Titolo pagina: Incontrando un cane guida
Può succedere a volte che incontrando un cane guida per ciechi, sia pure in buona fede, possiamo commettere degli errori che mettono in pericolo la coppia uomo non vedente e cane guida.
Regola numero 1
Non c'è alcun dubbio: un cane guida che affianca una persona cieca sta lavorando e gli è stato insegnato a concentrarsi mentre svolge il suo compito e sa che fuori dal suo ambiente domestico è responsabile della propria vita e di quella del suo amico umano.
Quindi non bisogna mai distrarre il cane né quando cammina con il suo conduttore tanto meno quando è in attesa del momento migliore per attraversare una strada.
Pensate quanto possa essere antipatico se mentre foste intenti ad
attraversare una strada qualcuno vi facesse piombare nel buio piùtotale.
Comunque se vi imbatteste sul ciglio di una strada in una coppia cieco -
cane sappiate che il vostro aiuto può essere prezioso per la manovra
di attraversamento; quindi non createvi problemi nel chiedere alla persona
cieca se ha bisogno di aiuto, porgetele il vostro braccio e accompagnateli a destinazione.
Un cane guida per ciechi che fa il suo lavoro ispira sicuramente tanta
tenerezza; a molti verrebbe istintivo accarezzarlo.
Onde evitare una reazione brusca da parte del non vedente che non può rendersi
conto a causa del suo handicap dello sguardo amichevole di chi si avvicina
al proprio cane, il nostro consiglio è di chiedere sempre alla persona
cieca il permesso di interagire con il cane guida. Deve trattarsi
comunque di un cane che nonostante indossi l'imbracatura sia in un momento
di pausa lavorativa (fermo in un negozio, in attesa di un autobus o della
metropolitana, ecc.).
Regola numero 2
Il cane guida per ciechi svolge un compito estremamente complesso in
quanto in alcuni momenti dalla sua attenzione e dalla sua capacità di
concentrazione può dipendere addirittura la vita della coppia uomo-cane. Questo
non ci stancheremo mai di ripeterlo.
Ragion per cui il non vedente ha il dovere di correggere il proprio cane quando
commette degli errori che potrebbero risultare fatali.
Siete dunque pregati di non intervenire e non umiliare la persona cieca
accusandola di maltrattamento nei confronti del proprio cane. D'altronde anche
noi veniamo ripresi dai nostri superiori quando nel nostro ambito lavorativo
commettiamo degli errori. Considerate inoltre che per una persona cieca un cane
guida non è solo fonte di indipendenza ma anche un enorme sacrificio
per accudirlo e curarlo.
Non affideremmo mai una nostra guida a quattro zampe senza esserci prima
accertati che il suo conduttore sia una persona rispettosa e amante dei cani.
Il non vedente inoltre insieme al cane riceve dall'Accademia un piccolo "fagotto"
contenente regole di amore e rispetto senza le quali nessuno può ambire ad avere
i nostri cani.
Nel caso in cui vi trovaste di fronte a veri e propri maltrattamenti avete il
dovere morale di contattare l'Accademia che si farà carico di ritirare
immediatamente il cane e di procedere legalmente nei confronti del suo conduttore.
Regola numero 3
Non date mai cibo a un cane guida se non siete prima autorizzati dal suo conduttore.
Regola numero 4
Se siete proprietari di cani nel caso in cui incontraste una persona
cieca con il proprio cane guida evitate che il vostro cane se è libero da
guinzaglio vada a disturbare chi sta svolgendo il proprio lavoro.
Anche se il vostro cane dovesse avvicinarsi con abbaiare amichevole, il non vedente
non potendo riconoscere visivamente la postura del vostro cane, può spaventarsi
e disorientarsi. Quindi riprendete il cane al guinzaglio e liberatelo solo
quando la coppia si è allontanata. Lo stesso vale nel caso in cui
incontriate un assistente per non vedente o un soggetto in socializzazione.
Regola numero 5
I proprietari dei cani devono pulire gli escrementi del proprio animale sia perchè questa è una regola del vivere civile sia perchè chi non vede anche se accompagnato dal proprio cane guida ha maggiore probabilità di calpestarli rispetto a chi vede.
Regola numero 6
Un gruppo di persone ferme al centro di un marciapiede, disposte in modo da rendere impossibile il passaggio alla persona cieca con il suo cane, dovrebbe, nel momento in cui si accorge del sopraggiungere della coppia, spostarsi in modo da dare loro la possibilità di passare.
Regola numero 7
Macchine e motorini parcheggiati sui marciapiedi costituiscono un ostacolo insormontabile per la coppia cieco - cane che può essere costretta per questi atti di inciviltà a deviare il proprio percorso scendendo dal marciapiede per poi riprenderlo dopo aver aggirato l'ostacolo. Ciò in molti casi può divenire pericoloso.
Le semplici regole sopra enunciate devono essere osservate sia nel caso in cui si incontri un cane guida sia nel caso in cui si incontri un assistente per non vedente o un cane in socializzazione. Chiunque possieda un cane guida può darci dei suggerimenti riguardanti situazioni che a noi possano essere sfuggite. Tutto ciò al fine di rendere più agevole la vita di coloro che quotidianamente vengono accompagnati da un cane guida.
Tratto da www.accademiacaniguida.org


