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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Settembre 2014
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Titolo pagina: Il nervo ottico

Poiché attraverso il nervo ottico passano tutte le informazioni per ricreare un'immagine a livello del cervello ogni sua piccola alterazione è in grado di determinare gravi danni alla visione.
Indipendentemente dalla causa, i sintomi più comuni di malattia del nervo ottico sono la riduzione della vista intesa come capacità di vedere distintamente gli oggetti o di leggere; l'alterazione delle sensibilità ai colori; la presenza di aree di cecità, detti scotomi, localizzati nella parte centrale del campo visivo. Nei casi in cui ci sia un'infiammazione del nervo è normalmente presente dolore.

Nell'età pediatrica le malattie più comuni del nervo ottico sono l'infiammazione, i tumori e il papilledema. L'infiammazione del nervo ottico è chiamata neurite ottica e può essere dovuta a tante cause come malattie infettive o immunitarie; la causa di gran lunga più comune è comunque una malattia del sistema nervoso, chiamata sclerosi multipla, che oltre a danni della visione può determinare tanti altri sintomi come riduzione di forza, di sensibilità e disturbi dell'equilibrio.
La neurite ottica in genere determina un'improvvisa riduzione della vista associata a dolore; esaminando l'occhio si può osservare un rigonfiamento del nervo ottico detto edema papillare, ma l'esame del fondo dell'occhio è il più delle volte normale. Nella maggior parte dei casi la malattia guarisce da sola dopo alcuni mesi anche se sono possibili danni permanenti.

I tumori del nervo ottico sono malattie rare che, a differenza della neurite ottica, provocano un danno lento e progressivo del nervo; il calo della vista è molto graduale e non è presente dolore. Poiché il tumore interessa in genere solo un occhio è anche possibile non accorgersi affatto di questa malattia fino a che non si fa una visita dall'oculista magari un motivo banale come la congiuntivite.
In queste forme il nervo ottico muore lentamente e la papilla ottica tende a diventare sempre piu bianca, condizione detta atrofia ottica; in alcuni casi è invece presente un'edema papillare uguale a quello della neurite ottica.
Purtroppo il danno alla vista è quasi sempre definitivo ma il tumore è di tipo benigno, cioè non si estende ad altre parti del corpo.

Il papilledema è, invece, una condizione in cui entrambi i nervi ottici appaiono rigonfi in conseguenza di una qualsiasi malattia che produce un aumento della pressione all'interno della testa, come, ad esempio, infezioni e tumori.
La vista non è in genere compromessa ma gli occhi sono in questo caso un'importantissima spia di una malattia del cervello che deve essere individuata con la massima rapidità.