Titolo pagina: Queste staminali!
Lettera dal nostro Consigliere ATRI Simone Vannini per i nostri visitatori.
Cari amici,
mi chiamo Simone e vorrei farvi notare un atto del "Parlamento Europeo" che
definirei un passo importante per facilitare la ricerca.
La ricerca di cui parlo è quella che grazie a questa legge Europea potrà utlizzare embrioni sovrannumerali fino al quattordicesimo giorno di vita. Voi a questo punto vi chiederete "E noi cosa c'entriamo?" potevate non saperlo, così ho trovato il modo per informarvi ma il vero motivo è che vorrei invitarvi ad un ragionamento.
Il ragionamento può iniziare valutando il fatto che se una legge approvata
in Europa si scontra con le leggi vigenti in ogni singolo paese della comunità,
questa legge non verrà mai applicata a meno che la stessa non venga modificata
anche nei singoli paesi. Adesso spostiamoci in un altro settore del ragionamento,
una parte nella quale subentrano le nostre varie patologie, dove forse siamo
più facilmente coinvolgibili visto che dobbiamo conviverci tutti i giorni.
Io credo che tutti abbiamo sentito parlare di "Cellule Staminali" pietre fondamentali
con le quali sono costruiti tutti i nostri tessuti, organi, ossa, unghie, capelli ecc.
Visto che queste cellule sono l'origine di tutto il nostro organismo, pietre miliari
del nostro corpo, quindi come tutti i mattoni hanno una funzione riparatoria per
le brecce che ogni tanto nel nostro organismo si creano. Io vi posso garantire
di avere alcune di queste brecce ma purtroppo so di non essere da solo ad avere
il corpo fallato anzi nelle mie condizioni siamo in molti e tutti in cerca di
trovare i "Mattoni" per riparare la breccia.
I ricercatori che vorrebbero addentrarsi nella conoscenza delle cellule staminali primordiali, cioè le basi sul quale si fonda tutto il nostro corpo, sono frenati dai legislatori che non avvallano le loro richieste. Le motivazioni dei politici sono varie, noi possiamo prendere in esame quelle del parlamento italiano il quale annovera le maggiori reticenze nei partiti con forte componente cattolica, i quali ci fanno notare che la motivazione legale per cui in Italia non si possono utilizzare gli embrioni sovranumerali, è quella che non si può cambiarne la destinazione d'uso.
Amici, state ancora riflettendo con me e quindi sarà bene a questo punto
conoscere la destinazione di questi embrioni. La loro destinazione è quella
di rimanere inutilizzati nelle celle frigorifere dove sono stati deposti, il loro destino
di diventare un individuo adulto è stato ormai definitivamente interrotto.
A questo punto però, il ragionamento devo condurlo di nuovo io, perchè
voi potreste pensare che cambiare la destinazione d'uso degli embrioni possa avvenire
con un semplice atto giuridico come se fossero una qualsiasi altra componente del
nostro stato di diritto, ma non è assolutamente così: i legislatori che
hanno l'intenzione di aiutarci nello scopo di trovare i famosi "mattoni" per riparare
i nostri difetti si scontrano con chi invece ritiene l'embrione un tabù religioso,
un fardello troppo ingombrante per i comitati etici che dovranno sorvegliarne l'utilizzo,
e anche con chi ritiene immorale manipolare il genere umano.
Non darò nessun giudizio sulle motivazioni religiose, ma altresì ne ho
diversi da rivolgere a chi ostenta limiti etici e morali.
Vi parlerò un pò dell'etica che affonda le sue radici nella filosofia e
nella religione, due componenti della ragione umana che dovrebbero, insieme alla scenza,
aiutarci a rispondere ai perchè delle cose, quindi basterebbe creare un comitato
etico che garantisse la più totale affidabilità nel controllare che i
vari ricercatori rimangano sempre nel lecito.
Per quanto riguarda la morale vorrei
far notare a questi formidabili "Moralisti", che forse è più immorale
dover aspettare che muoia qualcuno per avere un pezzo di ricambio, mi obbietteranno
che queste persone fornitrici di pezzi di ricambio muoiono accidentalmente, per
mano di nessuno, mentre invece gli embrioni si. Ma io non sono affatto convinto che
si debba aspettare la morte di una persona, quando sò che ci sono altre strade
da percorrere, con le quali forse potremmo ottenere grandi risultati, considero
veramente immorale rinunciarci per la paura del futuro come nel medioevo.
Poi vorrei rincarare la dose della mia valutazione sulla morale che loro ci prospettano,
una morale che si regge sull'equlibrio che la vita venga rispettata sempre e comunque,
ma quando il padre di famiglia "indiano" si vende un rene per mantenerla, ecco
che questo equilibrio si rompe, poi non vorrei che qualcuno stanco di attendere
avesse l'idea di facilitare la produzione di questi ricambi.
Io, Simone ho la volontà di lottare perchè la ricerca non venga
resa disabile da scelte politiche che considero dannose per tutto il genere umano
perchè queste scelte oltretutto fanno torto anche alla nostra intelligenza.
Cari amici adesso però vi devo chiedere qualcosa, insomma alla fine si deve
sempre fare una richiesta, la mia è questa: "CHI DI VOI LA PENSA COME ME?"
Mi piacerebbe tanto saperlo, se siamo in molti qualcuno ci dovrà ascoltare!
Vi saluto e vi ringrazio
di Simone Vannini - Consigliere dell'ATRI Toscana
1 Dicembre 2003


