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TITOLO DISCUSSIONE: Ngf
PROPOSTA DA: Rino
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 15/07/2017 10:08:32

IL SUO MESSAGGIO: Buongiorno, in merito al collirio NGF da fonti Galileo la rivista scientifica qualche settimana fa ho ricevuto un'email che il collirio è stato autorizzata alla vendita dall'associazione Mondiale della Sanità volevo chiedere anche questo collirio Guna che cos'è io non vedo da un occhio e ho un glaucoma non è operabile in quanto sarei a rischio di emorragia ma il quesito finale è esiste oppure no questo NGF che sta avendo successo perché è complicato anche avere delle notizie aggiornate buona giornata



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 15/07/2017 10:24:35

LA SUA RISPOSTA: il collirio NGF della dompè è stato autorizzato alla vendita nei casi di cheratite neutrofica,nei casi di retinite pigmentosa non sono ancora state tratte le conclusioni sui vari trials condotti in diverse università italiane,mentre sul nervo ottico sono partiti studi sporadici e ancora non esiste uno studio completo. Invece il prodotto omeopatico della guna contenente NGF a varie diluizioni viene preso per bocca, lo si può considerare un integratore ed un eventuale aiuto ma non è una terapia, conviene parlarne con un oculista che usa anche i prodotti omeopatici.



INTERVIENE: ROBERTO PALAMARA
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 17/07/2017 20:17:52

LA SUA RISPOSTA: Non so dire di più di quanto detto da Maddalena. Una buona serata a tutti



INTERVIENE: Brillo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/07/2017 17:25:41

LA SUA RISPOSTA: Vabbè , ma ol collirio Dompè non sarà acquistabile anche da chi soffre di retonopatie o lesioni al nervo? Non pretendo l esenzione ma se il costo non fosse esagerato lo si potrebbe prendere in considerazione



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 19/07/2017 22:34:27

LA SUA RISPOSTA: Caro Brillo, quando ho letto questa notizia sul collirio NGF e sulla cheratite neutrofica ho proprio pensato che sotto sotto all'industria sia venuto questo pensiero,così vende un farmaco senza l'obbligo di dimostrare che funziona nelle diverse patologie tanto chiacchierate per cui si è ipotizzato l'eventuale ricerca.



INTERVIENE: Brillo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 20/07/2017 17:06:02

LA SUA RISPOSTA: Hai ragione, basta che ci possa aiutare..il prezzo spero sia ragionevole. Sai quando partorà la commercializzazione?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/07/2017 11:47:09

LA SUA RISPOSTA: metto il link di una pagina del sole24ore in cui si parla del collirio della dompè per cheratite neutrofica,verso la fine viene spiegato che ancora non si è concluso l'iter per la commercializzazioni. http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-07-09/un-collirio-nobel-montalcini-114904.shtml?uuid=AEcu9KuB



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2017 11:35:48

LA SUA RISPOSTA: ce un articolo del 10 luglio 2017 che dice che il collirio della montalcini è stato approvato dall unione europea e diventa un farmaco, a base di cenergermin... un dottore tempo fa mi disse che quando sarà commercializzato per la cheratite neurotrofica io potevo usarlo anche per il nervo ottico perchè è sempre lo stesso ma approvato solo per cheratite http://www.repubblica.it/salute/medicina/2017/07/13/news/collirio_montalcini_farmaco-170600321/



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2017 11:59:47

LA SUA RISPOSTA: ciao atrofico,non essendo ancora nelle farmacie e commercializzato non sappiamo se lo potranno acquistare solo i pazienti con cheratite della cornea con prescrizione medica o lo potrà acquistare chiunque,perché il farmaco è stato approvato solo su quella patologia. Il problema a mio avviso è che le concentrazioni e il tipo di formulazione per la cornea non possono essere le stesse che servono per arrivare a superare la barriera retinica e raggiungere il nervo ottico, per cui parlane con il medico che potrebbe prendere le informazioni e capire se può veramente essere utile o non servire a nulla.



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 28/07/2017 12:03:55

LA SUA RISPOSTA: a ok grazie



INTERVIENE: Brillo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 02/08/2017 12:52:58

LA SUA RISPOSTA: Grazie Maddalena, Speriamo non sia l'ennesima falsa speranza. Il collirio era stato testato anche per il glioma, vero? Sicura.ente, in tal caso, la concentrazione era maggiore rispetto alla cheratite



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 02/08/2017 18:09:37

LA SUA RISPOSTA: si sono stati fatti a Roma dal dottor Falsini studi sul glioma e sul nervo ottico,forse potresti spedire una mail al dottor Falsini, è molto disponibile a dare spiegazioni,potresti chiedere se il farmaco che sarà messo in commercio per la cheratite avrà una formulazione ed una concentrazione per raggiungere il nervo ottico.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/08/2017 10:55:32

LA SUA RISPOSTA: ecco un articolo in italiano che spiega come averrà la commercializazione e come il farmaco dovrebbe agire sulla cheratite neutrofica,chissà quanto tempo porteravia quest'ultimo iter burocratico,c'è da sperare che per la fine dell'anno sia nelle farmacie. Ema, via libera al collirio Dompè nato dagli studi di Rita Levi Montalcini RIFday - luglio 10, 2017 Roma, 10 luglio – Arriva il sì definitivo dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, all’autorizzazione all’immissione in commercio Oxervate (cenegermin gocce oculari), un collirio per il trattamento della cheratite neurotrofica moderata o grave, patologia oculare rara e debilitante che può portare alla perdita della vista e per la quale non esistevano, a oggi, trattamenti soddisfacenti. Il farmaco, prodotto dall’azienda biofarmaceutica italiana Dompé, aveva già incassato nello scorso mese di maggio il parere positivo del Chmp, il comitato per i farmaci a uso umano dell’agenzia regolatoria comunitaria, rilasciato con procedura accelerata proprio per i rischi legati alla patologia e per la mancanza di valide alternative terapeutiche. L’origine della cheratite neurotrofica è legata a un danno al nervo trigemino (uno dei nervi responsabili dell’integrità anatomica e funzionale dell’occhio), che può condurre alla perdita di sensibilità corneale. Nelle sue forme più gravi può portare a ulcere, melting e perforazioni corneali, con conseguenze sulle capacità visive di chi ne soffre2. Oxervate rappresenta il primo farmaco orfano biotecnologico autorizzato al mondo per questa indicazione. Cenegermin, il nome dell’ingrediente attivo del prodotto, è la versione ricombinante del nerve growth factor (Ngf) umano, scoperto dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini. Si tratta di una proteina naturalmente prodotta dal corpo umano, responsabile dello sviluppo, del mantenimento e della sopravvivenza delle cellule nervose. Somministrato in gocce oculari in pazienti con cheratite neurotrofica, Oxervate aiuta a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e riparare il danno della cornea. “Essere riusciti a portare per primi il nerve growth factor dalla scoperta ad una potenziale terapia è un’ulteriore conferma del valore della ricerca Made in Italy” commentò all’indomani del via libera del Chmp Sergio Dompé, presidente Dompé Farmaceutici. “Il mio pensiero e la mia gratitudine vanno in questo momento al team di ricercatori che hanno lavorato con passione allo sviluppo di Oxervate, ma soprattutto alla professoressa Rita Levi Montalcini, per la geniale intuizione da cui nasce questo progetto di ricerca, quel fattore di crescita neuronale che le valse il Premio Nobel.” Per vedere effettivamente in commercio il farmaco, dopo il sì definitivo in sede europea, l’azienda produttrice dovrà concludere l’iter autorizzativo nei singoli Paesi. Dompè dovrà quindi negoziare il prezzo e la tipologia di distribuzione con le autorità sanitarie di ogni singolo Paese europeo. Poi, il farmaco, di cui in poche settimane sarà pronta la commercializzazione, verrà materialmente distribuito nelle farmacie dei Paesi che via via stringeranno gli accordi con Dompè.



INTERVIENE: Penombra
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 18/08/2017 13:13:21

LA SUA RISPOSTA: Ciao Maddalena, puoi dirmi dove posso trovare la mail del Dott. Falsini? Grazie



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 18/08/2017 15:17:32

LA SUA RISPOSTA: ciao, ieri ho inviato una mail al Dr. FALSINI chiedendo i chiarimenti di cui ai nostri precedenti commenti. l'indirizzo che ho utilizzato è il seguente:benedetto.falsini@unicatt.it. naturalmente, se mi risponderà condividerò con voi tutti le info che riceverò.



INTERVIENE: Penombra
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 18/08/2017 15:42:19

LA SUA RISPOSTA: Grazie fran per la tua gentilezza



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 21/08/2017 13:01:09

LA SUA RISPOSTA: il Prof. FALSINI, dimostrandosi davvero gentile e disponibile, ha risposto alla mia mail affermando che lui è a conoscenza solo dell'approvazione del collirio destinato alla cura della CHERATITE. mi è sembrata una risposta logica e molto prudente. continueremo a seguire le ricerche. un saluto a tutti.



INTERVIENE: Brillo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 22/08/2017 07:22:17

LA SUA RISPOSTA: Grazie, Fran; facci sapere!



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/08/2017 11:23:24

LA SUA RISPOSTA: buongiorno, ho appreso della notizia che in cina a dicembre di quest'anno faranno il primo trapianto di testa e mi chiedo come mai sono arrivati a una cosa cosi complicata e non riescono a trapiantare il nervo ottico che fa parte della testa quindi dovrebbero essere riusciti già da tempo? http://www.osservatoreitalia.it/mobile/index.asp?art=6019



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 24/08/2017 12:33:00

LA SUA RISPOSTA: ciao atrofico ho letto l'articolo che hai segnalato, veramente interessante, gli scienziati italiani a quanto sembra sono all'avanguardia e vengono presi in considerazione da quei paesi che hanno tanti soldi per la ricerca e poca burocrazia. Sembra meno complicato far combaciare e funzionare l'intero midollo di un uomo con quello di un altro che tagliare e riparare un tratto di nervo ottico,forse perché operare all'interno del cervello è più complicato che cambiare tutta una testa,probabilmente sarà una tecnica sfruttabile da chi ha una testa perfettamente funzionante ed un corpo pieno di difetti,alla fine se funziona vivrà solo il paziente con la testa funzionante mentre quello con il cervello fuori uso dona il resto del suo corpo.



INTERVIENE: Brillo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/08/2017 07:27:55

LA SUA RISPOSTA: Sarò malpensante, ma secondo me ci sonocdietro tanti interessi economici, meglio che il nervo ottico non ricresca, almeno ci si continua a curare col solo scopo di rallentare la degenerazione della vista. Sono 20 anni che leggo di riceche per far ricrescere i nervi ottici, ma a tutt, oggi non abbiamo ancora nulla di concreto.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/08/2017 10:48:40

LA SUA RISPOSTA: ciao Brillo comprendo la tua amarezza ma frequentando in prima persona diversi congressi scientifici e ascoltando direttamente le spiegazioni dei ricercatori mi sono resa conto che le ricerche non sono cosi semplici come a volte i giornalisti ce le presentano,spesso la prova di concetto che fa partire una ricerca sulla carta sembra fattibile ma poi nella realtà non è semplice e scontata,non credo ci sia un disegno per non trovare le soluzioni ma piuttosto pochi fondi per cercare le soluzioni,ne occorrono tanti ma tanti, milioni di euro,inoltre qualora trovassero il modo di far crescere o far nascere un nuovo tessuto nervoso funzionante gli interessi sarebbero enormi e non solo per il nervo ottico ma per tutto il sistema nervoso.Comunque nel caso di cui sopra non si tratta di far crescere nervi nuovi ma di allacciare il midollo spinale di una testa con il midollo spinale di un corpo,non di far nascere qualcosa che non c'è, ma di fare in modo che funzioni, comunque da questo articolo alla poi effettiva realizazione e funzionalità del risultato ce ne corre,quasi fantascienza,però sulla carta sembra fattibile. In pratica nel prossimo lontano futuro se non mi piace il mio corpo potrei far trapiantare la mia testa nel corpo di una modella che non ha più il cercello funzionante,chissà!!! forse lei preferirebbe che aggiustassero la sua testa invece che qualcun altro usi il suo corpo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/08/2017 11:13:11

LA SUA RISPOSTA: Dall'articolo pare che il neurochirurgo italiano che ha studiato la tecnica sia molto bravo,comunque sono anni ormai che riattaccano arti che sono stati recisi in un incidente e anche in quel caso devono ricongiungere i nervi e devono fare in modo che funzionino come prima dell'incidente, staremo a vedere.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 25/08/2017 15:12:08

LA SUA RISPOSTA: trovo mostruoso questo esperimento e quello che questi studiosi si prefiggono. per assurdo, se ad una testa riattaccanno diversi corpi, man mano che si ammalano, avrebbero trovato il modo di sconbfiggere la morte. disumano. troverei più etico riservare tutte le risorse spese per questo obbrobrio per la rigenerazione dei nervi o per nuove cure contro il cancro. è giusto cercare di migliorare la qualità della vita di chi soffre ma ad un certo punto è anche giusto che si muoia. ciao.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 26/08/2017 16:49:33

LA SUA RISPOSTA: fran hai ragione è mostruso se usato male come molte altre scoperte scientifiche,pensa alla manipolazione genetica e alla clonazione,però le ricerche mediche dovrebbero essere improntate al benessere delle persone e alla ricerca di soluzioni in malati molto gravi,io in un post sopra ho fatto un esempio estremo di come potrebbe essere manipolata la scoperta, ma si spera che invece venga usata per salvare delle persone.Se hai letto tutto l'articolo il candidato alla prima sperimentazione è un ragazzo di 30 anni con cervello perfettamente funzionante e con nervi periferici e muscoli che non funzionano, con pochissime aspettative di vita, per cui un esperimento di questo genere risulta comprensibile. Comunque anche il cervello invecchia non solo il corpo



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 04/09/2017 10:52:19

LA SUA RISPOSTA: chi sa come contattare il prof sergio canavero dell'ospedale di torino, professore chee sta collaborando al trapianto di testa?



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/09/2017 12:19:05

LA SUA RISPOSTA: grazie per avermi risposto



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/09/2017 19:09:15

LA SUA RISPOSTA: Atrofico,forse nessuno ti ha risposto perché tra quelli che leggono il forum nessuno conosce il dottor Cannavero.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/09/2017 19:13:49

LA SUA RISPOSTA: il collirio ngf dovrebbe avere in questo periodo l'approvazione dell'aifa per l'uso e la commercializazione nelle farmacie ospedaliere, credo che per usarlo al di fuori della cheratite neutrofica si possa chiedere al proprio oculista se lo può e se lo vuole usare come farmaco offlabel.



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 15/09/2017 09:34:20

LA SUA RISPOSTA: a okq



INTERVIENE: Cosima
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/09/2017 13:01:21

LA SUA RISPOSTA: anche in Italia sarà messo in commercio?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/09/2017 15:42:22

LA SUA RISPOSTA: l'aifa è l'agenzia italiana del farmaco per cui dopo l'approvazione e l'accordo sul prezzo dovrebbe essere commercializzato in Italia, ma per sentito dire(cioè senza conferme ufficiali) dovrebbe essere a disposizione nelle farmacie ospedaliere su richiesta dello specialista.



INTERVIENE: Cosima
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 16/09/2017 19:14:56

LA SUA RISPOSTA: quindi a partire da quest'anno dovrebbero metterlo a disposizione giusto?grazie come sempre gentile



INTERVIENE: atrofico
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 29/09/2017 10:27:14

LA SUA RISPOSTA: a dicembre 2017 nelle farmacie ospedaliere piu' importanti sarà a disposizione per la cheratite neurotrofica