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TITOLO DISCUSSIONE: novità,farmaci,staminali,terapia genica
PROPOSTA DA: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/01/2016 08:49:45

IL SUO MESSAGGIO: metto le ultime novità su questi 3 approcci per malattie della retina e problemi al nervo ottico. Metterò i link ai siti dove c'è l'argomento di interesse,così solo quelli che sono interessati possono copiare il link e andare a legge l'articolo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/01/2016 08:51:18

LA SUA RISPOSTA: domande e risposte sul nuovo approcio di correzione genetica chiamato CRISP.http://medicalresearch.com/genetic-research/crispr-editing-may-lead-to-genetic-treatment-of-retinitis-pigmentosa/20715/#more-20715



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/01/2016 09:08:06

LA SUA RISPOSTA: ricerca del cildren hospital di Boston un altro articolo:http://www.firstwordpharma.com/node/1350948#axzz3xfwfK5g8



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/01/2016 09:16:51

LA SUA RISPOSTA: articolo in italiano per comprendere e ripassare i concetti sui vari tipi di staminali:http://edicola.sifweb.org/media/quaderni/2012/sif_quaderni_31_set_12_3.pdf



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/01/2016 15:47:42

LA SUA RISPOSTA: come Maddalena,ritengo che ognuno più conosce più comprende. dal sito dell'aism:http://www.aism.it/index.aspx?codpage=fampyra



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 23/01/2016 18:45:22

LA SUA RISPOSTA: da quando frequento il forum di questa notizia mi pare di non averne mai letto nulla; in Inghilterra starebbero studiando come rigenerare la retina utilizzando cellule prelevate dalla cornea del paziente stesso. cosa ne pensate?



INTERVIENE: maxessence1970
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 23/01/2016 19:38:04

LA SUA RISPOSTA: Non l'avevo letto mai nemmeno io, sarebbe una grande cosa.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/01/2016 15:13:45

LA SUA RISPOSTA: Per Maddalena, puoi per favore motivare il tuo post sul farmaco per la sclerosi? Grazie.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/01/2016 17:10:40

LA SUA RISPOSTA: Sto scrivendo in prima persona, volevo far notare che la ricerca di Boston potrebbe proseguire velocemente, perchè usa farmaci già testati,.basterebbe che qualche centro facesse prove sul nervo ottico studiando il sistema di somministrazione e dosaggio adatti ad arrivare alle cellule bersaglio.Purtroppo per ora la dottoressa Fagiolini non risponde,forse ha ricevuto troppe richieste.



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/01/2016 17:25:40

LA SUA RISPOSTA: Maddalena scusami ma i quale link trovo notizie sulle sperimentazioni di Boston? Ho provato aism ma mi si è aperta una pagina sulla sclerosi multipla..



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/01/2016 18:07:40

LA SUA RISPOSTA: Vanessa,il link l'ho messo sopra con il titolo ricerca al cildren hospital di Boston ,comunque lo riscrivo quì,è in inglese: www.firstwordpharma.com/node/1350948#axzz3xfwfK5g8



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/01/2016 18:17:22

LA SUA RISPOSTA: Vanessa, metto anche la traduzione che avevo già postato in un altro argomento simile. Comunque questa ricerca si rivolge a problemi e esiti di neuropatie ottiche, glaucoma, traumi al nervo ottico,a me interessano i problemi connessi alla conduzione dell'impulso elettrico nei fotorecettori della retina e nelle cellule gangliiari. Ricerca del Boston cildren hospital. Un 'cocktail' di farmaci potrebbe restituire la vista nelle lesioni del nervo ottico. La terapia genica ha ottenuto una vasta rigenerazione del nervo ottico, ma l'aggiunta di un farmaco bloccante i canali del potassio è stato il passo necessario per ripristinare la funzione visiva. In futuro, potrebbe essere possibile saltare la terapia genica e iniettare direttamente fattori di crescita. (Fengfeng Bei, PhD, Hospital di Boston per bambini) Quando Zhigang He, PhD, ha avviato un laboratorio all' Hospital di Boston 15 anni fa, sperava di trovare un modo per rigenerare le fibre nervose nelle persone con lesioni del midollo spinale. Ha anche studiato le lesioni del nervo ottico, che provocano la cecità come nel glaucoma - una condizione che colpisce più di quattro milioni di americani - e anche esiti di trauma cranico. Sperimentando diversi geni che stimolano la crescita e il blocco di inibitori della crescita naturali, è stato in grado di ottenere fibre del nervo ottico, chiamate assoni, a farle crescere a lunghezze sempre maggiori nei topi. Ma per quanto riguarda la visione? Potrebbero gli animali vedere? "La questione era, ed è: questo assone ha una rigenerazione funzionale?", chiede lui. Altre squadre, tra cui il laboratorio di Larry Benowitz, PhD, a Boston per bambini, sono stati in grado di realizzare la visione parziale. Ma hanno provato tecniche genetiche che possono essere fatte solo in un laboratorio, e i metodi hanno coinvolto la cancellazione o il blocco di geni oncosoppressori, che favoriscono la rigenerazione, ma potrebbero anche favorire il cancro. Uno studio pubblicato oggi nella rivista "cell", guidato da Lui e Michela Fagiolini, dimostra che la visione può essere ripristinata utilizzando un approccio che potrebbe realisticamente essere applicato in clinica e non interferisce con i geni soppressori tumorali. Nei test optomotor, topi precedentemente ciechi si voltarono a seguire modelli di barre in movimento dopo il trattamento effetuato. "Rendendo le barre sempre più sottili, abbiamo scoperto che gli animali potevano vedere, non solo, ma che miglioravano in modo significativo,potendo vedere sempre meglio, dice Fagiolini. Lui, Fagiolini e colleghi hanno iniziato con la terapia genica per fornire tre fattori chiave di crescita (osteopontina, insulino-like growth factor 1 e fattore neurotrofico ciliare. Questo approccio ha permesso di rigenerare degli assoni e anche a formare connessioni, o sinapsi, con le loro cellule bersaglio nel cervello . Ma gli assoni non erano in grado di trasportare i segnali per tutto il percorso dall'occhio al cervello, perché non avevano la mielina, una guaina isolante che aiuta a diffondere segnali nervosi su lunghe distanze. "Abbiamo scoperto che gli assoni rigenerati non sono mielinizzati e sono molto poveri di conduzione - la velocità di marcia non è abbastanza alta per supportare la visione", dice lui. "Avevamo bisogno di un modo per superare questo problema." Per quanto riguarda la letteratura medica, hanno imparato che un bloccante del canale del potassio, 4 aminopiridina (4-AP), aiuta a rafforzare i segnali nervosi quando la mielina è assente. Il farmaco è commercializzato come AMPYRA per la sclerosi multipla, che comporta anche una perdita di mielina. Quando l'hanno aggiunto, i segnali sono stati in grado di andare lontano. Mentre lo studio ha utilizzato un virus terapia genica AAV chiamati a fornire i fattori di crescita, Lui e Fagiolini stanno testando se l'iniezione di un "cocktail" di proteine ​​del fattore di crescita direttamente nell'occhio potrebbe essere altrettanto efficace. "Stiamo cercando di capire meglio i meccanismi e la frequenza con cui le proteine ​​dovranno essere iniettate", dice lui. "Il virus terapia genica che abbiamo usato è omologato per lo studio clinico in malattie degli occhi, ma un farmaco sarebbe ancora meglio." Con la rigenerazione iniziata, 4-AP o un farmaco simile potrebbe quindi essere somministrato per via sistemica per mantenere la conduzione nervosa. Poichè 4-AP ha potenziali effetti collaterali, tra cui convulsioni se dato cronicamente e in dosi sbagliate , Lui e Fagiolini hanno avviato la sperimentazione di derivati ​​(non ancora approvati dalla FDA) che sono potenzialmente più sicuri per l'uso a lungo termine. E stanno testando ulteriormente i topi per comprendere meglio l'entità del recupero visivo e se il loro approccio potrebbe ottenere di far ricrescere la mielina nel corso del tempo. "I farmaci potrebbero aver bisogno di essere accoppiati con un visual training per facilitare il recupero", afferma Fagiolini. "Ma ora abbiamo un paradigma da portare avanti."



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 08:09:28

LA SUA RISPOSTA: Ciao a tutti, ieri pomeriggio a " domenica live" era presente la cantante Annalisa Minetti, affetta da retinite pigmentosa, diceva che si recherà in California per partecipare ad una terapia sperimentale non meglio specificata, quindi non so dire se genica o altro,propostale dal suo oculista, dott. Cosumano. Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare? Ho letto che lavora a Bonn, Roma e New York ed è molto attivo nella ricerca, ma non so nulla dei suoi lavori scientifici.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 08:23:22

LA SUA RISPOSTA: Mi sembra parlasse tra 3 anni,forse perchè per ora non è ancora cieca totale ma è in un periodo di peggioramento e stava andando in depressione così il suo medico le ha parlato di questa possibilità.Ha parlato di intervento chirurgico,ora in California c'è la sede della secondsight,forse il medico intende l'intervento chirurgico per il chip argusII? Però in California c'è anche un trial in corso con staminali condotto dal dottor Klassen, non lo chiamerei intervento chirurgico ma iniezioni,e trattandosi di studio in atto, 3 anni sono pochi. per diventare trattamento ufficializzato e commerciale.



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 08:31:27

LA SUA RISPOSTA: Immagino che comunque tutti i trial che sono in corsosi rivolgano a persone adulte.. secondo te quanto tempo deve passare prima che possano applicarli anche a pazienti in età evolutiva? Come ad esempio hanno fatto per la genica?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 09:43:51

LA SUA RISPOSTA: metto il link del trattamento con staminali della California:https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02320812?term=stemcell+in+retinitis Vanessa è una domanda con una risposta difficile e approssimativa,perchè non lo sa nessuno come può andare un trial,molti trial partono poi non arrivano a conclusioni,però se sono arrivati al trial vuol dire che pensano che valga la pena di tentare.Per la terapia geniga ,che è ancora a livello di trial e non è ancora commercializzata per quel gene rpe65 il più reclamizato e studiato,sono passati a bambini perchè si sono resi conto che prima si interviene, quando ci sono ancora tutti i fotorecettori funzionanti, meglio è. Esiste la terapia genica con tecnica CRISP(cioè quella che corregge il gene proprio dentro al suo cromosoma) come minimo abbisognerà ancora di 10 anni, vedremo nei prossimi anni sorgere diversi studi con questa tecnica,che sulla carta è molto più promettente della correzione genica che aggiunge il gene coretto ma che lascia quello sbagliato al suo posto, con questo metodo introduranno le sostanze che correggono il tratto sbagliato tramite cellule staminali. Esiste poi l'optogenetica,che se funzionasse ,ancora tanti studi in corso, supererebbe il problema del gene personale di ognuno e sempre tramite virus trasportatori farebbe entrare un gene che codifica una proteina che andrebbe alle cellule gangliari, rendendole capaci di trasformare l'impulso luminoso in elettrico e poi mandare l'impulso elettrico al nervo ottico.



INTERVIENE: Tottino11
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 12:12:36

LA SUA RISPOSTA: a me ha risposto subito la dottoressa Faggiolini all'email che ha inseirto nel forum la signora Maddalena, boh... comunque ha detto grazie per l'interessamento nella mia ricerca e ci sono buone speranze ma ci vorra tempo, solita risposta di delusione... poi ho fchiesto di inserirmi come volontario futuro, di tenere la mia email e richiamarmi quando si avranno notizie in futuro e non ha risposto



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 14:09:04

LA SUA RISPOSTA: forse a me non ha risposto perchè non ho chiesto spiegazioni o previsioni sulla sua ricerca ma le ho chiesto se si potevano creare collaborazioni con università e centri di ricerca in Italia,oppure la mia mail non è arrivata,proverò a riscrivere.



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 15:41:01

LA SUA RISPOSTA: Si infatti mi riferivo proprio alla rpe65 pensavo fosse non dico commercializzata, ma ormai implementata in un certo numero di casi.. capisco insomma, se anche a breve trovassero una città che funziona, passeranno ancora molti anni.. rispetto all'optogenetica invece non avranno bisogno di sapere ne il gene quindi neanche la sua posizione giusto? Sarà proprio a prescindere dal tipo di difetto? Quindi potenzialmente adatto a chi dovesse avere genetica negativa ma presentare i sintomi giusto?



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 15:41:48

LA SUA RISPOSTA: Si infatti mi riferivo proprio alla rpe65 pensavo fosse non dico commercializzata, ma ormai implementata in un certo numero di casi.. capisco insomma, se anche a breve trovassero una città che funziona, passeranno ancora molti anni.. rispetto all'optogenetica invece non avranno bisogno di sapere ne il gene quindi neanche la sua posizione giusto? Sarà proprio a prescindere dal tipo di difetto? Quindi potenzialmente adatto a chi dovesse avere genetica negativa ma presentare i sintomi giusto?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 19:40:18

LA SUA RISPOSTA: si Vanessa, la spark farmaceutica che prepara la soluzione con il gene RPE65 ha avviato le procedure perl'autorizzazione a terapia commercializzata, ma credo che occorra ancora del tempo. Per l'optogenetica non c'è bisogno di conoscere il gene patologico credo che i pazienti saranno selezionati in base alla situazione della loro retina e dello stato delle cellule gangliari, in base all'ambiente dell'occhio che non dovrà avere infiammazioni,dove c'è infiammazione e ambiente degenerato ci sono tossine e sostanze che potrebbero fagocitare il farmaco.Il trattamento optogenetico si sta studiando sia in America che in Europa all'istituto della visione di Parigi.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 19:59:01

LA SUA RISPOSTA: metto il sito della gensight consultando la pipeline parlano della terapia optogenetica per retinite GSO30,si rivolge a pazienti RP e maculopatia da atrofia geografica,hanno anche una terapia genica per l'otticopatia di leber.http://www.gensight-biologics.com/



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/01/2016 20:59:06

LA SUA RISPOSTA: Quindi sono già alla sperimentazione sui pazienti, non solo studi a livello cellulare.. sembra interessante.



INTERVIENE: Tottino11
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 10:17:28

LA SUA RISPOSTA: Press-IN anno VIII / n. 202 La Stampa del 25-01-2016 Una telecamera nell'occhio destro: "E' il futuro, prepariamoci" Eyeborg. È il nome dell'occhio bionico di Spence. Il regista Rob Spence vuole riprendere così tutto ciò che vede. Una telecamera montata dentro un occhio finto, per riprendere tutto quello che gli accade intorno. Quando il regista canadese Rob Spence aveva cominciato a parlare di questa sua idea, la risposta in genere era stata che doveva essere impazzito. Ora però il suo «Eyeborg Project» è diventato realtà, preannunciando un mondo completamente nuovo per la cinematografia e la privacy. Rob ha 43 anni, e quando ne aveva nove aveva perso l'occhio destro in un incidente. Stava sparando con un fucile contro una montagna di sterco di vacca, aveva appoggiato l'arma in una posizione sbagliata, ed era finito in ospedale. Crescendo aveva sviluppato la passione per il cinema, e qualche anno fa gli era venuta l'idea di trasformarsi in una telecamera vivente. Un «Eyeborg», ossia un «cyborg» con l'occhio bionico, per riprendere tutto ciò che «vedeva». Nonostante la follia del progetto, ha trovato aiuto nell'oculista Phil Bowen, che si è impegnato nella sua realizzazione. Bowen ha costruito un occhio protesico composto di due parti, dove all'interno si poteva montare una telecamera. Quindi al progetto si è unito Kosta Grammatis, un ingegnere che ha disegnato lo strumento wireless da inserire nell'arto. Kosta ha chiesto e ottenuto la collaborazione di Rf-links e del collega Martin Ling, che ha garantito la funzionalità dell'apparecchio. L'occhio bionico è stato provato sul tavolo della cucina di Rob, e funzionava. A quel punto il regista si è sottoposto all'intervento per montarlo nella sua orbita destra. La telecamera non è collegata al nervo ottico, per il momento, e quindi Spence non vede quello che riprende: può controllarlo con un palmare, spegnendo e accendendo l'apparecchio. Il problema principale è che durante le riprese la telecamera si surriscalda, e quindi bisogna fermarla dopo pochi minuti. Finora, quindi, Rob ha registrato immagini limitate alla sua vita privata e l'uso di arti protesici. È sicuro però che una soluzione a questo inconveniente verrà trovata nel giro di pochi mesi, e quindi lui sarà in condizione di riprendere quello che vuole tutto il giorno. Il passo successivo sarebbe il collegamento dell'occhio bionico col sistema nervoso, in modo da trasformarlo in uno strumento con cui vedere e registrare. Il tutto è documentato nella serie Dark Net di Showtime, che lo trasmetterà nell'episodio di giovedì prossimo. Spence per ora ha fatto esperimenti limitati, ma non è impossibile immaginare un regista nelle sue condizioni che decide di girare un intero film così, o magari la polizia che chiede di poter usare la stessa tecnologia per garantire l'ordine pubblico. Rob ha detto al New York Post che «le reazioni ricevute in genere sono due. La prima è: wow, che bella idea! E la seconda è: però è un po' raccapricciante». Lui dice di essersi posto il problema della privacy, come era già successo con gli occhiali di Google: «Mi sono chiesto: davvero vuoi un video che riprende in diretta tutta la tua vita? La risposta è no, non lo voglio. Però tanto arriverà, e quindi tanto vale prepararsi». (NC ND)



INTERVIENE: Tottino11
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 10:18:12

LA SUA RISPOSTA: Press-IN anno VIII / n. 203 La Repubblica - Affari & Finanza del 25-01-2016 Horus, la sua "visione" conquista gli Usa MILANO. Ad affascinare gli americani è stata l'ambizione di dare occhi nuovi a ipovedenti e non vedenti, grazie a un dispositivo innovativo in grado di riconoscere volti, ambienti e oggetti, supportare gli spostamenti e leggere testi. Così Horus Technology, start up fondata nel 2014 da due studenti dell'università di Genova, ha ottenuto un investimento di 900 mila dollari dalla società Usa di venture capital 5Lion Holdings. Soldi che saranno destinati per l'80% alla Ricerca e sviluppo, per portare la tecnologia sul mercato il prossimo autunno. L'idea alla base dell'azienda, racconta il ceo Saverio Murgia, 24 anni, è nata unendo la passione per gli umanoidi a una spinta sociale. "Io studiavo Robotica, il mio amico Luca Nardelli Ingegneria biomedica. Eravamo entrambe appassionati di visione artificiale. Poi a gennaio 2014 abbiamo incontrato una persona cieca che ci ha chiesto aiuto per andare dalla stazione di Brignole al terminal dei bus, e ci siamo resi conto delle sue difficoltà quotidiane". Lì si accende la lampadina: "Ci siamo detti: perché non applicare le nostre conoscenze sulla visione per fare qualcosa che migliori la vita delle persone ipovedenti e non vedenti? Nei primi mesi l'idea è stata più che altro un hobby, poi quando abbiamo vinto 15 mila euro alla Idea Challenge dell'organizzazione europea EIT Digital e abbiamo iniziato a raccogliere commenti positivi sia nel mondo del business, sia da parte da persone con problemi di vista, abbiamo fatto il salto". L'azienda nasce nell'estate 2014 e nei mesi successivi fa il pieno di premi: "Grazie a una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Tim WCap e ai riconoscimenti che abbiamo ricevuto, in un anno e mezzo abbiamo raccolto altri 150 mila euro", continua Murgia. I due cofondatori si laureano nella seconda metà del 2015, ma già all'inizio dell'anno scorso il team passa da due a quattro persone, per poi arrivare a nove alla fine dell'anno scorso, tutti under 30. "L'idea è raddoppiare l'organico entro fine 2016, in concomitanza con l'arrivo sul mercato". Che partirà dall'Italia, per arrivare presto in Europa e Nord America. "Il nostro target non è così ampio come per un prodotto consumer, per questo è necessario avere fin da subito un piano di forte internazionalizzazione". Favorito dal fatto che il dispositivo indossabile di Horus, una sorta di auricolare dotato di sensori e connettività wireless per un continuo aggiornamento, non ha al momento concorrenti diretti: "Legge testi anche su superfici storte o curve e offre assistenza alla mobilità, avvisando l'utente della presenza i ostacoli, oppure guidandolo in un percorso in associazione con il Gps del telefonino". Non solo: "Il nostro sistema è anche in grado di riconoscere e descrivere oggetti, volti e situazioni: l'utilizzatore può domandare per esempio se un oggetto è presente sulla scrivania, oppure chiedere la descrizione di una cartolina che riceve o della stanza in cui si trova. La tecnologia riconosce i volti delle persone note all'utente e offre brevi descrizioni delle facce delle persone sconosciute". Funzionalità che si devono ad algoritmi molto avanzati, tutti elaborati all'interno dell'azienda. "Abbiamo avuto anche contatti con centri di ricerca, ma il loro obiettivo è fare studi fine a se stessi, mentre noi vogliamo veramente ottenere un dispositivo che cambi la vita delle persone". Al momento a Horus si lavora per l'industrializzazione del prodotto: "I pezzi saranno realizzati in varie parti del mondo, ma per la maggior parte non nel Sudest asiatico. Il nostro obiettivo, infatti, è mantenere alta la qualità, unendola a un prezzo accessibile a tutti". E nel frattempo si moltiplicano le candidature da oltreconfine: "Riceviamo molte mail di persone che vogliono trasferirsi a Milano per lavorare con noi".



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 11:11:40

LA SUA RISPOSTA: ciao, da tempo seguo horus e sono anche saltuariamente in contatto con loro. la cosa sembra davvero interessante e anche a me hanno confermato la commercializzazione a partire dal 2016. so, infine, che in anteprima hanno già presentato il prototipo del dispositivo attraverso alcune filiali provinciali dell'UCI. CIAO.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 11:35:53

LA SUA RISPOSTA: per Tottino. folle davvero questo regista. questo sistema, forse sarà un'originale forma d'arte ma vedo davvero difficile il suo collegamento al nervo ottico. intuitivamente, mi sembrerebbe più percorribilecollegare la telecamera ad un chips posto nella corteccia visiva. ma non vorrei dire sciocchezze. ciao.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 12:29:29

LA SUA RISPOSTA: Fran, Tottino, questi non saranno occhi bionici .,Horus è un ausilio non deve collegarsi al nervo ottico,si tratta di occhiali con telecamera che ti parlano ,ti leggono e ti raccontano gli ostacoli, si possono usare per migliorae l'autonomia al posto di un bastone bianco. Anche a Catania fanno l'ausilio i Veyes, occhiali indossabili,e saranno forniti agli utilizzatori senza doverli aquistare ma come opensource.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 14:06:03

LA SUA RISPOSTA: Per Fran, facciamo chiarezza: il regista di cui sopra ha una telecamera nell occhio che salva le riprese su una memoria. Non c'è collegamento col cervello. Ritengo anzi sia fuorviante aver pubblicato qui la notizia. È solo uno che si è messo una telecamera nell occhio (che aveva perso) e che salv i video su una memoria



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/01/2016 14:24:28

LA SUA RISPOSTA: forse mi sono spiegato male e non avete capito; conosco horus e e persino io so benissimo che non ha nulla a che vedere con la vista. stavo solo commentando il post di Tottino che descriveva la telecamera del regista che in futuro, si accenna, qualcuno potrebbe tentare di collegare al sistema nervoso. tranquilli ragazzi, nessuna illusione.



INTERVIENE: Tottino11
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/01/2016 09:53:29

LA SUA RISPOSTA: se era fuorviante pubblicarlo in un forum di probglemi di vista, era fuorviante anche farlo arrivare su press-in, rubrica per CHI HA PROBLEMI DI VISTA



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/01/2016 11:23:14

LA SUA RISPOSTA: Ciao, mi sembra che le cose che non interessano personalmente vengano lette in modo distratto. Se si rilegge bene il post messo da Tottino si rilevano almeno tre punti : un punto è che la telecamera impiantata riscalda ,per cui lavoreranno per eliminare l'inconveniente. Il secondo punto è che questa telecamera ,per ora non è collegata al nervo ottico. Ciò presuppone che esista la intenzione di collegarla e, quindi studieranno il modo di agganciare il nervo ottico . Presupporrei usando un microchip . Il terzo punto conferma questa interpretazione ,presupponendo che la persona impiantata ,,in futuro potrebbe filmare tutto ciò che vede tramite questo congegno : si accenna alla trasmissione verso il sistema neuronale . Che si tratti di roba da fantascienza ,concordo, ma ciò è molto più realistico che interfacciare il cervello con un computer , perchè mi sembra un modo simile ad altri in studio per fornire immagini al nervo ottico o, alla corteccia visiva . Non fraintendiamoci esisterà un problema molto grosso che è quello di respingere problemi di infezioni che, presumo possano essere affrontati tramite colliri disinfettanti ,periodici , ma, anche la faccenda di pixel ,colori ,ecc. e, però, una telecamera impiantata avrebbe già a corredo un minicomputer e sistemi autonomi di alimentazione e trasmissione ad eventuali dispositivi esterni. . Sta circolando anche un'altra notizia che riguarda il trapianto di un intero occhio : progetto finanziato dal ministero della difesa usa con circa un milione e venticinque mila dollari ,per le ricerche relative . Scogli da superare sarebbero quelli di integrazione tra i due nervi ottici e, la eliminazione del problema rigetto . Tutti argomenti fuori tema? Nel tema ci sarebbe la voce:"novità" che è generica . Ciao, Varo.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/01/2016 15:58:00

LA SUA RISPOSTA: E perché alloranon parliamo anche di quello che aveva messo una telecamera al collo del gatto?



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/01/2016 17:41:32

LA SUA RISPOSTA: perchè questo è un forum di persone molto "intelligenti" , tanto intelligenti che hanno capito che ciò che si fa in laboratorio con i geni, non lo possiamo fare nella retina dei topi, perchè sono modificati geneticamente! Varo.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/01/2016 18:05:01

LA SUA RISPOSTA: Varo. .Progetti In Italia Dall’Estero Normativa Donazione e Banking Cadavere Vivente Trapianto Trapianto di rene Trapianto di fegato Trapianto di cuore Trapianto di polmoni Trapianto di intestino Trapianto di pancreas Trapianto tessuti e cellule Il Sistema Trapianti Il Centro Nazionale Trapianti La Rete TPM Il TPM Che cosa è Docenti Contatti Le Edizioni TPM 2015 TPM 2014 Archivio Il Manuale TPM [Scélta: ] . Please choose page 10/12/2014 Trapianto di occhio, un affare di stato News dalla Letteratura , Slider , What's Up [Trapianto di occhio, un affare di stato] Allegato: L’Università di Pittsburg riceve 1,25 milioni di dollari dal Dipartimento della Difesa per fare del trapianto dell’intero occhio una realtà clinica. Il finanziamento, offerto nell’ambito del DOD’s Vision Research Program, è concepito per sostenere le ricerche concettualmente innovative che possono portare a importanti scoperte scientifiche e successive applicazioni cliniche e mira a stabilire le basi per il primo programma di trapianto dell’intero occhio della nazione. Sebbene i trapianti di cornea siano oggi regolarmente eseguiti, il trapianto dell’intero occhio è rimasto un obiettivo non realizzato nel ripristino della vista a causa dei problemi legati al rigetto immunitario e alle difficoltà nel ristabilire la connettività del nervo ottico con i centri visivi del cervello. All’interno della Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh, esiste il primo consorzio interdisciplinare denominato “The Audacious Restorative Goals in Ocular Sciences” (ARGOS) che, in collaborazione con “The Louis J Fox Center for Vision Restoration”, comprende ricercatori, medici e scienziati della Harvard University e della University of California di San Diego e rappresenta il primo centro di ricerca multidisciplinare della nazione con un programma clinico dedicato alla medicina rigenerativa oculare. La mission è quella di giungere attraverso steps intermedi (rigenerazione della cornea, lunga sopravvivenza delle cellule della retina, ricostituzione del nervo ottico, integrazione corticale) al trapianto dell’intero bulbo oculare. “I recenti progressi nella comprensione della sopravvivenza delle cellule gangliari della retina e i successi nella rigenerazione del nervo ottico ottenuti in studi sperimentali, rafforzano la nostra convinzione che il trapianto dell’intero occhio è un obiettivo audace ma realizzabile” , spiega il primo autore Vijay Gorantla, Professore presso il Dipartimento di Chirurgia Plastica dell’Università di Pittsburgh, che aggiunge: “L’esperienza con il trapianto di tessuti immunogeneticamente complessi, come la mano, ci aiuterà a ottimizzare i trattamenti per il rigetto nei trapianti degli occhi”. Il razionale di questo finanziamento è che, secondo il Dipartimento della Difesa, le lesioni da scoppio (il 40% delle quali interessa gli occhi) sono quelle che più frequentemente si riscontrano nei soldati feriti in azione. È quindi volontà unanime e prioritaria quella di ridurre al minimo il peggioramento delle lesioni agli occhi dopo un trauma, preservare e proteggere la funzione nervosa residua, quella retinica e ripristinare la vista in questi casi. “Questo è un programma molto ambizioso e per questo aggressivo. Siamo entusiasti di essere a capo del progetto e onorati di collaborare con i leader mondiali nella rigenerazione del nervo ottico”, ha affermato il co-investigatore Joel Schuman, Direttore del Dipartimento di Oftalmologia presso la scuola di medicina di Pittsburg nonché responsabile dell’Eye Center di UPMC. “Risolvendo un problema alla volta, il lungo sognato obiettivo del trapianto dell’intero occhio può essere possibile con la promessa di una vita migliore per i milioni di pazienti in tutto il mondo.” Il team di ricerca si sta per ora concentrando sulla creazione della vitalità basale e dell’integrità strutturale nel trapianto dell’intero occhio in un modello animale, in cui viene esaminato il rigetto immunitario e valutato l’utilizzo di una matrice terapeutica extracellulare per il miglioramento della funzione del nervo ottico dopo il trapianto. I ricercatori sostengono di aver già effettuato con successo un trapianto di occhio in un piccolo modello animale, di cui è in corso la valutazione sul ripristino totale della vista. Ma già importanti risultati sono stati raggiunti come quello della restituzione della vista attraverso la sostituzione sensoriale e gli studi avanzati sui problemi retinici, del nervo ottico e della cornea. L’insufficienza visiva è una delle dieci cause più frequenti di disabilità in America e quindi è un potente stimolo per avanzare nella ricerca. Vi è un crescente bisogno negli Stati Uniti e nel mondo, di ampliare e migliorare la qualità delle cure per le persone affette da molteplici problemi di vista. Ogni giorno il peso della cecità e della compromissione visiva continua a crescere. Ogni avanzamento nella comprensione della medicina rigenerativa, nell’ingegneria tissutale, nella terapia genica e nei possibili scenari di innovativi trapianti, fornisce la speranza di restituire una vita di qualità a chi ne è colpito. Oggi il Centro è un punto di riferimento nazionale nelle aree patologiche più comuni ed importanti associate alla perdita della vista: degenerazioni retiniche, traumi oculari, sostituzione sensoriale, disturbi del nervo ottico, glaucoma, retinopatia diabetica. Questo è un esempio di come i finanziamenti, anche per gli studi più arditi, possano stimolare e sviluppare la ricerca verso nuove cure, in questo caso per la cecità, che ne giustificano ampiamente l’impegno. Fonte: UPMC/University of Pittsburgh Schools of the Health Sciences. PITTSBURGH, Oct. 7, 2014



INTERVIENE: Tottino11
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/01/2016 09:32:16

LA SUA RISPOSTA: è semplice se non scriviamo anche di quando hanno messo al collo di un gatto una telecamera: perchè non era una notizia che stava su press-in e francamente è fuori tema.....



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/01/2016 10:30:08

LA SUA RISPOSTA: Tottino, Massimo, voleva ,appunto fare sarcasmo ,paragonando le notizie postate , prima da te ,poi da me, ,per significare , a suo giudizio, dei fuori tema . Senza, però, considerare che ogni notizia nuova può avere collegamenti con altre.Comunque, per me, è più fuori tema spiegare le questioni puramente mediche , spesso introducendo errori , che riportare notizie . E, comunque, le notizie che vengono riproposte quì circolano già in tutto il resto del web . In pratica non serve a nessuno , perchè sono già di dominio pubblico per chi naviga. Io ne metto poche di notizie, , ma, se hai notato, ne trovo a volontà,quando voglio. Ciao, Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/01/2016 11:09:54

LA SUA RISPOSTA: Le notizie che si riportano quì servono a quelli che non essendo esperti di ricercare nel web e non essendo in grado di navigare su facebook,possono trovare quì le notizie che riguardano soprattutto i problemi di retina con un approcio semplice per commentarle assieme ad alltri con problemi simili.Purtroppo esistono anche persone che non sono in grado di fare delle ricerche o non hanno il tempo per farle.I più esperti possono sempre rivolgersi a siti più scientifici o a riviste speccializzate.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/02/2016 08:40:25

LA SUA RISPOSTA: dal sito pubmed,enciclopedia internazionale dove vengono pubblicati studi da tutte le parti del mondo:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26829447?dopt=Abstract



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/02/2016 17:37:19

LA SUA RISPOSTA: Io voglio limitarmi a commentare la presunzione che il forum serve anche per postare notizie che la gente non sa trovare nel web. Se ci si riferisce ai siti come clinical trials , posso concordare , non tanto per le difficoltà di entrare nel sito, ma, per il fatto di dover ,poi, tradurre. . Per tutto il resto ,chiunque riesca ad accedere al forum ha conoscenze sufficienti per navigare nel web . Io credo di essere tra i più limitati a navigare, perchè uso le sintesi vocali ed ho anche pochi programmi nel pc . Non sono un grande navigatore, ma trovo di tutto . Molte persone che leggono il forum hanno già visitato altri siti e, sanno benissimo come andare all'estero per tentare trattamenti . Tante notizie che giungono quì ,le ritrovo , poi, casualmente in quasi tuti i siti che vado a controllare . Tuttavia ,uscendo dalla prassi normale ,trovo altre cose nei siti universitari . La gente che entra nel forum spesso spera di trovare indicazioni da parte di altri che abbiano già affrontato le loro esperienze , perchè si trovano in difficoltà . Ma, poi, svaniscono non trovando niente. Sbaglio? Basta notare in quanti siamo nel forum. Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/02/2016 18:35:15

LA SUA RISPOSTA: Bene Varo,evita di leggerle. Il forum non è solo per tè, ma anche per quelli che vogliono trovare senza dover tanto cercare argomenti di loro interesse riguardanti le patologie della retina,diciamo che io li posto per fare una gentilezza a quelli che non sono così esperti e non hanno tempo come tè e mè.Se ti danno fastidio queste notizie non sei obbligato ad accedervi.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/02/2016 18:48:49

LA SUA RISPOSTA: dal sito pubmed:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26835369



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 05/02/2016 15:05:59

LA SUA RISPOSTA: tra le novità metterei questa notizia,che ha sapore di pubblicità e che purtroppo qualora funzionasse non sarebbe per tutti ma forse per chi ha un po' di ipovisione o problemi di rifrazione.http://www.retenews24.it/addio-occhiali-arrivano-le-lenti-bioniche-che-curano-la-vista/



INTERVIENE: Vanessa
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 05/02/2016 20:43:27

LA SUA RISPOSTA: Ma secondo te il principio di cui questa lente bionica si basa e' quello di correggere il difetto refrattivo o funziona come una lente d ingrandimento impiantata nell'occhio, quindi che ingrandisce l'immagine indipendentemente dal fatto che il difetto sia refrattivo o della retina o del nervo ottico ecc...?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 05/02/2016 23:06:45

LA SUA RISPOSTA: Vanessa non ne so molto di più,leggendo l'articolo mi viene da pensare che corregge difetti di rifrazione e abbia un effetto ingrandente,credo che la novità sta nel fatto che viene introdotta con un 'iniezione .Però è ancora in studio,annunciano che il trial partirà nel 2017.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/02/2016 10:46:00

LA SUA RISPOSTA: Per Vanessa : Non ho letto l'articolo ,nè fatto ricerche. Ma azzardo a rispondere a memoria: Ci sono diversi tipi di lenti a contatto definite intelligenti .Alcune servono per monitorare la situazione , ma è giunta anche la notizia di una lente studiata dalla Harvard di Boston che ,dopo inserita rilascia gradualmente un farmaco per il trattamento del glaucoma che è uno dei più efficaci : sostituisce i colliri e cura continuamente evitando il progredire della malattia. Varo



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/02/2016 07:55:39

LA SUA RISPOSTA: servono ancora molti studi di base per poi arrivare a delle soluzioni:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26169795?dopt=Abstract



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/02/2016 21:41:35

LA SUA RISPOSTA: Il miglioramento dell attività neurale promuove la rigenerazione degli assoni nel sistema nervoso centrale adulto http://medicalxpress.com/news/2016-02-neuronal-axon-regeneration-adult-central.html



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/02/2016 10:51:59

LA SUA RISPOSTA: Faccio seguito al mio post qui sopra. Segnalò nell articolo si dice i ricercatori hanno bloccato il gene PTEN, come nello studio con l oncomodulina di Boston del 2012. Il gene PTEN serve ad evitare l insorgere di tumori. Mi viene da pensare a hong kong sono quattro anni indietro rispetto a Boston.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/02/2016 17:17:24

LA SUA RISPOSTA: cellule di epitelio pigmentato retinico,in giappone trapianto su una donna ottenute da cellule ips.http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=23430



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/02/2016 18:53:55

LA SUA RISPOSTA: Trapianto di cellule staminali gangliari sui topi ad Harvard. Non viene specificato se il segnale arriva al cervello. Studio simile ad uno già condotto a Londra nel 2012. http://scopeblog.stanford.edu/2016/02/10/successful-replacement-of-eye-cells-hints-at-future-glaucoma-treatment/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/02/2016 19:23:30

LA SUA RISPOSTA: ciao massimo,mi sembra di capire che hanno trapiantato cellule che sono state differenziate completamente in cellule gangliari,hanno usato topi sani per verificare la fattibilità,e la non tossicità,dovranno provare su topi ammalati per capire se riescono ad avere risultati utli,passo dopo passo basta che cerchino e provino.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 12/02/2016 12:57:23

LA SUA RISPOSTA: Per maddalena, dicono che per la prima volta sono riusciti a fare "attecchire" le cellule gangliari e hanno riscontrato che le stesse sono sensibili alla luce. Il risultato si è ottenuto solo in un sesto dei topi trattati. Sembra che l'aver usato cellule già completamente differenziate sia stato l'elemento che per la prima volta ha fatto sì che il trapianto funzionasse. E come giustamente dici, hanno provato su topi sani, il prossimo step sarà provare su topi ammalati di glaucoma. Infine mi correggo, perché ho scritto harvard, in realtà l'università è stanford.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 12/02/2016 13:26:18

LA SUA RISPOSTA: Massimo,direi che se come primo passo sono attecchite in 1/6 è un ottimo risultato, di solito per autorizzare a procedere con una ricerca si accontentano di risultati molto più bassi. Credo che una delle ragioni di usare cellule completamente differenziate sia quella di evitare che abbiano ancora del potere staminale ed evitare il rischio di proliferazioni.Quello che non sono riuscita a comprendere è da che cellule staminali partono,cioè: embrionali, adulte, eventualmente autologhe, ips,fetali?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/02/2016 12:55:52

LA SUA RISPOSTA: http://www.blindness.org/blog/index.php/a-leap-forward-spark-therapeutics-seeks-fda-approval-for-its-vision-restoring-gene-therapy/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/02/2016 12:58:46

LA SUA RISPOSTA: http://www.medicalnewstoday.com/releases/305531.php



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/02/2016 21:48:53

LA SUA RISPOSTA: vEyes RRE (Red Reflex Examination) Il test del riflesso rosso è il più importante esame clinico per la diagnosi precoce di problemi alla vista quali la cataratta, il glaucoma, il retinoblastoma o particolari malfunzionamenti della retina. L' American Academy of Pediatrics raccomanda questo test quale componente importante nella valutazione dello stato di salute dell'occhio durante il periodo neonatale, fino ad almeno 3/4 anni di età. Allo stato attuale, in Italia, questo test importante non è incluso nello screening neonatale. Essenzialmente il test consiste nel trasmettere attraverso un oftalmoscopio una luce alle parti trasparenti dell’occhio del bimbo (o in generale del paziente) in condizioni di midriasi. Tale luce viene riflessa dal fondo oculare assumendo, in condizioni normali, una particolare colorazione rossa. La presenza di qualsiasi anomalia lungo il tragitto dal fondo oculare all’oftalmoscopio, determina una erronea malformazione nella forma di tale riflesso, o la totale assenza. L'assenza di riflesso rosso in uno, o in entrambi gli occhi, rappresenta un sospetto cataratta congenita: O ancora, un riflesso bianco, o bianco-giallastro, in uno o in emtrambi gli occhi, indica un sospetto di retinoblastoma: La frequenza di incidenza per la cataratta congenita può arrivare fino a 6 casi ogni 10.000 bimbi nati viti. Solo in Italia ci sono stati 509.000 bimbi nati vivi nel 2014. Questo significa che stiamo parlando di più di 300 casi lo scorso anno, solo in Italia. Il retinoblastoma è il più comune tumore maligno intraoculare che colpisce i bimbi dalla nascita fino al terzo anno di età. Presenza una incidenza fino allo 0,04% dei bimbi nati vivi. In questo caso, quindi, parliamo di circa 200 casi solo lo scorso anno in Italia. Una dignosi tardiva porta ad una perdita della vista, o addirittura alla morte. L'obiettivo del sistema vEyes RRE è quello di rendere possibile la realizzazione del test del riflesso rosso attraverso l'uso di uno smartphone o di un tablet Android. Si basa sull'analisi del colore, delle ombre, o di qualsiasi altra anomalia presente nel riflesso rosso oculare. Usando questo sistema, chiunque potrà verificare il sospetto che sia presente una delle suddette malattie oculari, in modo semplice e guidato. In caso di sospetto, il sistema invierà un alert e memorizzerà il frame analizzato, per le opportune indagini da parte di un oculista.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/02/2016 21:51:02

LA SUA RISPOSTA: Genomic info Realizzato dagli studenti del IV anno della scuola di specializzazione in biochimica clinica. Attraverso la raccolta delle principali pubblicazioni disponibili per la comunità scientifica internazionale sulla retinite pigmentosa, il progetto ha previsto l'estrapolazione della conoscenza genetica sulla malattia, raccolta all'interno di un database realizzato allo scopo, che verrà reso accessibile attraverso il portale dedicato al progetto vEyes RNP (Registro Nazionale Pazienti), con gli strumenti necessari per la navigazione dei dati. In particolare, le informazioni estrapolate e catalogate sono relative ai geni, alle mutazioni, a mirna, snp, drug, region, etc. Il tutto con lo scopo di comprendere lo "stato dell'arte" sulla conoscenza genetica della malattia e con l'obiettivo di creare uno strumento di riferimento utile a coloro i quali si occupano di ricerca sulla retinite pigmentosa e sulle distrofie retiniche degenerative ereditarie.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/02/2016 12:33:18

LA SUA RISPOSTA: un sito web,da consultare ogni tanto per capire come si evolvono i loro trials:http://gensight-biologics.com/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 15/02/2016 15:13:33

LA SUA RISPOSTA: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4393588/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/02/2016 16:02:09

LA SUA RISPOSTA: nel mondo continuano a studiare,cercare di comprendere e ogni studio serve per altri studi,occore tempo ma studiando e cercando si impara. https://www.technologyreview.com/s/600696/in-first-human-test-of-optogenetics-doctors-aim-to-restore-sight-to-the-blind/



INTERVIENE: maxessence1970
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/02/2016 18:32:05

LA SUA RISPOSTA: Spero e penso che fra 10 anni non ci sarà più nessuno senza vista, parziale sfocata che sia ma sempre vista.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/02/2016 13:56:47

LA SUA RISPOSTA: ciao a tutti, qualcuno ha già letto l'articolo segnalato da maddalena nell'ultimo post? di cosa tratta? in questo momento non riesco ad accedere al traduttore. grazie.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/02/2016 14:10:27

LA SUA RISPOSTA: Per Fran, una terapia genica per persone coi fotorecettori della retina danneggiati. Viene usata un alga sensibile alla luce blu. Dovrebbe permettere di vedere in bianco e nero con una acuità pari alla mano ad un metro dall occhio (diciamo 1/50?). Serve molta luce, sono in sviluppo degli occhiali per migliorare la visione anche negli ambienti interni.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/02/2016 16:46:56

LA SUA RISPOSTA: grazie Massimo.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/02/2016 18:25:04

LA SUA RISPOSTA: Figurati! Sempre nell articolo, dicono che la optogenetica (la cura delle malattie dell occhio con la genetica) potrebbe permettere di capire meglio come funziona il cervello, portando a possibili cute per malattie degenerative. In un altro articolo ipotizzavano anche questa scienza potrà aiutare a migliorare gli impianti visivi. Speriamo permetta anche di capire come aggiustare il nervo ottico.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/02/2016 22:58:33

LA SUA RISPOSTA: Si parla di ricerche,di quanti soldi di investimento per la ricerca di un solo studio ,qui è la coroideremia. http://www.vision-research.eu/index.php?id=1045



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 22/02/2016 21:33:10

LA SUA RISPOSTA: Questo articolo è molto interessante e mostra uno studio pubblicato all'università di Hong Kong sulla rigenerazione delle fibre del nervo ottico http://www.asianscientist.com/2016/02/in-the-lab/hkust-mtor/



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 23/02/2016 17:42:41

LA SUA RISPOSTA: ho letto la traduzione di quest'ultimo articolo. oltre ad essere abbastanza complesso non menziona se sono in programma eventuali trials sull'uomo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/02/2016 01:08:12

LA SUA RISPOSTA: http://www.gensight-biologics.com/index.php?page=retinitis-pigmentosa



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/02/2016 01:15:00

LA SUA RISPOSTA: http://www.gensight-biologics.com/index.php?page=optogenetics



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/02/2016 09:14:40

LA SUA RISPOSTA: Per Fran, non penso ci saranno trial sull uomo. Hanno usato fattori di crescita e escluso il gene PTEN che blocca l insorgere di tumori (come fecero a Boston nel 2012). Inoltre, non hanno verificato se i topi hanno riacquistato vista.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/02/2016 15:22:19

LA SUA RISPOSTA: purtroppo, se non ci saranno sorprese, i prossimi appuntamenti con qualche soluzione minimamente pratica dovremo aspettare ottobre per le prime verifiche sul trapianto di Pittsbourgh ed il 2017 per i primi trials di Orion di Second Sight e del sistema del Monash. veramente deprimente ma non molliamo. non ho ancora capito quanto siano attendibili gli annunci dei ricercatori israeliani, che in apparenza sembrano davvero notevoli.



INTERVIENE: massi.mo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/02/2016 15:55:11

LA SUA RISPOSTA: Per Fran, so che è difficile, ma dovremmo comunque essere positivi. Fino a dieci anni fa ci avrebbero detto che per retina e nervo ottico non si poteva fare niente. Adesso tra staminali, fattori di crescita, alghe e impianti, qualcosa salterà fuori. Non sarà l'anno prossimo, ma magari prima di quanto pensiamo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/02/2016 22:02:54

LA SUA RISPOSTA: conviene anche studiare per capire:http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/neurite-ottica.html



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/02/2016 08:32:44

LA SUA RISPOSTA: tra la pluralità delle ricerche ,posto anche questa, si continua a cercare in tante direzioni perchè i pazienti sono tanti e diversificati a qualcuno queste ricerche potrebbero essere utili:https://www.aop.org.uk/ot/science-and-vision/research/2016/02/25/modified-glass-could-improve-vision-for-rp-patients



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/02/2016 12:38:33

LA SUA RISPOSTA: anche i texani oltre ai francesi puntano all'optogenetica,c'è anche un ricercatore italiano. http://www.vnews24.it/2016/02/25/optogenetica-rp-texas/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 08:15:16

LA SUA RISPOSTA: poichè non riesco ad aprire una nuova discussione,(mi si blocca il sistema),metto qui l'argomento che vorrei proporre, si può agganciare al titolo di questo post, dove mettiamo diversi articoli ricavati dal web riguardanti ricerche mediche innovative e tecnologiche. RIVOLTO AGLI UTENTI DEL FORUM: quale secondo voi sono gli studi più promettenti, in grado di arrivare nel breve termine,ad un trattamento per pazienti con grave ipovisione o cecità, che dia un piccolo miglioramento della situazione visiva. Inoltre sarebbe bene specificare cosa si i intende per breve termine,medio termine,lungo termine e anche per quali tipi di patologie lo studio sarà valido.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 09:48:04

LA SUA RISPOSTA: da quello che ho capito le cure tradizionali sembrano in netto ritardo rispetto alla possibilità di ricorrere all'utilizzo di ausili tecnologici. spero di sbagliarmi. attendo con curiosità i primi esiti dei lavori relativi al trapianto che, come diceva Massimo, potrebbero essere divulgati verso fine anno. per breve termine, anche in altri ambiti, si definisce il periodo intercorrente tra 1 e 3 anni. un suggerimento: dovremmo approfondire le nostre conoscenze delle ricerche israeliane e soprattutto asiatiche che non credosiano del tutto inattive.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 10:00:54

LA SUA RISPOSTA: Fran, anch'io penso che 3-5 anni si può riferire al breve termine,7-10 anni al medio termine e 10-15 anni al lungo termine.Però bisognerebbe anche considerare che dall'annuncio di partenza di inclusione ad un trials occorrono almeno dai 6 ai 12 mesi perchè le prove inizino,devono scegliere e valutare i candidati adatti,inoltre i trials più veloci durano in media 2 anni,alcuni soppratutto dove ci sono di mezzo dei farmaci e bisogna controllarne l'effetto nel tempo, durano dai 10 ai 15 anni.Ammettendo che diano risultati attendibili positivi per far approvare la commercializzazione occorono una media di 5-7 anni.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 10:06:03

LA SUA RISPOSTA: Domanda per Fran, nel tuo caso i nervi ottici sono rovinati -infiammati in un punto specifico ? hanno dei punti attivi, funzionanti? sono mielinizzati o hanno cicatrici che interrompono la mielina?



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 10:13:54

LA SUA RISPOSTA: i tempi che tu descrivi sono infiniti. naturalmente non tralascerò nulla, ma io mi concentrerò maggiormente sui dispositivi tecnologici.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 10:13:59

LA SUA RISPOSTA: personalmente trovo che per patologie retiniche ma forse anche per glaucoma uno studio che potrebbe essere pronto nel medio termine è l'optogenetica,i francesi sono pronti a partire,ora anche i texani e anche la retrosense.A breve termine al momento non c'è nulla.Per alcuni casi se dimostra di funzionare potrebbe essere pronto il collirio NGF,dipende dalla velocità della burocrazia,che deve concedere la commercializzazione direi che se il farmaco funziona si possa considerare per l'approvazione circa 5 anni.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 10:17:22

LA SUA RISPOSTA: Ho tentato di aprire la discussione proposta da Maddalena, ma al momento di inserirla il computer avverte esserci un errore interno del server . Tra le cause probabili potrebbe esserci un errore di programmazione . Potrei riprovarci dopo avere spento e riacceso il computer .Varo



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 10:19:05

LA SUA RISPOSTA: Fran,difficile fare previsioni sulle protesi,fino a che non si trova almeno sul clinical trial l'annuncio che includono pazienti.Inoltre al momento quelli a cui ho scritto non rispondono,alcuni mandano una risposta automatica. O ricevono troppe mail o sono impegnati in altro.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 11:48:19

LA SUA RISPOSTA: l'ultimo aggiornamento parla di partire con eventuale trials su pazienti alla fine del 2016.https://www.monash.edu/industry/impact/success/bionic-eye



INTERVIENE: ESMERALDA
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 17:30:41

LA SUA RISPOSTA: qualcuno conosce l'esito della sperimentazione con ngf ricombinante effettuato dall'azienda dompe' e che dovrebbe essersi concluso a novembre 2015'



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/02/2016 18:28:53

LA SUA RISPOSTA: ancora la ditta dompè non ha fatto dichiarazioni in merito ai risultati dei trial,e nessuno può trarre conclusioni perchè nessuno conosce quali i pazienti trattati con le dosi del farmaco o con il placebo. La ditta ha comunicato che sono ancora in corso diversi controlli e non si è ancora concluso il monitoraggio dei pazienti che hanno partecipato.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/02/2016 11:06:59

LA SUA RISPOSTA: ecco un riassunto di una rivista che spiega i trattamenti emergenti possibili ,sembra proprio la risposta alle mie domande,è in inglese ma usando google traduttore è abbastanza comprensibile.http://www.retinalphysician.com/articleviewer.aspx?articleID=112390



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 29/02/2016 16:40:18

LA SUA RISPOSTA: questo studio dell'istituto della visione di Parigi prosegue,per pazienti LHON ,patologia di tipo mitocondriale delle cellule gangliari ( è importante avere la diagnosi genetica per confermare la patologia) http://www.globenewswire.com/news-release/2016/02/29/815107/0/en/GenSight-Biologics-Enrolls-First-Patient-in-Pivotal-Phase-III-Program-of-GS010-in-Leber-s-Hereditary-Optic-Neuropathy.html



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/03/2016 14:29:20

LA SUA RISPOSTA: staminali http://www.focus.it/scienza/salute/la-cataratta-trattata-con-le-cellule-staminali



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/03/2016 14:57:31

LA SUA RISPOSTA: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26949626?dopt=Abstract



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/03/2016 14:58:23

LA SUA RISPOSTA: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26949625?dopt=Abstract



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/03/2016 16:45:55

LA SUA RISPOSTA: Almeno per quanto mi riguarda, ,non leggo i siti riportati per farne ricerche , perchè mi sarebbe complicato . Però, approfitto del riferimento sulla cataratta, per segnalare che è allo studio un farmaco che eliminerebbe la cataratta agendo sulle ossidazioni che la provocano . In pratica il farmaco dovrebbe sciogliere le ossidazioni e far tornare limpido il cristallino . Meglio di così?!Però le cose sono reali solo dopo che siano state fatte. Varo.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/03/2016 18:42:27

LA SUA RISPOSTA: ciao Varo, potresti darci maggiori dettagli sul farmaco che scioglierebbe la cataratta? grazie.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/03/2016 20:46:09

LA SUA RISPOSTA: Un nuovo farmaco contro la cataratta? 27 luglio 2015 - - Stampa L’identificazione di una mutazione genetica in grado di alterare la produzione di lanosterolo, la molecola che naturalmente dissolve la cataratta, potrebbe portare allo sviluppo di un nuovo farmaco. È la causa numero uno al mondo della cecità, affliggendo decine di milioni di persone, e al momento è curabile solo tramite un intervento chirurgico: si tratta della cataratta, ovvero della progressiva perdita di trasparenza del cristallino, l’organo trasparente presente all’interno del bulbo oculare che, assieme alla cornea, permette di mettere a fuoco i raggi luminosi sulla retina. Oggi uno studio, pubblicato su Nature, presenta però un nuovo trattamento che, nei cani, permette di ridurre l’opacità della cataratta tramite l’applicazione di semplici gocce per gli occhi e che potrebbe rivoluzionare il trattamento del disturbo. La lente contenuta nell’occhio è composta principalmente da proteine del cristallino, assemblate in macro-strutture ordinate che interagiscono tra loro e che sono essenziali per mantenerne la trasparenza e l’indice di rifrazione. Una qualsiasi alterazione di questo delicato equilibrio ha come conseguenza l’aggregazione delle proteine, che causa la formazione della cataratta. Durante lo studio, i ricercatori hanno identificato una mutazione nel gene che codifica un enzima (LSS) come la causa principale della presenza ereditaria di cataratte. L’enzima LSS, infatti, sintetizza il lanosterolo, una molecola in grado di dissolvere naturalmente le strutture formate dalle proteine contenute nel cristallino, ovvero proprio la cataratta. Mentre normalmente l’enzima è in grado di produrre lanosterolo e, quindi, di naturalmente dissolvere la cataratta, in alcuni casi, una mutazione del gene rende questo impossibile. Durante la ricerca, dei cani affetti da cataratta sono stati trattati con gocce di lanosterolo per sei settimane. Alla fine del test, l’opacità era notevolmente ridotta e il disturbo, in generale, meno grave. La scoperta, concludono i ricercatori, potrebbe portare allo sviluppo di un nuovo farmaco, attraverso un approccio meno invasivo di un intervento chirurgico.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/03/2016 09:37:57

LA SUA RISPOSTA: Per Franc: può essere che Maddalena abbia inserito ,quì sopra, il documento che parla di questo farmaco. Non l'articolo che ho letto io, ma, uno simile ,perchè in quello letto da me non parlava di lenti . Un articolo che parlava di lenti intelligenti riferiva di un trattamento attuato farmacologicamente tramite un tipo di lente a contatto trattate con un farmaco concepito per trattare il glaucoma e, che, verrebbe rilasciato gradualmente . Di ricerche ne faccio tante, ma raramente le memorizzo nel computer . Le tengo a memoria fisica , ma se devo ritrovare il documento nel web , mi trovo in difficoltà, perchè dovrei rifare tutto il percorso usato nelle ricerche . Pertanto, al momento non posso fornire dettagli . E' possibile, comunque, fare nuove ricerche con chiavi del tipo: cataratta ,collirio dissolve cataratta. E' possibile che il documento relativo si trovi nella posta uici, e, ci guarderò. La uici da tempo tratta tutte le novità nel campo delle ricerche mediche e tecniche per gli occhi . Ho fatto per anni una intensa campagna di sensibilizzazione in campo uici e, i risultati cominciano a venire fuori : ora uici non ha niente di meno in fatto di attenzione alla cecità rispetto a retina Italia , come si può vedere da un documento giunto ieri sera, vVaro:  Press-IN anno VIII / n. 620 Il Post.it del 10-03-2016 Due grandi progressi nella cura degli occhi Sono stati definiti “da fantascienza”: uno per la cataratta e l'altro per i trapianti di cornea senza rigetto, grazie alle cellule staminali. Due ricerche pubblicate sull’ultimo numero della rivista scientifica Nature, tra le più importanti al mondo, illustrano i progressi molto promettenti ottenuti nell’utilizzo di cellule staminali per risolvere problemi alla vista come la cataratta e per migliorare la tecnica dei trapianti di cornea. I risultati sono stati definiti da “fantascienza” da alcuni esperti per il modo in cui sono stati ottenuti, e dimostrano ancora una volta le enormi potenzialità offerte dalle staminali: cellule non ancora specializzate che possono assumere funzioni molto diverse durante la loro crescita. Entrambe le ricerche hanno utilizzato cellule staminali su cui si interviene geneticamente per indurre la loro conversione, pratica considerata la nuova frontiera della medicina rigenerativa (quella per ripristinare tessuti e organi danneggiati). Occhio umano. Qui è dove si danno ripetizioni di anatomia sull’occhio umano: se siete già preparati potete passare oltre. L’occhio è avvolto da una sfera incompleta e opaca che si chiama sclera: nella parte anteriore centrale si interrompe e lascia spazio a una seconda porzione sferica, molto più piccola, che si chiama cornea e che lavora come una lente insieme al cristallino – che si trova invece dietro la pupilla – per mettere a fuoco ciò che vediamo. Tra la cornea e la pupilla c’è l’umor acqueo, un liquido che dà volume a parte del bulbo oculare e che contribuisce alla corretta messa a fuoco delle immagini.. La luce, quindi ciò che vediamo, attraversa la cornea, l’umor acqueo e infine il cristallino, proseguendo poi il suo viaggio nella parte posteriore dell’occhio fino a proiettarsi sulla retina, l’intricatissima membrana ricoperta di cellule recettoriali (coni e bastoncelli) che trasformano l’energia luminosa in segnali elettrici, che viaggeranno poi attraverso il nervo ottico fino al cervello dove saranno interpretati. Cristallino e cornea sono dunque fondamentali per vedere le cose, riconoscerne bene i contorni e averle sempre a fuoco. Sfortunatamente, in alcuni casi queste due lenti naturali non funzionano correttamente, causando problemi alla vista. Una brutta ferita all’occhio per esempio può graffiare la cornea o ci possono essere malattie che ne causano un’infezione cronica, rendendo difficoltosa la visione. Il cristallino tende invece a opacizzarsi con la vecchiaia o per malattie di altro tipo anche quando si è giovani, causando la cataratta e seri problemi alla visione.. Ci sono farmaci per ridurre il peggioramento della cataratta, ma in molti casi è necessario un piccolo intervento che consiste nella frantumazione del cristallino e nella sua sostituzione con una nuova lente artificiale che riporta alla corretta visione. Per la cornea le cose sono più complicate perché è necessario un trapianto da un donatore deceduto, e ci sono quindi possibilità di rigetto. Cornea e staminali. Lo studio sulle staminali e la cataratta è stato pubblicato da Kohji Nishida e il suo gruppo di lavoro presso la Scuola di Medicina dell’Università di Osaka (Giappone). I ricercatori hanno coltivato in laboratorio alcune cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) umane per produrre diversi tessuti dell’occhio umano. In un secondo momento hanno isolato le cellule che formano la cornea, facendole ulteriormente moltiplicare in un nuovo recipiente per la coltura cellulare. In questo modo sono stati ottenuti degli strati di tessuto corneale, adatti per essere trapiantati su alcuni conigli con cornee danneggiate. Le cellule hanno attecchito e hanno ripristinato la funzionalità della cornea, dando quindi risultati molto promettenti, seppure preliminari e su animali. In passato altri centri di ricerca avevano riprodotto tessuti della cornea utilizzando staminali, ma Kohji Nishida e colleghi sono riusciti a farlo per la prima volta gestendo la coltura di più tipi di cellule dell’occhio. Saranno necessari ancora anni prima che si possa utilizzare questa tecnica come trattamento negli esseri umani con problemi alla cornea, ma una soluzione di questo tipo consentirebbe di eliminare il problema del rigetto e al tempo stesso di ridurre i tempi di attesa per i trapianti, considerato che finora l’unica alternativa è attendere che muoia un donatore. Curare la cataratta con le staminali. La ricerca è stata realizzata da Khang Zhang dell’Università della California, San Diego (Stati Uniti), in collaborazione con Yizhi Liu dell’Università Sun Yat-sen del Canton (Cina). In questo caso l’intervento non prevede che siano coltivate cellule staminali in laboratorio o che siano effettuati trapianti, ma deriva dalle osservazioni su uno degli effetti collaterali tipici dell’intervento per sostituire il cristallino: accade talvolta che, nei mesi dopo l’intervento, intorno alla lente artificiale crescano nuove cellule che finiscono per renderla meno trasparente complicando di nuovo la visione. I due ricercatori si sono chiesti se allora non fosse possibile lasciare all’organismo il compito di ricostruire interamente il cristallino, senza inserirne uno artificiale. Le prime prove e osservazioni sono state eseguite su conigli, macachi e altri animali e su alcuni loro tipi di cellule staminali; in seguito la tecnica è stata sperimentata su 12 neonati con problemi di cataratta dalla nascita. Di solito per pazienti così giovani si procede con una incisione di 6 millimetri nella capsula che contiene il cristallino, in modo da aprirsi la strada per frantumare la lente naturale difettosa e rimpiazzarla con una artificiale. Considerato che questo sistema causa la distruzione di quantità importanti di staminali nell’area, i ricercatori hanno provato a fare un’incisione molto più piccola di appena 1,5 millimetri, sufficiente per rimuovere il cristallino e al tempo stesso tale da permettere alle staminali di colmare il vuoto creando un nuovo cristallino. La nuova lente naturale si è formata senza parti opache e soprattutto senza portare a complicazioni tipiche degli interventi di cataratta sui neonati. La prima operazione di questo tipo su un neonato fu svolta due anni fa e il bambino, ora cresciuto, continua a vederci bene e il suo cristallino dovrebbe continuare lentamente a crescere, insieme allo sviluppo del paziente. I ricercatori ammettono comunque di essere ancora all’inizio della sperimentazione, anche perché questo sistema per ora non si rivela sempre efficace nel caso di bambini con difetti congeniti, che quindi portano le loro staminali a ricreare un cristallino con gli stessi difetti di quello precedente. Il sistema potrebbe inoltre non funzionare tra gli anziani, la parte di popolazione più interessata dalla cataratta, perché i tempi di rigenerazione cellulare in una persona anziana sono molto più lunghi. Argomenti correlati: Disabilità visiva - Ricerca scientifica Se vuoi leggere l'articolo originale clicca qui: http://www.pressin.it/leggi.php?idarticolo=46176 --------------------------------------------------- Press-IN è un servizio offerto dall'associazione Lettura Agevolata Onlus Per non ricevere più questi messaggi vai alla pagina: http://www.pressin.it/ Per informazioni e segnalazioni: info@letturagevolata.it --------------------------------------------------- __._,_.___ Inviato da: "A P" <andrea.piccolo1@gmail.com> Rispondi post su web •Rispondi a mittente •Rispondi a gruppo •Crea nuovo argomento •Messaggi sullo stesso tema (160) Iscrizione: inviare una email vuota a :uiclucca-subscribe@yahoogroups..com; Per sospendere ricezione email:uiclucca-nomail@yahoogroups.com; ripresa ricezione: uiclucca-normal@yahoogroups.com; Visita il tuo gruppo Nuovi iscritti 1 • Privacy • Annulla iscrizione • Condizioni generali di utilizzo del servizio . __,_._,___



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/03/2016 10:19:27

LA SUA RISPOSTA: le possibili soluzioni pratiche sono sempre troppo lontane. come mi hanno detto i medici bisogna accettare lo status quo e continuare a sperare nella ricerca. ciao.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/03/2016 11:55:53

LA SUA RISPOSTA: Esatto,Franc. Ed è per questo che continuo a dire che una associazione non deve ragionare come fosse un centro di ricerca. Per un ricercatore la ricerca è un lavoro e non ha limiti di tempo . Una associazione ,invece ha l'interesse di giungere ad un risultato . Pertanto le associazioni devono stimolare, ,cercare contatti, cercare di creare collaborazioni. chiedere ai politici , perchè questi si rendano conto che gli effetti delle cecità costamo molto più dei costi delle ricerche . Sempre le associazioni dovrebbero tentare di far capire ai giovani che se ci vedono anch'ora , ma, non si muovono ,un giorno non avranno più il tempo per migliorare . Ecco perchè non basta riportare notizie e ospitare convegni . Ci sono tante altre cose , mentre il tempo vola via . Questo cerco di farlo capire anche in ambiente uici ed ho già inotto a pensare . Manca la preparazione e la cultura . Qualcosa si muove , ma, troppo lentamente . Non dobbiamo litigare tra noi, ma dobbiamo spingere , mettere la politica di fronte ai problemi . Mettere la medicina nelle condizioni di collaborare . Unire le forze e, non dividerle spezzettando gli interessi nelle ricerche più o meno utili alle diverse categorie . Noi abbiamo una categoria comune : l'occhio e, l'occio comincia dalla cornea e finisce nella corteccia visiva , per connettersi con il sistema nervoso centrale Non possiamo dire che la retinite, ad esempio , finisca nella retina . Ciao ,Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/03/2016 18:16:55

LA SUA RISPOSTA: dalla FFB,per quelli che vogliono comprendere il lavoro dei ricercatori in tutto il mondo sulle cellule staminali,purtroppo occorono ancora molti anni di ricerca.http://ffb.ca/everything-you-need-to-know-about-stem-cell-transplantation-as-a-therapy-for-vision-loss/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/03/2016 15:21:09

LA SUA RISPOSTA: Metto quì questa notizia che serve a capire come avere cellule mielinizzate,in questo studio hanno cercato una soluzione per la sclerosi multipla,ma capire come indirizzare in modo veloce le cellule staminali a produrre anche la mielina è utile per lo studio di tutti i tipi di neuroni dove gli assoni hanno bisogno di essere mielinizzati per condurre velocemente l'impulso elettrico.Sempre di più si comprende che ci saranno in futuro un insieme ditrattamenti che dovranno combinarsi per ottenere neuroni collegati tra loro a scambiare le informazioni. Ricercatori identificarono un “master switch” (attivatore generale) per la mielinizzazione delle cellule staminali cerebrali umane, che offre speranza per il trattamento della sclerosi multipla. Gli scienziati all’Universita’ di Buffalo hanno identificato un fattore di trascrizione singolo o “master switch” in grado di avviare il processo di mielinizzazione critico nel cervello. La ricerca e’ stata pubblicata online negli Atti della “National Academy of Sciences” (PNAS). L’identificazione di questo fattore, SOX10, nelle cellule cerebrali umane, porta i ricercatori piu’ vicino allo scopo ultimo che consiste nel trattare la sclerosi multipla (SM) attraverso il trapianto, in pazienti, di cellule cerebrali capaci di sintetizzare la mielina. “Ora che abbiamo identificato SOX10 come iniziatore della mielinizzazione, possiamo lavorare allo sviluppo di un approccio virale o farmaceutico capace di indurre lo stesso fattore in pazienti con sclerosi multipla”, spiega Fraser Sim, PhD, autore del documento e assistente professore presso l’UB Dipartimento di Farmacologia e di Tossicologia presso la Scuola di Medicina e di Scienze Biomediche. “Se riuscissimo a creare una piccola molecola di farmaco capace di attivare SOX10, cio’ sarebbe terapeuticamente importante”, aggiunge. La terapia con cellule staminali e’ considerata potenzialmente molto importante per il trattamento della sclerosi multipla (SM), ma ancora ci sono degli ostacoli fondamentali da superare, in particolare il periodo di tempo necessario per le cellule progenitrici a trasformarsi in oligodendriciti, cellule cerebrali responsabili della sintesi di mielina. Sim spiega che, con l’utilizzo dei metodi attualmente disponibili, puo’ essere necessario un anno per generare un numero sufficiente di cellule oligodentrocitiche umane per trattare un singolo paziente con SM. Cio’ e’ in parte dovuto al fatto che ci sono tanti passaggi da effettuare: cellule della pelle o del sangue, devono essere trasformate in cellule staminali pluripotenti, che possono differenziarsi in qualsiasi altro tipo di cellula e dalle quali possono essere prodotte cellule progenitrici neurali. Tali cellule progenitrici neurali devono successivamente subire la differenziazione a cellule progenitrici degli oligodendrociti, che sono in grado di produrre in ultima analisi, oligodentrociti. “Idealmente, vorremmo arrivare direttamente ai progenitori degli oligodendrociti”, dice Sim. “I nuovi risultati sono un trampolino di lancio per l’obbiettivo generale quale l’essere in grado di prendere le cellule della pelle o del sangue di un paziente e creare da loro i progenitori degli oligodendrociti”, afferma Sim. Utilizzando cellule staminali cerebrali fetali (non embrionali), i ricercatori UB ricercarono i fattori di transcrizione che sono assenti nelle cellule progenitrici neurali e attivi nelle cellule progenitrici degli oligodendrociti. Mentre le cellule progenitrici neurali sono in grado di produrre mielina, esse lo fanno molto male e possono causare risultati indesiderati nei pazienti, quindi l’unico candidato per il trapianto e’ il progenitore degli oligodendrociti. “La cellula ideale per il trapianto e’ la cellula progenitrice degli oligodendrociti”, afferma Sim. “La domanda era, potremmo usare uno di questi fattori di trascrizione per trasformare una cellula progenitrice neurale in una cellula progenitrice degli oligodendrociti?”. Per scoprirlo, ricercarono diverse caratteristiche, quali l’espressione dell’ RNA messaggero, l’espressione proteica e dell’intero gene e studi funzionali. “ Abbiamo ristretto la scelta a una breve lista di 10 fattori di trascrizione fatti esclusivamente da cellule progenitrici degli oligodendrociti”, afferma Sim. “Tra tutti i fattori che abbiamo studiato, solo il SOX10 era in grado di effettuare il passaggio da progenitore neurale a cellula progenitrice di oligodendrociti”, afferma Sim. Inoltre, i ricercatori UB scoprirono che SOX10 potrebbe accelerare la trasformazione da cellula progenitrice di oligodendrociti alla differanziazione come oligodendrocita, la cellula responsabile della produzione della mielina e obiettivo terapeutico finale per la SM. “SOX10 facilita entrambe le fasi”, afferma Sim. “Questo e’ allettante, egli sostiene, poiche’ uno dei piu’ grandi problemi legati alla SM e’ che le cellule si bloccano nel passaggio tra la cellula progenitrice di oligodendrociti e l’oligodendrocita”. “Nella SM, dapprima il sistema immunitario attacca il cervello, ma il cervello non e’ in grado di riparare se stesso in modo efficace, spiega Sim. “ Se potessimo aumentare la fase di rigenerazione, facilitando la formazione degli oligodendrociti da cellule progenitrici, allora potremmo essere in grado di mantenere i pazienti nella fase recidivante-remittente della sclerosi multipla, una fase molto meno onerosa della malattia rispetto alle fasi successive, progressive.” La ricerca, in ultima analisi, testera’ la sicurezza e l’efficacia dell’impianto di cellule staminali in grado di riprodurre la mielina nel sistema nervoso centrale di pazienti affetti da SM.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 21/03/2016 08:21:48

LA SUA RISPOSTA: da reneuron:http://www.reneuron.com/products/hrpcs-for-retinitis-pigmentosa/



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/03/2016 16:11:57

LA SUA RISPOSTA: sto cercando di approfondire quanto postato in precedenza in merito ad un farmaco che curerebbe la cataratta, senza ricorrere all'intervento chirurgico. la cura potrebbe essere disponibile per il 2020. ho anche letto che il coordinatore del progetto è un cinese che mi sembra collabori anche con l'università californiana di San Diego. pensate che sarebbe possibile conoscere se verranno effettuati dei trials? le sperimentazioni sull'uomo sono obbligatorie e devono essere pubbklicizzate?



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/03/2016 18:12:27

LA SUA RISPOSTA: Ciao Fran, mi sembrava di avere messo un accenno su questa notizia, ,ma potrei avere solo pensato di volerlo mettere . Comunque si tratterebbe di un farmaco che scioglierebbe le ossidazioni già formate restituendo limpidezza al cristallino . Potrei fare nuove ricerche . Vedi tante ricerche vengono oscurate anche dal nostro modo di fare nel forum . Ad esempio , io non ho messo un documento interessante che riguarda un centro di eccellenza , mi pare quello di Modena. Non ho injserito una ricerca su un altro centro di eccellenza , quello di Torino , perchè volevo superare un problema di copyright,ed avevo chiesto licenza al direttore di un sito ,il quale mi ha risposto dandomi indicazioni su come aggirare il problema, ma non era la soluzione adatta. Poi sono anche poco incoraggiato perchè alle mie buone intenzioni spesso ricevo in compenso risposte polemiche Ma, questo lo vedrete anche da soli. Dalla Cina e dal Giappone vengono anche tante cose e noi le ignoriamo . Un piccolo esempio fuori tema? Sapete niente di un cellulare made in cina, che fa vedere immagini tridimensionali usando quattro obiettivi che creano immagini dell'aria? , ovvero ologrammi? Varo. .



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 01/04/2016 21:09:24

LA SUA RISPOSTA: Foto Adnkronos Pubblicato il: 31/03/2016 21:03 Mini-retine in 3D coltivate in laboratorio da cellule staminali. Ricercatori in Germania sono riusciti nell'impresa, usando staminali di topo e umane, e riproducendo così organoidi retinici tridimensionali. Lo studio, pubblicato da 'Stem Cell Reports', offre nuove prospettive sulla crescita della retina, ma anche sulla riparazione delle lesioni. "L'obiettivo non è solo quello di realizzare una cosa più vicina possibile a una vera e propria retina, ma anche di sfruttare eventualmente la flessibilità del sistema per consentire di studiare al meglio il tessuto della retina", dice l'autore senior del lavoro, Mike Karl del Centro tedesco per le malattie neurodegenerative.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/04/2016 09:10:40

LA SUA RISPOSTA: posto quì il link ad un articolo interessante che spiega come funziona il ciclo visivo e a cosa serve l'RPE. L'articolo è in inglese,è lungo,ma si può procedere con piccoli argomenti, usando googletradutore. http://www.hindawi.com/journals/bmri/2010/190724/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 18/04/2016 16:59:36

LA SUA RISPOSTA: da una rivista che si occupa di oftalmologia,aiuta a comprendere,è però lungo ed in inglese:http://www.reviewofophthalmology.com/content/t/stem_cells/c/60453/utm_content/31041569/utm_medium/social/utm_source/twitter/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 23/04/2016 10:28:33

LA SUA RISPOSTA: un articolo dell'aprile 2016 della FFB scritto dal dottor Konecoop,di Montreal,ha fatto un riassunto delle ricerche in corso ,sue e di altri,si sta concentrando sulle nuove scoperte che si rifanno agli studi sull'editing CRISPR,ma anche altre strategie per trovare farmaci,.qualcuno che è stato a Stresa forse si ricorda di lui,il suo gruppo ha trovato un farmaco sintetico il QLT per via orale,in pratica retinaldeide sintetica,che però copre solo i pazienti con rpe65 e lrat.Ora si sta dedicando a più geni contemporaneamente con questi nuovi studi.http://ffb.ca/clinical-updates-therapies-for-inherited-blinding-eye-diseases/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 30/04/2016 13:11:35

LA SUA RISPOSTA: dal convegno tenutosi a Verona retinaitalia incontra telethon,la relazione di aggiornamento sulla terapia genica da parte del dottor Surace del tigem:https://www.youtube.com/watch?v=KSTowsE9dPw



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 01/05/2016 08:30:09

LA SUA RISPOSTA: Un nuovo approcio per correggere il difetto genetico per ora in un solo gene il cp290,che causa in particolare l'amaurosi di leber ma che è stato trovato anche in pazienti con RP che hanno manifestato la patologia non già alla nascita ma più avanti nell'infanzia.L'articolo è in inglese. http://globenewswire.com/news-release/2016/04/25/832417/0/en/ProQR-Announces-an-Investor-and-Analyst-Event-and-Pre-Clinical-Data-Presentations-for-QR-110-for-LCA10-at-the-2016-ARVO-Annual-Meeting.html?f=22&fvtc=7



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/05/2016 16:03:18

LA SUA RISPOSTA: articolo in inglese:http://archopht.jamanetwork.com/article.aspx?articleID=2520686



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/05/2016 16:18:57

LA SUA RISPOSTA: staminali soprattutto per la cornea:http://www.pazienti.it/blog/cellule-staminali-cura-delle-malattie-oculari-05052016



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/05/2016 16:25:02

LA SUA RISPOSTA: http://www.alkeuspharma.com/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/05/2016 16:26:22

LA SUA RISPOSTA: http://www.blindness.org/blog/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 08/05/2016 15:49:43

LA SUA RISPOSTA: In questo forum si scoprono delle novità sulle embrionali:Cosa pensate delle embrionali,mi sono inventata che la legge 40 non permette l'uso di embrioni in Italia? Forse ricordo male la legge o l'hanno cambiata e non me ne sono accorta? In altro post il signor Varo, uno dei più abili ricercatori di importanti notizie sul web, dice che una clinica italiana sta facendo uno studio con staminali embrionali,qualcuno ne sa qualcosa'



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 08/05/2016 17:40:03

LA SUA RISPOSTA: Tra le novità metterei questo articolo: Nei neuroni la frontiera della scienza 0 0 08/05/2016 maurizio molinari A quasi sette anni dal suo inizio la ricerca sulla mappatura del cervello umano registra dei progressi che sfidano la nostra immaginazione. «Human Connectome Project» ha debuttato nel 2009, raggruppa oltre cento scienziati di più Paesi e si sviluppa dai laboratori di tre atenei - le Università di Oxford, Minnesota e Saint Louis - dove si tenta di esplorare il cervello richiamandosi al precedente della cartografia del nostro Pianeta. David Van Essen, che guida tale avveniristica sfida, è convinto che per avere successo non basta localizzare dove si trovano i circa cento miliardi di neuroni di ogni cervello umano ma bisogna scoprire soprattutto come sono collegati e comunicano fra loro. Ovvero, ciò che conta di più è la connettività fra i neuroni. Da qui l’uso di più tecniche di risonanza magnetica per identificare i percorsi che si articolano dalla materia bianca del cervello, come se si trattasse di circuiti elettronici di un computer, oppure per osservare le attività che avvengono nella materia grigia quando gli impulsi vengono inviati o raggiungono cellule cerebrali. L’intento è costruire un «Connectome» arrivando a realizzare una mappa della corteccia cerebrale e per avere idea di cosa stiamo parlando basti immaginare che, secondo i ricercatori, ogni lato del cervello include fra 150 e 200 aree distinte. È una scommessa scientifica che deve molto agli studi di Sebastian Seung, neuroscienziato dell’Università di Princeton. E anche autore del libro «Connectome: How the Brain’s Wiring Makes Us Who We Are» (Connectome, come i circuiti del cervello ci fanno essere ciò che siamo) secondo il quale la mappatura delle diverse regioni ci consentirà di comprendere le patologie che spesso affliggono gli esseri umani. In altre parole, si tratta di una sfida scientifica che può contribuire ad aprire nuovi orizzonti nella cura delle malattie e nel prolungamento della vita. Il progetto è prossimo a raggiungere il primo obiettivo: l’esame con scanner magnetici dei cervelli di 1200 giovani adulti. «I dati raccolti ci consentiranno di lavorare per arrivare a scoprire le leggi e i principi teorici che li governano» afferma Olaf Spoms, lo scienziato dell’Università dell’Indiana, che nel 2005 ipotizzò il «Connectome» che ora sta venendo alla luce. In attesa di conoscere i risultati complessivi del lavoro svolto ciò che già colpisce sono alcune delle scoperte che la task force di ricercatori ha già accumulato. Ad esempio, lo studio dei circuiti cerebrali di gemelli identici consente di affermare che sono diversi e dunque non sono solo frutto della genetica ma subiscono delle modifiche a seguito delle esperienze fatte. Todd Constable, docente di Radiologia e Neurochirurgia all’Università di Yale, ritiene che ogni «Connectome» è unico, come le impronte digitali, ma con una specificità in più: la differenza non sta nel disegno esterno quanto nei codici che connettono le diverse aree. Ogni essere umano ha codici propri. Se l’Istituto nazionale della Sanità degli Stati Uniti ha deciso di finanziare tali studi, stanziando 30 milioni di dollari, è perché ritiene che la mappatura dei circuiti umani può portare a trovare le risposte ad alcuni dei più complessi disordini mentali, dalla depressione alla schizofrenia. È interessante notare come questo campo di studi porti a smentire consolidati pregiudizi. Come è nel caso del team «Rosalind Franklin» dell’Università di Tel Aviv che dopo aver esaminato con lo scanner i cervelli di 1400 persone ha concluso che è impossibile sostenere la tesi della differenza fra uomini e donne: l’ippocampo ha tali e tante variazioni da non poter essere identificate con distinzioni di genere. La scoperta dei segreti del cervello è una sfida che riguarda anche l’Italia, non solo per la presenza di connazionali nelle task force scientifiche che ne sono protagoniste in Europa e negli Stati Uniti, ma per il fatto che il nostro Paese ospita dei centri di ricerca che operano nella stessa direzione. A cominciare dal «Magics» del San Raffaele di Milano dove è la tecnologia «Brainsway», nata in Israele e sviluppatasi negli Stati Uniti, ad essere applicata quando i farmaci non danno risultati. Sono questi frammenti di scienza che in più Continenti disegnano orizzonti capaci di trasformare il corpo umano nel protagonista del XXI secolo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/05/2016 09:11:37

LA SUA RISPOSTA: Francia:http://www.gensight-biologics.com/index.php?page=events#32



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/05/2016 09:25:38

LA SUA RISPOSTA: Ho provato a cercare sul web se in Italia si usano staminali embrionali per la degenerazione maculare,ma non ho trovato nulla,a mio avviso se non è cambiata la legge 40 sull'uso degli embrioni ufficialmente in Italia non è possibile, (forse in qualche ambulatorio privato), però ci sono sperimentazioni in atto in inghilterra dove con staminali embrionali l'azienda (prima ACT poi Ocata ora mi sembra ha cambiato ancora nome),trapianta cellule di tessuto epiteliale retinico ottenute da staminali embrionali in pazienti con degenerazione maculare.



INTERVIENE: susy
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/05/2016 14:51:21

LA SUA RISPOSTA: Buongiorno,ho letto il post quì sopra e chiedo se è possibile chiedere allo stato italiano di cambiare la legge40 e fare in modo che si adegui alle regole europee, poichè mi sembra di capire che nel resto d'Europa sono liberi di fare prove con gli embrioni?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 10/05/2016 10:49:02

LA SUA RISPOSTA: Ciao,susy,i cittadini italiani sono già stati consultati anni fa sulla legge 40 e la maggioranza ha preferito non andare a votare.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 11:00:34

LA SUA RISPOSTA: Per Maddalena: vorrei sapere dove tu abbia trovato un mio post dove dichiaro che in Italia c'è una clinica che fa ricerche sulle embrionali . Io non lo trovo , mentre tu hai detto questa cosa anche in'altra discussione . Parimente dovresti dirmi dove io abbia detto di variazioni della legge 40 . Mai detto, tanto più che non conosco la legge 40 nel suo insieme, e, non ricordo niente del referendum .Ma, ora mi documenterò sul contenuto di questa legge, e, magari sul referendum,del quale non mi ricordo . Poi, ti offendi se metto in evidenza le tue bugie! Varo.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 14:26:59

LA SUA RISPOSTA: Torno per inserire qualcosa sulla legge 40 ,che ,a quanto pare riguarda la procreazione assistita. Esiste ,anche un riferimento alle sperimentazioni scientifiche , ma, sempre nei confronti del problema procreativo. Non ho letto tutti gli articoli, per cui evito commenti a riguardo aspetti che non conosco , ma, mi riprometto di leggere tutto. Comunque il referendum riguarda solo quattro articoli per modifiche parziali e che riguardano solo il problema della procreazione assistita . Pertanto ,almeno fino a quì non ho trovato riferimenti alla ricerca scientifica con le staminali embrionali , ma cercherò anche questo particolare. Varo. Ecco uno stralcio prelevato da wikypedia: Procreazione assistita (diritto italiano) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vai a: navigazione , ricerca La procreazione assistita nell' ordinamento giuridico italiano, è disciplinata dalla legge n. 40 del 19 febbraio 2004 [1] recante "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita ". La legge è da sempre al centro di articolati dibattiti poiché pone una serie di limiti alla procreazione assistita e alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni . Indice [ nascondi ] 1 Il contenuto 2 Dibattito sulla legge e referendum 3 Giurisprudenza 3.1 Pronunce della Corte costituzionale 3.2 La sentenza della Corte europea dei diritti umani 3.3 Le sentenze del tribunale di Cagliari 4 Note 5 Voci correlate 6 Collegamenti esterni Il contenuto[ modifica | modifica wikitesto ] [Exquisite-kfind.png] Lo stesso argomento in dettaglio: FIVET . La legge definisce la procreazione assistita come l'insieme degli artifici medico-chirurgici finalizzati al «favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dall'infertilità umana [...] qualora non vi siano altri metodi efficaci per rimuovere le cause di sterilità o di infertilità». Tale concetto rimane volutamente ambiguo, per la finalità di comprendere metodiche innovative di là dal venire, [2] ma proprio questa ambiguità comporta conseguenze socioeconomiche importanti, come per esempio il permettere di usufruire della copertura relativa da parte del Servizio Sanitario Nazionale . All'articolo 2 poi si afferma che lo Stato promuove «ricerche sulle cause patologiche, psicologiche, ambientali e sociali dei fenomeni della sterilità e dell'infertilità» e favorisce «gli interventi necessari per rimuoverle nonché per ridurne l' incidenza », ma nel rispetto di «tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito». Alle tecniche di procreazione assistita possono accedere «coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi». È vietato il ricorso a tecniche di fecondazione eterologa . È vietata l' eugenetica . [3] L'articolo 14 vieta la crioconservazione degli embrioni , per ridurre il soprannumero di embrioni creato in corso di procreazione assistita. La crioconservazione è però consentita per temporanea e documentata causa di forza maggiore, non prevedibile al momento della fecondazione. Dibattito sulla legge e referendum[ modifica | modifica wikitesto ] [Exquisite-kfind.png] Lo stesso argomento in dettaglio: Referendum abrogativi del 2005 . Le limitazioni introdotte dalla legge 40/2004 rendono minima la possibilità per i medici di adattare la tecnica secondo i casi e limitano in parte anche il successo stesso della fecondazione in vitro. Gli oppositori alla legge 40/2004 sostengono dunque che siano i medici e le donne, secondo i casi clinici e le proprie considerazioni etiche, a dover e poter decidere quali tecniche adottare. Le restrizioni della legge hanno creato in Italia un fenomeno definito "turismo procreativo", termine che descrive la scelta, da parte di coppie la cui condizione medica non lascia che pochissime speranze di essere risolta in Italia, a seguito delle restrizioni introdotte, di rivolgersi, per aumentare le possibilità di una gravidanza, ad ospedali e strutture sanitarie straniere ubicate in Paesi con legislazioni meno restrittive riguardo alla Fivet. [4] Si stima, confrontando dati statistici fra il periodo 2003-2004 e 2004-2005, che questo fenomeno abbia triplicato, nel Canton Ticino , il numero di coppie italiane che si sono rivolte a istituti svizzeri per godere di servizi medici relativi a queste problematiche, non fruibili in Italia. [5] Nel 2004 Radicali Italiani depositò 4 referendum abrogativi in Corte di Cassazione . Vari esponenti di centro sinistra e di centro destra sottoscrissero la proposta di referendum. Nel settembre 2004 i comitati referendari consegnarono in Corte di Cassazione le firme necessarie. Il 12 e 13 giugno 2005 si tenne il voto, ma votò solo il 25,9% degli aventi diritto, perciò non fu raggiunto il quorum. Giurisprudenza[ modifica | modifica wikitesto ] Pronunce della Corte costituzionale[ modifica | modifica wikitesto ] Il 1º aprile 2009 , i commi 2 e 3 dell'articolo 14 sono stati dichiarati parzialmente illegittimi con la sentenza n. 151 della Corte costituzionale . In particolare, il comma 2 è stato dichiarato illegittimo laddove prevede un limite di produzione di embrioni "comunque non superiore a tre" e laddove prevede l'obbligo di "un unico e contemporaneo impianto". Il comma 3, che prevede di poter crioconservare gli embrioni "qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione", è stato dichiarato illegittimo nella parte in cui non prevede che il trasferimento di tali embrioni, "da realizzare non appena possibile", debba essere effettuato anche senza pregiudizio per la salute della donna. [6] Precedentemente alla Sentenza della Corte Costituzionale N°151/09, del 1º aprile 2009, il TAR Lazio, con sentenza 398/08 (nella quale venivano sollevate le questioni di legittimità poi accolte dalla Corte Costituzionale) dichiarava anche illegittimo il divieto di diagnosi preimpianto previsto dalle Linee Guida Ministeriali (adottate con D.M 21.7.2004) a meno che tale tecnica non avesse carattere sperimentale ovvero specifica finalità eugenetica (nel senso che la tecnica fosse rivolta alla selezione razziale). Inoltre, il 9 aprile 2014, a seguito del ricorso incidentale presentato dai tribunali di Milano, Catania e Firenze, la Corte Costituzionale ha sancito l'illegittimità della legge 40 rispetto agli articoli 2, 3, 29, 31, 32, e 117 della costituzione e agli articoli 8 e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nella parte in cui vieta il ricorso a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi in casi di infertilità assoluta [7] . Infine, l'11 novembre 2015, a seguito di un ricorso incidentale del tribunali di Napoli, i giudici della Consulta hanno dichiarato illegittimo l'articolo 13, commi 3, lettera b, e 4, che sanzionava penalmente la condotta dell'operatore medico volta a consentire il trasferimento nell'utero della donna dei soli embrioni sani o portatori sani di malattie genetiche per contrasto agli articoli 3 e 32 della costituzione, rispettivamente per violazione del principio di ragionevolezza nonché del diritto al rispetto della vita privata e familiare ed inoltre, paradossalmente, per violazione del principio di cui all'art 1 della medesima legge 40 (violazione della tutela della salute dell'embrione che, senza la detta selezione di geni, si troverebbe a sviluppare gravi patologie genetiche) [8] . Resta, tuttavia, in vigore quella parte della norma che vieta la soppressione degli embrioni malati e non inutilizzabili in quanto non possono essere ridotti alla stregua di un mero materiale biologico [9] . La sentenza della Corte europea dei diritti umani[ modifica | modifica wikitesto ] Il 28 agosto 2012 la Corte europea dei diritti umani ha bocciato la legge sull'impossibilità per una coppia fertile, ma portatrice di una malattia genetica, di accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni [10] . Il Governo Monti ha chiesto il 28 novembre 2012 il riesame della sentenza presso la Grande Chambre [11] . L'11 febbraio 2013 il ricorso del governo è stato bocciato dalla corte. [12] . Le sentenze del tribunale di Cagliari[ modifica | modifica wikitesto ] Nel 2007 il tribunale di Cagliari ha autorizzato la diagnosi preimpianto nel settore pubblico. Con un'altra sentenza, nel novembre 2012, il tribunale di Cagliari impone all'azienda sanitaria locale di eseguire la diagnosi preimpianto per una coppia portatrice di malattie genetiche [13] . Note[ modifica | modifica wikitesto ] ^ Tale legge è nota anche come legge 40 o legge 40/2004. ^ Vedi art. 7: «Le linee guida sono aggiornate periodicamente, almeno ogni tre anni, in rapporto all'evoluzione tecnico-scientifica». ^ Art. 13, comma 1b. ^ Osservatorio Turismo Procreativo conferenza stampa . ^ Turismo procreativo in Canton Ticino . ^ Il Messaggero ^ Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa ^ Valentina Arcovio, Fecondazione, la Consulta: “Non è reato selezionare gli embrioni in caso di gravi malattie , in La Stampa , 11/11/2015. URL consultato il 12/11/2015. ^ Fecondazione assistita, cade il divieto assoluto sulla selezione degli embrioni , in La Repubblica , 11/11/2015. URL consultato il 12/11/2015. ^ Procreazione, Corte europea boccia la legge 40 che nega diagnosi preimpianto - Il Fatto Quotidiano ^ Legge 40, il governo Monti fa ricorso contro la sentenza della Corte di Stasburgo - Il Fatto Quotidiano ^ Strasburgo, nuova bocciatura per la legge 40: "Deve consentire la diagnosi pre-impianto" - Repubblica.it ^ Procreazione assistita, per la prima volta un giudice impone la diagnosi preimpianto - Il Fatto Quotidiano Voci correlate[ modifica | modifica wikitesto ] Procreazione assistita Fecondazione assistita Referendum abrogativi del 2005 Collegamenti esterni[ modifica | modifica wikitesto ] Legge 19 febbraio 2004, n. 40, Norme in materia di procreazione medicalmente assistita , camera.it. Linee guida sulla PMA , iss.it. Sentenza 151 del 2009 della Corte costituzionale [diritto] Portale Diritto [italia] Portale Italia [medicina].



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 14:36:25

LA SUA RISPOSTA: forse Varo ,non hai letto attentamente quello che hai postato qui sopra,ti copio una sola frase che si trova abbastanza all'inizio del lungo post,che ti eviterà di cercare ancora:La legge è da sempre al centro di articolati dibattiti poiché pone una serie di limiti alla procreazione assistita e alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 14:44:57

LA SUA RISPOSTA: Inoltre verso la fine c'è scritto:Resta, tuttavia, in vigore quella parte della norma che vieta la soppressione degli embrioni malati e non inutilizzabili in quanto non possono essere ridotti alla stregua di un mero materiale biologico [9]



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 15:22:40

LA SUA RISPOSTA: Solo in questi ultimi anni ,una ditta la advanced cell tecnology,ora Ocata,leggendo alcuni articoli nel web,pare abbia trovvato un modo per ricavare cellule staminali dagli embrioni senza distruggere l'embrione,però bisogna vedere se ha regolarizzato questa procedura presso la FDA e l'EMEA,forse non ha avuto bisogno di regolarizzare la procedura perchè in molti paesi europei non ci sono le restrizioni della legge 40 italiana. Comunque,poichè in europa sono già stati avviati diversi trials con staminali embrionali per ottenere tessuto epiteliale retinico,qualora questo tipo di terapia cellulare dovesse essere approvata,il paziente stargardt o AMD potrà recarsi in Inghilterra e chiedere il rimborso alla usl della sua regione,perchè deve fare una terapia all'estero che non è possibile fare in Italia.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 16:01:45

LA SUA RISPOSTA: il sito è in spagnolo ma spiega abbastanza bene l'optogenetica. https://pedretina.wordpress.com/2016/05/08/que-tendra-que-ver-una-alga-con-la-vision/



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 16:49:12

LA SUA RISPOSTA: Maddalena , il passo che hai citato, non appare essere quello il problema . Ho fatto altre ricerche,senza leggere articoli della legge . Il problema senbra essere un altro e, cioè, un divieto assoluto di ricerca scientifica sulle cellule embrionali . Divieto esistente in soli tre paesi , tra i quali l'Italia . Non sono stato in grado di trasportare i testi nel mio computer, ,perchè questi giungono vuoti . Posso , al momento dire che sta per essere presentata una richiesta per abolire questa norma , ritenuta nociva per le ricerche .Potrebbe anche accadere che ,dopo riacceso, il mio computer ,accetti il trasferimento , pertanto la questione non è chiusa . Dalle ricerche si trova che molti divieti sono stati eliminati , ultimo divieto saltato sarebbe il civieto di selezionare gli embrioni da impiantare . Il discorso sulla advanced cell tecnology, e di alcuni anni fa e, a quello mi sono riferito tante volte per dire che oggi si possono avere staminali embrionali anche senza distruggere l'embrione . Si tratta, poi, di prelevare alcune cellule e moltiplicarle in laboratorio . Questo sistema non lo usa solo la advanced cell tecnology, ma lo userebbe anche un paese europeo che credo essere la danimarca , ,con il beneficio dell'inventario , perchè vado a memoria . Maddalena, avevo suggerito di cercare cosa è accaduto in Vaticano sul tema delle ricerche scientifiche . Lascio in sospeso . Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 18:03:53

LA SUA RISPOSTA: Purtroppo la legge al momento è questa,cioè non si possono usare gli embrioni, ed era questa anche quando decidemmo di fare prove con le staminali da liquido amniotico.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 18:08:21

LA SUA RISPOSTA: Varo, sei riuscito a trovare l'articolo in cui accennavi nell'altro post ,cioè che ci sarebbe una clinica italiana che prova con cellule embrionali sulla degenerazione maculare? Perchè potrebbe anche esserci qualcuno che lavora senza seguire le regole imposte dalla legge 40.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 18:54:01

LA SUA RISPOSTA: Quella cosa lì, Maddalena, non l'ho scritta . Ci sono, invece alcuni centri di eccellenza che usano staminali autologhe modificate geneticamente , uso cornea, sempre andando a memoria e, questo non garantisce la esattezza.Comunque farò ricerche ,stanchezza permettendo. Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/05/2016 21:07:41

LA SUA RISPOSTA: Varo,scusa se insisto ma quella frase l'hai proprio scritta nel post sistemi artificiali, dell'8/5/ 2016 ora 10.30,circa dalla metà in poi hai scritto: La legge 40 non c'entra niente ,tanto è vero che in una clinica italiana hanno usato embrionali per trattare una degenerazione maculare. Ero curiosa di sapere se ti eri confuso o se forse avevi letto una notizia del genere che poi è sfuggita a tutti ma che sarebbe assai interessante.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/05/2016 10:26:38

LA SUA RISPOSTA: Si, Maddalena, quella frase l'avevo scritta ,come ho precisato nell'altra discussione . Giusto precisare anche quì ,perchè la verità ha un valore assoluto. Avevo scritto quella frase perchè ricordavo a memoria una notizia che non riesco a ritrovare. Ho, poi, cercato nei post passati se l'avevo scritta , ma non ero riuscito a ritrovarla, per cui ho detto che non avevo scritto quella frase. Poi, quando mi hai indicato il post ,con precisione, ho ricontrollato, di nuovo e ho trovato la frase , che appare come fosse una bugia, ma,s i tratta di un errore involontario . Errore involontario è l'avere detto che quella cosa non l'avevo scritta e, invece ,era scritta. Giusto chiariree, come vedi, non mi sottraggo alle correzioni. Circa il fatto che abbia riferito di quella notizia, ,ripeto che sono andato a memoria su un argomento letto parecchi mesi fa, e, non riesco a ritrovarlo , per cui non confermo la notizia , mentre sto cercando di ritrovarla . La notizia doveva essere dell'epoca in cui si parlava dell'uso in inghilterra di staminali embrionali per ricostruire la retina danneggiata dalla degenerazione maculare e, ci facemmo analisi e commenti .Ricordavo di un intervento simile anche in una struttura italiana . Potrebbe essere che nel forum di quell'epoca ci sia il documento relativo, ma, non lo so. Varo.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/05/2016 10:47:13

LA SUA RISPOSTA: Nel tornare a ritroso in questa discussione , alla data11 05 ore 11, ,nel mio post , Maddalena , ti chiedo dove io abbia scritto di una variazione della legge 40 , quindi mi riferivo ad un tuo post con quel riferimento .Proseguendo il controllo , ,non ho trovato quel tuo post . E' stato rimosso?,o me lo ero inventato? Mi sembra che ogni tanto alcuni post vengano rimossi e modificati , realizzando aggiustamenti pianificati . Mi sbaglio? Ogni tanto salvo le intere discussioni per controlli successivi . Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/05/2016 10:46:57

LA SUA RISPOSTA: https://blog.cirm.ca.gov/2016/05/23/why-is-a-cell-therapy-that-restores-sight-to-the-blind-against-the-law/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/05/2016 10:56:32

LA SUA RISPOSTA: http://retinatoday.com/2016/04/gene-therapy-on-the-horizon-for-x-linked-retinoschisis-and-x-linked-rp/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/05/2016 11:00:18

LA SUA RISPOSTA: https://www.escholar.manchester.ac.uk/uk-ac-man-scw:297310



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/05/2016 11:01:38

LA SUA RISPOSTA: http://www.blindness.org/blog/index.php/optogenetics-seeing-the-light-in-a-whole-new-way/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/05/2016 16:12:08

LA SUA RISPOSTA: http://www.nature.com/news/light-controlled-genes-and-neurons-poised-for-clinical-trials-1.19886?utm_content=buffera8862&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 03/06/2016 21:17:08

LA SUA RISPOSTA: In inglese:http://asia.nikkei.com/Tech-Science/Tech/Japan-sets-safety-standards-for-iPS-cell-transplants



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 08/06/2016 14:54:39

LA SUA RISPOSTA: da Reneuron aggiornamenti sul trial con terapia cellulare precursori fotorecettori:http://tools.euroland.com/tools/PressReleases/GetPressRelease/?ID=3212253&lang=en-GB&companycode=services



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 08/06/2016 15:18:49

LA SUA RISPOSTA: terapia genetica,in inglese:http://retinatoday.com/pdfs/0316RT_innovations.pdf



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/06/2016 10:06:38

LA SUA RISPOSTA: Un esempio di studi che partendo da una ricerca trovano soluzioni anche in altre diverse patologie,perchè ogni ricerca porta conoscenze utili e amplia conoscenze in diversi campi.http://tools.euroland.com/tools/PressReleases/GetPressRelease/?ID=3212356&lang=en-GB&companycode=services



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/06/2016 20:34:47

LA SUA RISPOSTA: http://www.reneuron.com/clinical-trials/clinical-trials-overview/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/06/2016 20:45:40

LA SUA RISPOSTA: http://www.reneuron.com/products/hrpcs-for-retinitis-pigmentosa/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 21/06/2016 09:21:07

LA SUA RISPOSTA: continuano a studiare,prima o poi? https://www.aop.org.uk/ot/science-and-vision/research/2016/01/28/stem-cell-therapy-hope-for-retinitis-pigmentosa



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 23/06/2016 13:19:37

LA SUA RISPOSTA: articolo in italiano,avevamo già parlato di questa tecnologia con laser 2rt,ora è stata acquisita anche a Trieste. http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/06/22/news/pazienti-in-lista-da-tutta-italia-per-il-superlaser-triestino-1.13704178



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/06/2016 10:57:51

LA SUA RISPOSTA: Per Maddalena: Non so se hai saputo: ieri, ore 18 abbiamo perduto il nostro grande Leopoldo.. Varo



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/06/2016 21:51:35

LA SUA RISPOSTA: grazie Varo,non lo sapevo,è bene ricordare che Leopoldo era una persona cara,sempre pronto a dare un aiuto che è stato un efficiente presidente della UICI di Lucca,un uomo di grande umanità.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/06/2016 16:27:51

LA SUA RISPOSTA: Esatto Maddalena . Sai anche di quanto io trovi difficoltà per andare fuori casa per le eventuali riunioni. Ma, non mi ha fermato nessuno e, ieri sono stato alle esequie, del nostro grande Leopoldo : tantissima gente nella chiesa di forte dei Marmi ,dove ho potuto incontrare anche i familiari ,dove la commozione era unanime e palese. . Leopoldo ha ricevuto anche le testimonianze di collaboratori ed amici ,nelle quali era unanime l'apprezzamento di quanto egli sia stato generoso e costante dell'aiutare tutti . Questa mattina ,in lista è giunta una notizia molto bella a mitigare la tristezza di ieri . Luca ha presentato il nuovo statuto uici . Sai quanto io mi sia battuto per fare modificare questo statuto ,anche rivolgendomi direttamente , prima al presidente Tommaso Daniele, poi anche al nuovo presidente Mario Barbuto : tanti appelli e tante delusioni. Ma oggi arriva la bella notizia. In pratica la unione italiana ciechi ,ha recepito i miei appelli e, ti presento , il testo inviatomi da Luca ,della uici di Lucca.Incollo solo la parte che interessa, ricordando che chiedevo una modifica dello statuto ,per mettere tra gli interessi associativi anche le ricerche mediche contro le malattie degli occhi . E ricordo anche che Simone Vannini ,tanti anni fa, mi aveva detto che sarebbe stato contento il giorno in cui io avessi convinto la uici a occuparsi anche delle ricerche mediche sulle malattie degli occhi.Questo giorno è arrivato! . Varo. buongiorno varo, l'articolo 2 comma tre che ti riporto qui sotto mi pare abbastanza esplicativo visto che parla di ricerca medico scientifica. eccolo qui sotto: a) favorisce la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali delle persone cieche e ipovedenti, la loro equiparazione sociale e l'inclusione in ogni ambito della vita civile, promuovendo allo scopo specifici interventi a tutela della non discriminazione sulla base della disabilità; b) promuove e attua, anche in collaborazione con enti esterni, iniziative e azioni per la prevenzione della cecità, per il recupero visivo, per la riabilitazione funzionale e sociale delle persone cieche e ipovedenti, nonché per la ricerca medico-scientifica e tecnologica finalizzata, in particolare, al settore oftalmologico e neuro-oftalmologico; c) promuove e attua iniziative per l'educazione e l'istruzione delle persone cieche e ipovedenti e per la loro formazione culturale e professionale; d) promuove la piena attuazione del diritto al lavoro per le persone cieche e ipovedenti, favorendone il collocamento lavorativo e l'attività professionale in forme individuali e cooperative, nonché fornendo assistenza ai lavoratori ciechi e ipovedenti nell'ambito del rapporto di lavoro;



INTERVIENE: mary
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 07:24:43

LA SUA RISPOSTA: Buongiorno, mia figlia è affetta da sindrome di usher. Per la retinite prendeva Arovit e a mesi alterni associato a Luteinomega3. Ora non si trova più Arovit in commercio. Come può essere sostituito? Qualcuno puo' aiutarmi? Grazie mille



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 09:27:27

LA SUA RISPOSTA: Ciao mary,l'arovit è vitamina A palmitato,il farmacista ti potrebbe indicare con cosa sostituirlo per avere le stesse dosi che sono attualmente in uso per tua figlia, potresti sentire anche il medico che ha prescritto questi integratori se te ne da uno comprensivo con gli altri elementi, ad esempio comprensivo di omega3.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 10:12:14

LA SUA RISPOSTA: mary, gli integratori avrebbero funzioni di integrare una carenza . Possono servire nei momenti di carenza , ma ,possibilmente si dovrebbe eliminare le carenze adottando una alimentazione equilibrata e corretta. Gli omega tr si trovano princialmente nel pesce, ma sono presenti anche in alcuni vegetali . Consumare pesce sarebbe un buon metodo. Ma sono molti gli integratori che li contengono. Uno di questi sarebbe l'Aladin . Penso che ogni tanto convenga sospendere per brevi periodi al fine di scongiurare accumuli che non sarebbero salutari . Io tempo fa avevo chiesto alla mia oculsta del momento, quali integratori mi consigliasse. Lei rispose che conveniva assumerli alimentandomi con cibi che li contenessero , riferendosi anche agli omega tre. Per cui si mise a leggere nel suo computer per potermi indicare dove trovare gli elementi del caso . Un professore docente universitario, invece, mi diceva che gli integratori non servono . In pratica, mia interpretazione, non possiamo facilmente sapere se abbiamo o meno carenza, e, una buona alimentazione non porta a carenze a meno che non esistano patologie in atto ,che, allora andrebbero indagate e curate. Varo.



INTERVIENE: mary
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 14:57:12

LA SUA RISPOSTA: A dire la verità Varo, il problema non sono gli Omega 3, per quelli ci sono integratori da vendere. Il problema è la vit a palmitato: AROVIT. Maddalena, ci sono stati prescritti dal dott. Sodi, ma ho letto che in luglio e agosto non c'è ambulatorio. Io sono convinta che la vit. A sia molto utile... Aveva smesso un anno ed è peggiorata. Inoltre alle ultime conferenze confermano la vit A come integratore per le retiniti (tranne la Stantgard , se non ricordo male). Io ho visto in internet altre formulazioni, ma sono in genere associate alla vit. D. Chiedevo se qualcuno conosce qualcosa di equivalente. In internet ho visto solo proposte di preparazioni fatta da alcuni farmacisti.



INTERVIENE: mary
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 15:02:10

LA SUA RISPOSTA: Già chiesto in farmacia, senza risposta. Credevo fosse un problema comune su questo Forum... Ecco perché ho provato qui.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 17:31:30

LA SUA RISPOSTA: Molto comprensibile Mary . Purtroppo il forum , come avrai notato ,non ha esperti . Chi risponde , spesso si informa nel web e usa le nuove conoscenze . Comunque ,se vuoi, posso fornire la e mail di una farmacia che vende on line e fornisce il prodotto in 24 ore anche in contro assegno . A questa si possono fornire i componenti richiesti e, se possiede un prodotto equivalente ,lo fornisce . Probabilmente usa sistemi artigianali , per cui funziona un pò, come una erboristeria e, in verità non so se riproduce tutti i farmaci in commercio, o se possiede suoi farmaci copiandoli . Potrebbe avere farmaci propri e farmaci di aziende note. Non ho fatto ricerche ,pur avendo acquistato .Ciao, Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2016 19:20:56

LA SUA RISPOSTA: Purtroppo non tutti usano gli stessi integratori alla mia nipotina non è mai stata consigliata la vitA,noi usiamo aladin e pml oro che contiene luteina.ma si tratta di amaurosi di leber non di usher.proverò a chiedere ma non so se riuscirò ad avere delle risposte.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 12/07/2016 16:12:52

LA SUA RISPOSTA: http://www.osservatoriomalattierare.it/neuropatia-ottica-ereditaria-di-leber-lhon/10940-lhon-al-via-anche-in-italia-la-sperimentazione-con-la-terapia-genica



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 12/07/2016 16:20:13

LA SUA RISPOSTA: nello studio qui sopra,"trial per la lhon", il professor Carelli chiede che gli vengano segnalati i pazienti che hanno un risultato genetico che corrisponde al trial annunciato.Si tratta di un gene che si esprime nei mitocondri,per questa ragione i ricercatori hanno dovuto studiare un approccio un po' più complicato rispetto a geni che si esprimono nel nucleo della cellula.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/07/2016 12:09:23

LA SUA RISPOSTA: http://www.healio.com/ophthalmology/journals/osli/2016-6-47-6/%7B06415f4a-7b2c-4c22-be51-d38c99c257e3%7D/retinal-detachment-after-subretinal-stem-cell-transplantation?platform=hootsuite



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/07/2016 12:12:23

LA SUA RISPOSTA: si tratta di terapia genica con il nuovo metodo CRISPR ne abbiamo già parlato,questo è un nuovo gruppo che studia la stessa tecnica: http://www.themercury.com.au/news/tasmania/inherited-eye-disease-breakthrough-within-sight-of-tassieled-research-team/news-story/fc3e4f10745b3349670f2cb61ae14617



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/07/2016 12:35:14

LA SUA RISPOSTA: finalmente un gruppo di ricercatori sta cercando un modo poco invasivo per la terapia genica,è da tempo che speravo in questo,ma i ricercatori a cui avevo chiesto mi rispondevano che al momento non era possibile,ora un gruppo di ricerca ci sta provando. http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acsami.6b04551?journalCode=aamick



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/07/2016 23:19:08

LA SUA RISPOSTA: http://labiotech.eu/horama-eye-blindness-gene-therapy/?platform=hootsuite



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/07/2016 23:26:43

LA SUA RISPOSTA: http://www.dnavec.co.jp/en/description/description14.html



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 18/07/2016 08:12:02

LA SUA RISPOSTA: anche ad Israele cellule staminali embrionali trasformate in tessuto epiteliale retinico, adatte per curae la AMD. http://www.jta.org/2016/07/15/top-headlines/israeli-researchers-use-stem-cells-to-treat-age-related-blindness#.V4u40AwdeLY.twitter



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 22/07/2016 10:44:06

LA SUA RISPOSTA: in italiano farmaco analgesico che potrebbe essere utile per prevenire la perdita dei coni.http://www.medimagazine.it/degenerazione-retinica-ereditaria-individuato-un-farmaco-aiuta-preservare-la-visione/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 22/07/2016 11:10:26

LA SUA RISPOSTA: aggiornamento da reneuron:http://tools.euroland.com/tools/PressReleases/GetPressRelease/?ID=3217397&lang=en-GB&companycode=services



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/07/2016 21:14:14

LA SUA RISPOSTA: questa notizia interessante e intrigante mancava: http://www.oregonlive.com/health/index.ssf/2016/07/womens_sex_drive_drug_could_ho.html



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/07/2016 18:06:41

LA SUA RISPOSTA: http://www.popularmechanics.com/science/health/a19856/lab-grown-human-eyes-are-coming-into-focus/



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2016 14:01:43

LA SUA RISPOSTA: visti i precedenti di una analoga ricerca (suicidio del capo del team giapponese avvenuto, credo, nel 2014) se la notizia fosse confermata sarebbe, a mio avviso, una specie di rivoluzione nel campo delle staminali. l'articolo segnalato da Maddalena, nella sua traduzione, contiene delle parti un po' confuse. sarebbe bello effettuare con un ricercatore italiano del settore alcuni chiarimenti ed approfondimenti. maddalena, si può fare?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2016 15:35:35

LA SUA RISPOSTA: Fran,se mi scrivi i chiarimenti che ti interessano provo a proporli ad una dottoressa ricercatrice di università italiana.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2016 17:48:57

LA SUA RISPOSTA: premesso che in alcuni articoli che ho trovato si afferma che è stato riprodotto l'intero occhio in provetta mentre in altri si dice che sonostati ricreate alcune parti di tessuto (cornea, cristallino, congiuntiva e retina). la prima domanda che vorrei porre è la seguente: proseguendo gli studi ed i test sarà possibile solo produrre nuovi tessuti od anche riparare (rigenerare) gli stessi tessuti danneggiati all'interno dell'occhio? la seconda invece, più fantascientifica, riguarda il trapianto dell'occhio, di cui abbiamo parlato diverse volte sul forum e che si sta studiando approfonditamente a Pittsbourgh, e cioèe s questo lavoro svolto dai ricercatori giapponesi e britannici potrebbe favorire ed accorciare i tempi dello studio americano naturalmente una volta superato il problema enorme del collegamento al nervo ottico. mi scuso se ho utilizzato termini poco corretti. grazie.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2016 18:42:56

LA SUA RISPOSTA: Fran,credevo tu volessi porre ad una dottore biologo italiano domande di tipo scientifico sulle staminali,invece tu vorresti che questo dottore facesse delle previsioni su lavori che si fanno in Giappone e a Pittsburg,su ricerche che probbabilmente neppure conosce. Forse le domande potresti rivolgerle ai giapponesi o a quelli di Pittsburg



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 29/07/2016 14:12:41

LA SUA RISPOSTA: evidentemente, a chi non vive il problema sulla propria pelle basta parlare dei principi scientifici. a noi invece, se non le soluzioni che ancora non esistono, per continuare a sperare servono percorsi possibili. è per questo che avrei voluto chiedere ad un biologo che opera quotidianamente con le staminali dove poteva portare la scoperta giapponese. ciao.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 29/07/2016 15:14:32

LA SUA RISPOSTA: Fran,io però non credo che un biologo italiano possa darti indicazioni o certezze o prognosi sul lavoro dei giapponesi.



INTERVIENE: Brillo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 31/07/2016 11:38:54

LA SUA RISPOSTA: Ho scritto alla Dompè, è previsto un trial anericano per il trattamento del nervo ottico, ma non ho avuto risposta per quel che concerne una data di commercializzazione. Voi sapete dirmi qualcosa di più, ? palando invece di cellule staminali, interessante questo trial: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT01920867?term=optic+neuromyelitis&rank=29



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 31/07/2016 12:13:01

LA SUA RISPOSTA: la dompè dovrebbe comunicare all'associazioneretinaitalia i risultati sugli studi condotti nei vari centri di riferimento italiani sulle distrofie retiniche,però non sono ancora pronti, anche perchè hanno aggiunto studi su pazienti rp con edema e ancora devono concludere il periodo di controllo e follow up.Per cui penso che per ora sia presto parlare di commercializzazione.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 31/07/2016 12:42:18

LA SUA RISPOSTA: Brillo, ho visto il clinical trials che hai postato,scrissi tempo fa a questa ditta,la partecipazione allo studio è a pagamento,personalmente la ritengo una furbata, i trials dovrebbero essere gratuiti in tutto il mondo, anche negli Usa.la ditta amd stemcell ofre un servizio,cioè ha a disposizione dei laboratori e un ambulatorio chirurgico con oftalmologo vitreoretinico che esegue l'impianto, il tutto richiede circa una settimana. Ti eseguono prelievo dal tuo midollo osseo,purificazione ed espansione delle cellule, trapianto nell'occhio e a seconda delle tue esigenze lo possono fare nel vitreo, dietro alla retina o retrobulbare per raggiungere il nervo ottico,controllo il giorno dopo l'operazione per verificare che non ci siano infezioni o infiammazioni e ritorno al proprio paese.Mi permetto di dire la mia opinione ,si tratta di staminali adulte, introdotte tali e quali,l'effetto che possono dare è di sostegno,di liberazione di fattori neuroprottettivi,non certo di sostituire dei fotorecettori o dei neuroni e inoltre ottenere che questi siano in grado di collegarsi per trasmettere gli impulsi nervosi. Essendo una mia opinione, pregherai gli altri di farsene una propria, documentandosi e studiando.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 01/08/2016 07:15:25

LA SUA RISPOSTA: l'informazione in più che ho trovato è che questa società eè collegata in qualche modo con la RETINA ASSOCIATES SOUTH FLORIDA sulla quale, però, non ho trovato nulla.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 01/08/2016 12:03:32

LA SUA RISPOSTA: stanno aspettando il consenso della FDA,università di Lowa,usano cellule IPs ottenute da un campione di pelle del paziente e poi le differenziano allo stadio di precursori di fotorecettori per poi trapiantarle nello stesso paziente. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27471043



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 03/08/2016 16:24:46

LA SUA RISPOSTA: Prima o poi ce la faranno:http://medicalxpress.com/news/2016-07-gene-therapy-droplet-eye-diseases.html



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/08/2016 21:23:46

LA SUA RISPOSTA: in inglese:http://jcyte.com/2016/08/light-at-the-end-of-the-tunnel/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/08/2016 20:10:06

LA SUA RISPOSTA: è in inglese e anche un po' lungo ma si imparano diversi concetti. http://www.nature.com/articles/srep29784



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/08/2016 19:49:16

LA SUA RISPOSTA: http://ffb.ca/one-step-closer-to-a-smart-stem-cell-therapy/ traduzione con Google: 16 agosto 2016 da FFB Canada Oggi, non ci sono trattamenti di cellule staminali approvate per le malattie degli occhi accecante. La ricerca del Dott Andras Nagy sta cercando di risolvere questo problema sviluppando una terapia con cellule staminali sicuro e "intelligente". Per fare questo, il suo team di ricerca sta combinando la terapia genica e la terapia con cellule staminali per generare cellule staminali specializzate che sono state geneticamente modificate per rilasciare un farmaco di vista di risparmio. Come risultato, queste cellule staminali geneticamente modificati specializzati hanno la capacità di sostituire le cellule morenti, e anche prevenire ulteriori morte cellulare. Dr. Nagy è famoso per fare più importanti innovazioni nel campo della medicina rigenerativa. In primo luogo, ha sviluppato una tecnica per creare cellule staminali provenienti da altre cellule del corpo. Successivamente, ha sviluppato una tecnica che manipola come le cellule esprimono molecole diverse. L'anno scorso, il Dr. Nagy ha ricevuto un finanziamento da parte della Fondazione Fighting Blindness per il suo progetto che unisce queste tecniche per sviluppare un nuovo "intelligente" terapia con cellule staminali per la degenerazione maculare legata all'età (AMD), la principale causa di cecità nelle persone di 50 anni di età. La perdita della vista che si verifica durante bagnato AMD è causata dalla crescita di vasi sanguigni che perde, che è causato dalla produzione nel corso di una proteina chiamata fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF). Gli attuali trattamenti somministrare farmaci anti-VEGF direttamente negli occhi, un processo che richiede iniezioni regolari (mensili o bimestrali). La squadra del Dott Nagy ha recentemente sviluppato un nuovo farmaco anti-VEGF che chiamano "VEGF Sticky-trappola." obiettivo a lungo termine del team è quello di utilizzare VEGF Sticky-trappola per creare una nuova terapia a base di cellule "intelligente". Anche se ci un certo numero di molto efficaci terapie farmacologiche anti-VEGF per il trattamento di AMD, questi trattamenti richiedono iniezioni regolari nell'occhio, che può essere un peso per i pazienti e le loro famiglie, in particolare quelli che hanno bisogno di percorrere lunghe distanze. Per aiutare a risolvere questo problema, il Dr. Nagy sta lavorando su una singola terapia cellulare "intelligente" che avrebbe curato AMD con un singolo trattamento di cellule geneticamente modificate. Dopo un anno di finanziamento dal FFB, Dr. Nagy e il suo team sono più ottimisti che mai per la loro ricerca, affermando: "Finora abbiamo avuto successo nel generare cellule in grado di produrre VEGF Sticky-trappola. Questo è di gran lunga l'approccio più sicuro per trattare la degenerazione maculare e altre malattie correlate ". Siamo molto entusiasti di avanzamento del Dr. Nagy, così gli abbiamo chiesto: quanto tempo ci vorrà prima che ci sono approvati trattamenti con le cellule staminali per le malattie accecante? E, cosa possiamo fare per accelerare le cose? risposta punti riflessivo del Dr. Nagy per l'importanza di lavorare insieme per aumentare la consapevolezza circa la scienza delle cellule staminali e avverte dei pericoli di approcci non testati. Egli spiega: "E 'solo una questione di tempo fino ai primi studi clinici di terapia cellulare per malattie degli occhi iniziano in Canada. Come gli studi clinici per la terapia cellulare sono molto costosi, il finanziamento è assolutamente cruciale per accelerare il progresso. Inoltre, per i ricercatori, pensando al futuro abbastanza presto e ottenere le persone giuste coinvolte è un bene. Per il pubblico, è importante aumentare la consapevolezza e la comprensione della scienza delle cellule staminali. Staminali turismo delle cellule e l'uso di terapie non provati, non dichiarate e potenzialmente pericolose può aggiungere un peso per il sistema sanitario del Canada e, di conseguenza, diminuire i fondi disponibili per la terapia cellulare regolamentato. "Grazie a tutti i donatori FFB che stanno contribuendo a guidare questa ricerca in avanti. Non vediamo l'ora di chiedere Dr. Nagy più domande circa la sua attività di ricerca presso l'evento di Toronto Vision Quest 8 settembre 2016. Registra oggi.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/08/2016 08:22:20

LA SUA RISPOSTA: http://www.blindness.org/blog/index.php/optogenetic-therapy-takes-first-step-forward-in-clinical-trial/ con traduttore Google: Optogenetic terapia prende primo passo in avanti nella sperimentazione clinica Con Ben Shaberman il 18 ago 2016 logo Retrosense RetroSense Therapeutics ha riferito che tre partecipanti hanno ricevuto iniezioni di suo potenziale terapia optogenetic, noto come RST-01, in una fase I / II della sperimentazione clinica. I pazienti hanno ricevuto la dose minima di RST-01, e non sono stati osservati eventi avversi oculari. Inoltre, il trattamento ha mostrato una certa attività biologica, anche se RetroSense non ha fornito dettagli su ciò che l'attività fosse o cosa significasse. Maggiori informazioni sulla sicurezza e l'efficacia sarà probabilmente riportato sul processo RetroSense dopo altri partecipanti alla sperimentazione sono stati osservati per un periodo di tempo più lungo, e dopo discussioni con la US Food and Drug Administration . La terapia optogenetic di RetroSense è stato progettato per restituire la vista a persone che sono completamente ciechi da malattie degenerative della retina, come la retinite pigmentosa conferendo sensibilità alla luce di cellule gangliari della retina , che sopravvivono dopo fotorecettori , le cellule che rendono possibile la visione, si perdono. cellule gangliari della retina normalmente non elaborano luce; Piuttosto, essi svolgono funzioni di elaborazione delle immagini a valle. Trattamento di RetroSense è una terapia genica, che utilizza un essere umano-pianificato virus adeno-associato (AAV) per trasportare un gene a cellule gangliari retiniche che codifica channelrhodpsin-2 , una proteina sensibile alla luce. Un vantaggio della terapia è che ha il potenziale per lavorare indipendentemente dalla mutazione del gene che causa la perdita della vista dei pazienti. La società prevede di iniettare il trattamento in quella che chiamano la coorte "metà della dose" entro il prossimo mese. Aumento della dose è una pratica comune nei primi studi clinici focalizzati sulla sicurezza. Se non si osservano eventi avversi a livello dose più bassa, gli sviluppatori di trattamento aumenteranno la dose, sperando che osserveranno l'efficacia (ad esempio, i cambiamenti nella visione).



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 01/09/2016 11:36:01

LA SUA RISPOSTA: http://www.businesswire.com/news/home/20160830006436/en/RetroSense-Therapeutics-Granted-Patent-Proprietary-Method-Restoring



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 05/09/2016 09:52:05

LA SUA RISPOSTA: Ricercatori israeliani utilizzano cellule staminali per curare la cecità senile 5 September 2016 Ricercatori israeliani hanno recentemente comunicato di aver messo a punto una terapia promettente con cellule staminali per trattare la degenerazione maculare legata all’età (degenerazione maculare senile) e potenzialmente salvare la vista di milioni di persone. La Cell Cure Neurosciences, con base a Gerusalemme, ha riferito che la loro terapia chiamata OpRegen, ha mostrato incoraggianti risultati positivi nella prima fase degli studi clinici. La degenerazione maculare senile è la principale causa di irreversibile perdita della vista nelle persone over 60, pari a circa 11 milioni di persone negli Stati Uniti. In una retina sana, un sottile strato di epitelio pigmentato retinico (cellule pigmentate all’esterno della retina) aiuta a sostenere la nutrizione dei fotorecettori, le cellule che aiutano il processo di visione. Quando le cellule pigmentate si deteriorano, i fotorecettori perdono il loro sistema di sostegno, si deteriorano a loro volta ed in ultima analisi possono arrivare alla cecità. La terapia della società israeliana prevede un’iniezione di cellule (epitelio pigmentato retinico), derivato da cellule staminali embrionali umane, sotto la retina del paziente. Il Dott. Eyal Banin, uno dei principali sviluppatori della tecnologia e direttore del Laboratorio di malattie degenerative del Retina Center presso l’Hadassah Ein Kerem Hospital, ritiene che l’infusione OpRegen sostituirà le cellule disfunzionali del paziente e potrà anche contribuire a sostenere le cellule sane rimanenti.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 06/09/2016 19:20:11

LA SUA RISPOSTA: la ditta allergan ha acquistato retrosense, che ha iniziato in primavera il trial di terapia optogenetica,mi sembra un buon segno. http://www.genengnews.com/gen-news-highlights/allergan-buys-retrosense-therapeutics-for-60m/81253170/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 07/09/2016 08:57:14

LA SUA RISPOSTA: http://www.gensight-biologics.com/index.php?page=optogenetics



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 08/09/2016 23:56:36

LA SUA RISPOSTA: ecco l'articolo in italiano:Allergan compra la biotech RestroSense per 67 milioni di euro L’azienda, con sede a Dublino, vuole potenziare il settore oftalmico con il programma optogenetico Rst-001 sviluppato dalla RetroSense contro la retinite pigmentosa di Redazione Aboutpharma Online 7 settembre 2016 Allergan Accordo raggiunto. La farmaceutica Allergan fa sua l’azienda biotecnologica americana RetroSense Therapeutics con un pagamento iniziale di 67 milioni di euro. L’operazione è stato ufficializzato oggi sul sito della società irlandese e la transazione avverrà con un pagamento in contanti. “La trattativa con RetroSense è un investimento sull’innovazione per il trattamento della retina, inclusa la retinite pigmentosa, per la quale i pazienti cercano disperatamente una cura”, ha dichiarato Brent Saunders, Ceo e presidente di Allergan. Grazie all’acquisizione l’azienda con sede a Dublino otterrà anche i diritti di sviluppo del programma biotecnologico Rst-001, una terapia genetica in studio per il trattamento della retinite pigmentosa (Rp) sviluppata da RetroSense, in cambio di futuri pagamenti al raggiungimento di determinati obiettivi regolatori e di commercializzazione. Allergan spera così di rafforzare ulteriormente il proprio settore oftalmologico. Rst-001 sfrutta un approccio optogenetico, una tecnica che consente di conferire sensibilità alla luce a cellule che non hanno questa proprietà. In sostanza la tecnologia sfrutta la fotosensibilità della proteina canalrodopsina-2 per riattivare i neuroni all’interno dell’occhio. Nel 2014 il trattamento è stato definito orfano dalla Fda per il trattamento della Rp. “Allergan è il miglior partner con cui sviluppare Rst-001 e massimizzare il suo potenziale – ha dichiarato l’ex Ceo di RestroSense Sean Ainsworth – L’unione di Rst-001 alle classi di farmaci per la cura oftalmica di Allergan e alla loro commercializzazione, permetterà a questa tecnologia di migliorare il trattamento dei pazienti affetti da disturbi della retina in tutto il mondo”.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/09/2016 08:41:50

LA SUA RISPOSTA: http://ilponente.com/2016/09/retina-robot-opera-occhio-per-la-prima-volta-al-mondo/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/09/2016 17:15:09

LA SUA RISPOSTA: http://www.businesswire.com/news/home/20160927006800/en/Cellular-Dynamics-International-Launches-Opsis-Therapeutics-Develop



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 03/11/2016 20:31:25

LA SUA RISPOSTA: http://www.blindness.org/blog/index.php/to-treat-an-inherited-retinal-disease-its-good-to-know-exactly-whats-wrong-with-the-gene/



INTERVIENE: youandyou60
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 05/12/2016 11:09:37

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INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 30/09/2017 08:18:45

LA SUA RISPOSTA: un riassunto delle ricerche in corso dalla FFB: è in inglese ci si può aiutare con un traduttore automatico .http://www.blindness.org/blog/index.php/ffbs-investments-are-filling-the-pipeline-for-vision-saving-therapies/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 12/10/2017 08:43:36

LA SUA RISPOSTA: https://labiotech.eu/horama-retinitis-pigmentosa-cure/