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TITOLO DISCUSSIONE: glaucoma e rimedio Guna NGF
PROPOSTA DA: eugenia
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 22/06/2017 19:52:34

IL SUO MESSAGGIO: Ciao William 53, ho letto che stai assumendo le gocce orali NGF Mia nuora sta frequentando un corso, per medici, organizzato dalla Guna. Mi ha consigliato di assumere rimedi omeopatici solo se prescritti da un oculista. Tra l'altro mi ha segnalato due rimedi a base di neurotropine: GUNA NT3 e GUNA NT4. Tali rimedi vengono usati per altre malattie neurologiche con ottimi risultati. Ne hai sentito parlare? ti chiedo quindi se tu sei seguito da un oculista omeopata? Il dottor Pietro Luchetti di Roma mi risulta essere consulente Guna per la ricerca sul glaucoma. Lo conosci? grazie



INTERVIENE: williams 53
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 03/07/2017 23:14:04

LA SUA RISPOSTA: Ciao Eugenia io uso ngf 4ch di guna sono seguito da una omeopata unicista da 25 anni a livello generale e quindi associo il rimedio unicista a ngf4ch dei rimedi che mi hai segnalato non ne ho sentito parlare mi informero' e ti faro' sapere Pietro Lucchetti lo conosco di fama---un saluto



INTERVIENE: eugenia
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/07/2017 19:35:36

LA SUA RISPOSTA: grazie william. ciao



INTERVIENE: eugenia
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/07/2017 19:35:36

LA SUA RISPOSTA: grazie william. ciao



INTERVIENE: Olindo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/07/2017 21:41:12

LA SUA RISPOSTA: A proposito di ngf , qualcuno a delle novità sul collirio della Dompè ? Perchè non se ne sente parlare più ?. Un cordiale saluto a tutto il forum.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 05/07/2017 09:41:42

LA SUA RISPOSTA: la ditta dompè evita di fare dichiarazioni in merito ai risultati, anche sollecitata dall'associazione retinaitalia risponde che al momento stanno ancora valutando i dati.



INTERVIENE: Penombra
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2017 12:14:13

LA SUA RISPOSTA: L’Unione europea ha detto definitivamente sì al “collirio Montalcini”, il farmaco derivato dalla molecole per la quale la scienziata italiana nel 1986 è stata insignita del Nobel per la Medicina. Il Comitato per i farmaci ad uso umano (Chmp, Committee for human medical products) ha infatti dato parere positivo all’azienda biofarmaceutica milanese Dompé per l’immissione in commercio di Oxervate (cenegermin gocce oculari), un collirio per il trattamento di una particolare tipologia di patologia della cornea dei pazienti adulti. Tecnicamente si tratta della cheratite neurotrofica moderata o grave, una patologia oculare rara e debilitante che può portare alla perdita della vista e per la quale non esistevano, ad oggi, trattamenti soddisfacenti. Proprio per i rischi legati alla patologia e per la mancanza di valide alternative terapeutiche, la valutazione del Chmp è avvenuta con una procedura accelerata partita a novembre del 2016 e conclusasi positivamente nei primi giorni di luglio. Si tratta del primo farmaco orfano biotecnologico autorizzato al mondo per questo tipo di malattia. Ovvero destinato alla cura di malattie talmente rare che spesso non consentono alle aziende farmaceutiche di realizzare ricavi per il recupero dei costi di sviluppo. Cenegermin è, infatti, il nome dell’ingrediente attivo del prodotto ed è la versione ricombinante del Nerve growth factor (Ngf), presente nell’uomo e scoperto dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini e alla quale proprio questa scoperta valse il riconoscimento dell’Accademia di Stoccolma. Ngf è una proteina prodotta naturalmente dal corpo umano e responsabile dello sviluppo, del mantenimento e della sopravvivenza delle cellule nervose. Somministrato in gocce oculari in pazienti con cheratite neurotrofica, Oxervate prevede di aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e riparare il danno della cornea. Le potenzialità di Ngf in campo oftalmico, inizialmente identificate dai gruppi di ricerca dei professori Bonini e Lambiase del Campus Bio-Medico di Roma e del dottor Rama del San Raffaele di Milano, sono state esplorate dai ricercatori di Anabasis, azienda di ricerca italiana confluita nel Gruppo Dompé, che ha successivamente sviluppato una formulazione oftalmica della proteina. Nel tempo, Dompé ha sviluppato un processo idoneo alla produzione su scala industriale di Ngf umano presso l’impianto biotecnologico dell’Aquila che è autorizzato a produrre attraverso la tecnologia del Dna ricombinante. Il collirio, infatti, è prodotto grazie alla tecnologia del Dna ricombinante con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto un gene che consente ai batteri stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano. A questo punto, per vedere effettivamente in commercio il farmaco, è necessario che l’azienda milanese guidata da Sergio Dompé concluda le trattative per definire il costo del farmaco e la sua rimborsabilità nei singoli Paesi. L’azienda farmaceutica, infatti, dovrà negoziarne il prezzo e la tipologia di distribuzione con le autorità sanitarie di ogni singolo Paese europeo. Poi, il farmaco, di cui in poche settimane sarà pronta la commercializzazione, verrà materialmente distribuito negli ospedali dei Paesi che via via stringeranno gli accordi con Domp



INTERVIENE: Penombra
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2017 12:23:02

LA SUA RISPOSTA: Mi domando solo come mai su questo blog NGF rappresentava una grossa speranza per i nervi ottici colpiti dal glaucoma mentre nell'articolo il collirio è rivolto unicamente ad altra patologia anche se lvengono menzionate un paio di volte le cellule nervose



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 11/07/2017 16:16:45

LA SUA RISPOSTA: Penombra l'associazione aspettava a dare questa notizia per poter aggiungere una nota di chiarezza,arriverà una comunicazione nella mailing list,ti metto il mio parere personale:il collirio dompè è partito ed ha concluso la sperimentazione sulla cheratite neutrofica già da qualche anno perciò ha ottenuto il permesso alla commercializazione per quella patologia, mentre al momento non ci sono ancora indicazioni e conclusioni nei riguardi della sperimentazione nella retinite pigmentosa dove al momento è tutto fermo. Forse le evidenze scientifiche non sono chiare e per la RP e il nervo ottico occorrono altre prove.



INTERVIENE: Penombra
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 18/08/2017 15:23:46

LA SUA RISPOSTA: Maddalena scusami per il ritardo in cui ti ringrazio per la tua come sempre cortese risposta.



INTERVIENE: Iva
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 31/08/2017 10:29:46

LA SUA RISPOSTA: Buongiorno a tutti, scrivo perchè mio marito è affetto da una severa forma di glaucoma ad angolo aperto con gravissima compromissione della vista. Ha usato tutti i tipi di colliri ed è stato sottoposto in un anno a ben cinque interventi, purtroppo con risultato piuttosto scadente. È seguito dal dottor Zeppa ad Avellino, persona molto disponibile, ma poco incline alle novità extrachirurgiche. Vi chiedo notizie sul collirio della Dompè per il glaucoma. La perdita di campo visivo procede inesorabile nonostante la normalizzazione del tono oculare. I neuroprotettori a base di colina non sembrano avere alcuna evidenza scientifica. Ho bisogno del vostro aiuto. Grazie.