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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: giovedì 2 Febbraio 2012
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Titolo pagina: Queste staminali!

Lettera dal nostro Consigliere ATRI Simone Vannini per i nostri visitatori.

Cari amici,
mi chiamo Simone e vorrei farvi notare un atto del "Parlamento Europeo" che definirei un passo importante per facilitare la ricerca.

La ricerca di cui parlo è quella che grazie a questa legge Europea potrà utlizzare embrioni sovrannumerali fino al quattordicesimo giorno di vita. Voi a questo punto vi chiederete "E noi cosa c'entriamo?" potevate non saperlo, così ho trovato il modo per informarvi ma il vero motivo è che vorrei invitarvi ad un ragionamento.

Il ragionamento può iniziare valutando il fatto che se una legge approvata in Europa si scontra con le leggi vigenti in ogni singolo paese della comunità, questa legge non verrà mai applicata a meno che la stessa non venga modificata anche nei singoli paesi. Adesso spostiamoci in un altro settore del ragionamento, una parte nella quale subentrano le nostre varie patologie, dove forse siamo più facilmente coinvolgibili visto che dobbiamo conviverci tutti i giorni.
Io credo che tutti abbiamo sentito parlare di "Cellule Staminali" pietre fondamentali con le quali sono costruiti tutti i nostri tessuti, organi, ossa, unghie, capelli ecc. Visto che queste cellule sono l'origine di tutto il nostro organismo, pietre miliari del nostro corpo, quindi come tutti i mattoni hanno una funzione riparatoria per le brecce che ogni tanto nel nostro organismo si creano. Io vi posso garantire di avere alcune di queste brecce ma purtroppo so di non essere da solo ad avere il corpo fallato anzi nelle mie condizioni siamo in molti e tutti in cerca di trovare i "Mattoni" per riparare la breccia.

I ricercatori che vorrebbero addentrarsi nella conoscenza delle cellule staminali primordiali, cioè le basi sul quale si fonda tutto il nostro corpo, sono frenati dai legislatori che non avvallano le loro richieste. Le motivazioni dei politici sono varie, noi possiamo prendere in esame quelle del parlamento italiano il quale annovera le maggiori reticenze nei partiti con forte componente cattolica, i quali ci fanno notare che la motivazione legale per cui in Italia non si possono utilizzare gli embrioni sovranumerali, è quella che non si può cambiarne la destinazione d'uso.

Amici, state ancora riflettendo con me e quindi sarà bene a questo punto conoscere la destinazione di questi embrioni. La loro destinazione è quella di rimanere inutilizzati nelle celle frigorifere dove sono stati deposti, il loro destino di diventare un individuo adulto è stato ormai definitivamente interrotto.
A questo punto però, il ragionamento devo condurlo di nuovo io, perchè voi potreste pensare che cambiare la destinazione d'uso degli embrioni possa avvenire con un semplice atto giuridico come se fossero una qualsiasi altra componente del nostro stato di diritto, ma non è assolutamente così: i legislatori che hanno l'intenzione di aiutarci nello scopo di trovare i famosi "mattoni" per riparare i nostri difetti si scontrano con chi invece ritiene l'embrione un tabù religioso, un fardello troppo ingombrante per i comitati etici che dovranno sorvegliarne l'utilizzo, e anche con chi ritiene immorale manipolare il genere umano.
Non darò nessun giudizio sulle motivazioni religiose, ma altresì ne ho diversi da rivolgere a chi ostenta limiti etici e morali.
Vi parlerò un pò dell'etica che affonda le sue radici nella filosofia e nella religione, due componenti della ragione umana che dovrebbero, insieme alla scenza, aiutarci a rispondere ai perchè delle cose, quindi basterebbe creare un comitato etico che garantisse la più totale affidabilità nel controllare che i vari ricercatori rimangano sempre nel lecito.
Per quanto riguarda la morale vorrei far notare a questi formidabili "Moralisti", che forse è più immorale dover aspettare che muoia qualcuno per avere un pezzo di ricambio, mi obbietteranno che queste persone fornitrici di pezzi di ricambio muoiono accidentalmente, per mano di nessuno, mentre invece gli embrioni si. Ma io non sono affatto convinto che si debba aspettare la morte di una persona, quando sò che ci sono altre strade da percorrere, con le quali forse potremmo ottenere grandi risultati, considero veramente immorale rinunciarci per la paura del futuro come nel medioevo.
Poi vorrei rincarare la dose della mia valutazione sulla morale che loro ci prospettano, una morale che si regge sull'equlibrio che la vita venga rispettata sempre e comunque, ma quando il padre di famiglia "indiano" si vende un rene per mantenerla, ecco che questo equilibrio si rompe, poi non vorrei che qualcuno stanco di attendere avesse l'idea di facilitare la produzione di questi ricambi.

Io, Simone ho la volontà di lottare perchè la ricerca non venga resa disabile da scelte politiche che considero dannose per tutto il genere umano perchè queste scelte oltretutto fanno torto anche alla nostra intelligenza.
Cari amici adesso però vi devo chiedere qualcosa, insomma alla fine si deve sempre fare una richiesta, la mia è questa: "CHI DI VOI LA PENSA COME ME?"
Mi piacerebbe tanto saperlo, se siamo in molti qualcuno ci dovrà ascoltare!

Vi saluto e vi ringrazio
di Simone Vannini - Consigliere dell'ATRI Toscana
1 Dicembre 2003