivo che vitro. Questo conferma come l'integrazione di DHA possa avere effetti benefici sia sulla degenerazione maculare legata all'età, sia su patologie oculari quali la retinite pigmentosa.
Particolarmente ricche di DHA sono le microalghe da cui si estrae l'olio algale in cui è presente un'elevata titolazione di DHA, fino al 40%.
Tra i prodotti a base di olio algale specialmente interessante è la formulazione che unisce i vantaggi di un alta concentrazione di DHA con le proprietà sinergiche e complementari dell'estratto naturale di ficocianine da alga Klamath.
Testo di Luigi Gallo,
Cultore e studioso di nutrizione e discipline olistiche
9 Giugno 2011


