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TITOLO DISCUSSIONE: retina artificiale biocompatibile
PROPOSTA DA: davidpierini78
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/07/2018 15:45:28

IL SUO MESSAGGIO: salve, avete notizie della sperimentazione del dott benfenati all IIT di genova?



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 14/07/2018 16:29:42

LA SUA RISPOSTA: ciao,il dottor Benfenati ci ha comunicato che purtroppo occorre ancora tempo per la partenza del trial sull'uomo forse se ne parlerà a fine 2019. nel frattempo potresti informarti presso il Careggi Firenze dove stanno valutando il reclutamento di pazienti con retinite pigmentosa per un trial con la nanoretina israeliana della reinbowmedical.ti metto la comunicazione dei criteri di inclusione che ci ha fornito la dottoressa che si occupa di monitorare i pazienti. NANO RETINA: al via il reclutamento per il nuovo impianto epiretinico. Una nuova protesi retinica è ora disponibile. Inizia la sperimentazione clinica di una nuova protesi retinica, ancora mai impiantata su uomo, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, SOD Oculistica, Dir. Prof Stanislao Rizzo. Si tratta di un impianto autonomo, alimentato a infrarossi (IR) e progettato per convertire l'input visivo in impulsi elettrici a livello delle cellule nervose retiniche. L'impianto NanoRetina è un innovativo dispositivo epiretinico (posizionato cioè sulla retina, e non al di sotto) costituito da una serie di elettrodi che, penetrando attraverso gli strati del tessuto retinico, vengono connessi direttamente alle cellule nervose residue presenti nella retina bypassando lo strato dei fotorecettori danneggiati. Gli elettrodi di questo sistema sono 576, un numero cha lascia ipotizzare una migliore risoluzione del sistema rispetto ai precedenti già sotto studio. Il sistema non richiede la presenza di cavi: il tutto funziona in modalità wireless. Il paziente dovrà indossare un occhiale a infrarossi con lenti trasparenti. Sull’occhiale è presente un impianto che converte l’ immagine che arriva dall’esterno in luce infrarossa, che viene poi inviata all’array presente sulla retina. Questo chip trasmette l’ immagine all’area visiva corticale, attraverso le vie ottiche naturali. Per funzionare sarà quindi necessario tenere gli occhi aperti, come nel normale processo di visione. Il primo criterio di inclusione è una precedente storia di visione. Possono essere arruolati tutti i pazienti con età compresa tra i 18 e gli 80 anni. Altri criteri di selezione sono: -Diagnosi confermata di degenerazione retinica ereditaria allo stadio terminale (retinite pigmentosa o distrofia di coni e bastoncelli); -Acuità visiva in entrambi gli occhi di percezione luce o assenza di percezione della luce da non più di 5 anni; -Assenza di fori maculari, distacchi di retina, traumi oculari, edema maculare cistoide o altri problemi retinici legati alla vascolarizzazione o patologie del nervo ottico. I pazienti dovranno effettuare una visita di screening, fondamentale per la valutazione della possibilità di essere inclusi nello studio. Lo studio per tutti i pazienti inclusi durerà circa 18 mesi, dal momento dello screening. Successivamente verranno sottoposti all’intervento chirurgico per l’ inserimento dell’ impianto, che avrà durata di circa 2 ore, in anestesia generale, con una degenza prevista di 1-2 giorni. Dopo il periodo di convalescenza di 1 settimana inizieranno le procedure di ottimizzazione e impostazione del dispositivo, che potranno variare come durata a seconda dei soggetti. A 30 giorni dall’ intervento avrà inizio il percorso di riabilitazione, caratterizzato da 3 sedute a 1, 3 e 6 mesi dalla chirurgia, e successivamente, se si riterrà necessaria, sarà data la possibilità di effettuare delle sedute di riabilitazione direttamente a casa del paziente. Chiunque vorrà avere maggiori informazioni o richiedere la visita di screening per l’eventuale arruolamento potrà rivolgersi scrivendo a: *cecchip@aou-careggi.toscana.it. *** Nella mail sarà necessario inserire i propri dati personali (nome, cognome, data di nascita, città di residenza e recapito telefonico), unitamente al tipo di diagnosi di distrofia retinica ereditaria e referto di ultima vista oculistica effettuata. Per informazioni potrete chiamare Retina Italia al numero 026691744 (lunedì, mercoledì giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13.30)



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 15/07/2018 09:41:38

LA SUA RISPOSTA: Ciao David,io raccoglierei l'invito di Maddalena ,di rivolgerti al Careggi ,se sei deciso a tentare una via di uscita presto. Circa la retina biocompatibile di fabio Benfenati , posso dirti che le ultime notizie risalgono all'anno scorso quando il professore partecipò ad una trasmissione radiofonica organizzata dalla uici nazionale. Volendo puoi richiedere la registrazione all'archivio della uici . In quella trasmissione io avevo inviato diverse domande alle quali il professore aveva risposto esaurientemente . Purtroppo la serietà e professionalità del professore non portava illusioni almeno su tempi e previsioni di risultati ,in termini di visus ipotizzabile .. Ma, il progetto è interessante. Inviterei tutti gli interessati a chiedere notizie a quelle persone chdel direttivo uici ,che hanno avuto contatti con il professore ,,perchè, oltre il fatto che da queste potrebbero avere notizie , queste percepirebbero l'interesse da parte delle persone, verso le ricerche . Ciò sarebbe utile,perchè ,poi, ai ricercatori e alle organizzazioni , giungerebbero segnali incoraggianti . Dobbiamo essere sicuri che per le ricerche sono importanti gli interessi dimostrati dalle persone . Si ricordi che non dico cose da poco ,perchè le ricerche costano e, c'è bisogno che i ricercatori sentano di investire bene in questa o quella ricerca. Scrivere a :Eugenio Saltarel. Adoriano Corradetti. Catia Caravello. I relativi indirizzi si trovano facilmente nel sito di www.uiciechi.it ,dove ci sono anche i riferimenti per ascoltare le trasmissioni on line, ,o per richiedere le registrazioni .I nomi indicati sono persone del direttivo uici nazionale. Riferire su i risultati. Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 13/08/2018 11:59:10

LA SUA RISPOSTA: in italiano,considerazioni sulla bioretina italiana:https://animanaturale.com/retina-organica-artificiale-e-italiana-vista-milioni-persone/



INTERVIENE: davidpierini78
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/11/2018 17:57:13

LA SUA RISPOSTA: perdonate la poca celerita ma non mi è mai arrivata notifica delle vostre risposte, ad ogni modo grazie a tutti. Per il momento son solo interessato a seguire l evoluzione degli studi e non certo a farne parte:-) anche perche, se pur pochini, i miei 2/50 mi permettono di condurre una vita accettabile e non rischierei mai di perderli in una sperimentazione



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 09/11/2018 18:56:26

LA SUA RISPOSTA: Chi non vuole proporsi per sperimentare, deve attendere che il rimedio giunga sul mercato . Poi, se la sperimentazione richiede un intervento chirurgico ,si torna nel rischio che qualcosa vada storto . Ma, non so se David pierini ha idea di quanto costi un microchip impiantato e, quando sarà possibile impiantarlo . Ad esempio, il dispositivo del Professor Palanker viene già impiantato in usa e in Francia , come argus che viene impiantato da diversi anni . Però, non credo che a David impianterebbero questi microchips , perchè lui ha un visus superiore e a quanto potrebbe guadagnare . Di certo ,per tanti anni, nessumo potrà avere quanto ha lui al naturale . Circa la retina biocompatibile di Fabio Benfenati ,non sappiamo quanto guadagno possa realizzare . Ma, è sicuramente una buona promessa, per chi è sotto zero . Credo che chi è sopra zero debba pensare maggiormente alle correzioni geniche ,ai fattori di crescita, o, alle cellule staminali embrionali . Perchè cito le embrionali? Perchè le staminali non sono ausili, ma terapie . Purtroppo ,almeno per ora le protesi non faranno recuperare i colori, non sappiamo cosa faranno le staminali, ma ,in teoria ,facessero recuperare i coni ,si riguadegnerebbero i colori . Varo.



INTERVIENE: rox
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 02/01/2019 12:11:35

LA SUA RISPOSTA: Buongiorno a tutti, sono nuova del forum e mi interessa l'argomento per la mia mamma affetta da retinite pigmentosa e con un visus pochissimo sopra lo zero. Sono stata la scorsa settimana dal Prof. Rizzo e sono a conoscenza di sperimentazioni su colliri basati sull'applicazione del fattore di crescita NGF, ma vorrei sapere di più sugli argomenti citati dal sig. "Varo": ".....alle correzioni geniche ,ai fattori di crescita, o, alle cellule staminali embrionali ...." per aggiornarmi sugli argomenti. Grazie mille in anticipo. Rox



INTERVIENE: rox
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 02/01/2019 12:11:35

LA SUA RISPOSTA: Buongiorno a tutti, sono nuova del forum e mi interessa l'argomento per la mia mamma affetta da retinite pigmentosa e con un visus pochissimo sopra lo zero. Sono stata la scorsa settimana dal Prof. Rizzo e sono a conoscenza di sperimentazioni su colliri basati sull'applicazione del fattore di crescita NGF, ma vorrei sapere di più sugli argomenti citati dal sig. "Varo": ".....alle correzioni geniche ,ai fattori di crescita, o, alle cellule staminali embrionali ...." per aggiornarmi sugli argomenti. Grazie mille in anticipo. Rox



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 07/01/2019 10:22:53

LA SUA RISPOSTA: Ciao Rox, intanto sarebbe stato interessante che tu ci avessi riferito cosa vi ha detto il dottor Rizzo: può interessare a tanti . La tua domanda riguarda i temi su fattori di crescita, ,correzioni geniche e staminali embrionali . Indubbiamente si tratta degli argomenti di maggiore importanza nel campo delle ricerche in senso biologico , mentre i microchip e simili sono per riuscire a sfruttare il poco che è rimasto , ma lasciano le malattie senza altre soluzioni . Grandi novità non ce ne sono , a nostra portata. Chi segue un forum attinge da informazioni giornalistiche che sono scarne e sprecise . anche perchè i giornali non scientifici non sanno informare correttamente . Io consiglierei di leggere la discussione intitolata Macula today, non per avere aggiornamenti delle notizie, ma, per vedere come si muove una parte del mondo scientifico . In quell'argomento ci sono nomi importantissimi a livello mondiale . Mi ripropongo di inserire un articolo che ho scritto per il giornale on line "giovani del 2000". Il quale aggiunge poco, ma fa intravedere un futuro non lontano , mentre lo stato del momento non ha soluzioni . Dalle domande: Fattori di crescita: Anche io sono fermo a vecchie conoscenze , perchè non ho avuto modo di comunicare con la Dompe che in Italia è chi più sa e fa. Purtroppo le grandi associazioni come uici e retina italia ,si muovono ben poco, io ho cercato di smuoverle, ma ottenendo solo silenzi ,dove è andata al meglio. Ma, cosa posso dire dei fattori di crescita di per se? Semplicemente che i fattori di crescita sono un potenziale importante, ma principalmente per rinvigorire le cellule dormienti o in via di degrado ,prima del degrado effettivo . Potenzialmente ,potrebbero frenare un degrado in atto, ma non eliminerebbero le cause del problema. Per eliminare le cause ,sarebbero le correzioni geniche . Ci sono studi importantissimi in corso,con risultati in parte già ottenuti, come, per esempio la correzione del gene rpe 65 ,realizzata in usa . Ma questa è una tappa che può interessare pochissime persone dal punto di vista pratico, perchè si riferisce alla amaurosi congenita di Leber che in Italia colpisce solo una sessantina di persone, che si spartiscono molte varianti , mentre rpe 65 è una piccola parte . Però è una tappa importante dal punto di vista scientifico, perchè fornisce i dati di accesso per altre correzioni geniche più estese . Adesso i costi di trattamento sono proibitivi per i comuni mortali , ma speriamo che qualcuno riesca a a migliorare le prospettive. Però, anche quì i migliori risultati saranno per coloro che siano stati meno distrutti . Perchè le correzioni geniche non fanno recuperare ciò che è stato distrutto . Allora si deve poter avere altri mezzi terapeutici , i quali sono essenzialmente i trapianti veri e propri ,ad esempio, di retina, o cellule retiniche ,o del nervo ottico, ecc. Oppure innesti di staminali . Qualcuno pensa alle staminali pluripotenti indotte che devono essere ottenute con metodiche che facilmente danneggiano le capacità di integrarsi nel sistema visivo , mentre le manipolazioni aumentano i rischi di alterare le cellule e provocare tumori .Oppure innesti di staminali embrionali che se pilotate bene , potrebbero entrare nel sistema visivo ricreando quei fotorecettori perduti ,con le prospettive di recuperare le funzioni visive . Qualcuno teme che queste embrionali possano creare tumori ,perchè sono in grado di accrescersi in qualsiasi altro tipo di cellule. Ma sono anche una forma più vicina a quella naturale ,per cui sono legate a meccanismi di autocontrollo . Ma, a frenare gli studi sulle embrionali ci sono le resistenze presunte etiche ,di chiesa e associazioni che si oppongono all'uso di embrionali, ,dicendo che si dovrebbe distruggere l'embrione. mMa, questo punto è un errore ,perchè oggi si possono ottenere staminali embrionali senza danneggiare l'embrione . Questo lo sappiamo ,ma ugualmente si insiste a non tenerne di conto . A questo punto noi siamo senza mezzi . Non abbiamo niente e continuiamo a prendercela con il sistema sanitario , con i presunti interessi a non curare, ecc. Non ci diamo da fare a chiedere , mentre non giungono proposte. I ricercatori non hanno fondi per investirli in ricerche. Non sono aiutati dallo Stato e, nemmeno dalle associazioni . Tornando al convegno di macula today ,voglio far notare il punto in cui i ricercatori dicono di avere creato l'incontro a proprie spese Senza interventi esterni . Se interessasse, potrei riavvicinare la discussione ,per inserirci l'articolo di cui avevo accennato . Ma, ricordo che per stimolare le ricerche si devono far sentire ai ricercatori che noi speriamo in loro e che vogliamo sostenerli. Varo.