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TITOLO DISCUSSIONE: MANIPOLAZIONI GENETICHE
PROPOSTA DA: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/11/2018 09:02:09

IL SUO MESSAGGIO: buongiorno a tutti, una domanda per i più preparati ed esperti; tutti, credo, hanno sentito delle manipolazioni genetiche rivelate al pubblico in questi giorni che hanno portato addirittura alla creazione di due bambine gemelline. la domanda è questa; potrebbe esistere una relazione tra quello che hanno fatto e la cura, la rigenerazione di parte di un'occhio o addirittura dell'intero organo? grato per chi sapprà chiarirmi questo dubbio.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 27/11/2018 17:37:21

LA SUA RISPOSTA: ciao Fran ,forse hai compreso male,la manipolazione genetica di cui si parla non ha portato alla creazione di 2 gemelline,ma tramite una metodica conosciuta da tempo CRISper case 9,cambierà un gene la cui proteina corrispondente permette l'entrata nella cellula umana del virus del'HIUV,i genitori di queste 2 bimbe sono ammalati di hiv e avrebbero trasmesso il virus alle 2 bimbe,la correzione è stata fatta addirritura nell'embrione.con la tecnica crisper case 9 si taglia un tratto di DNA i che si vuole sostituire e si cuce al suo posto un tratto di DNA che si vuole invece che entri in uso nel nucleo della cellula per produrre la proteina che interessa, questa tecnica viene sperimentata in molte patologie a causa genetica pure nelle patologie genetiche dell'occhio.è una tecnica relativamente poco costosa ,viene studiata anche in Italia soprattutto nei laboratori di telethon, è stata usata molto in un recente passato in campo veterinario.



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 30/11/2018 15:52:50

LA SUA RISPOSTA: grazie Maddalena, evidentemente sbagliavo. forse mi hanno tratto in inganno alcune letture di tempo fa che raccontavano di esperimenti giapponesi che avevano portato alla creazione, in un istituto di Kobe, di un intero occhio utilizzando le staminali. salvo poi comunicare che quanto avevano ottenuto in laboratorio non era replicabile. a seguito di questo insuccesso il responsabile della struttura si era suicidato. ciao.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 30/11/2018 21:12:08

LA SUA RISPOSTA: Mannaggia, Franc, mi sa che hai fatto molta confusione: un pezzetto di notizia quì, un pezzetto di notizia la, . Parvenze di memorie. Taglia e cuci, ,più interpretazioni ecc. Si ricrea una notizia diversa . Il suicidio del ricercatore c'è stato, ma per altre motivazioni . Se ricordo, era ricollegato all'insorgenza di un tumore . Non specifico , perchè non vorrei che alcuni particolari li ricordi male pure io . Maddalena ha interpretato ,credo, correttamente ,salvo che io non ho approfondito. So solo che si dice che il mondo scientifico ha preso le distanze , anche quello giapponese . Ora aumenteranno i paletti. Le ricerche sono importanti ma, non sembra vada bene con gli animali , mentre con gli umani è peggio . Varo.



INTERVIENE: Maddalena
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 01/12/2018 18:17:16

LA SUA RISPOSTA: alcuni giornali hanno criticato questa ricerca, a mio avviso perché non hanno capito che si combatte contro delle malattie e non per avere i capelli biondi o gli occhi verdi,è la politica che dovrà stabilire le regole e fare le leggi perché si mantenga l'etica della diversità della vita delle persone.Bloccare una ricerca di questo tipo è come se nel passato avessero bloccato l'invenzione delle forbici perché potenzialmente potrebbero essere usate come un'arma.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 02/12/2018 14:03:01

LA SUA RISPOSTA: A criticare ci sono anche ricercatori in italia , mentre il protagonista si è trovato in difficoltà. Volevo mettere in lista alcuni articoli ricollegabili al suididio di cui ricorda Fran, mentre ricordo che nel forum si citava l'insorgenza di un tumore .Nella realtà i fatti non appaiono così. Abbiamo informazioni non chiare , o, forse ognuno di noi si imbatte in articoli diversi . Ma, nel fare ricerche ho trovato che in giappone il suicidio tra ricercatori ,lavoratori e personaggi vari, sono frequenti e, legati a stress . Si perde facilmente il posto di lavoro , mentre la buona reputazione è di importanza estrema . Per questo penserei di mettere alcuni articoli. Salvo che mi è difficoltoso, perchè con il mio programma non posso fare tutto, mentre con Guido ausili posso trovare facilmente , ma il programma è in fase di sviluppo e, non permette di agganciarsi il tutto alle funzioni di winguido . Vedremo . La mia impressione è che i fatti accennati da franc ,esatti o no, e, i fatti di oggi, faranno perdere anni ed anni in ricerche fondamentali . Purtroppo le ricerche fatte direttamente sull'uomo espongono a rischi . I ricercatori non si trovano nelle migliori condizioni per tentare qualcosa di nuovo e, tra l'altro , chi è disposto a pagarli?Forse gli animalisti?Eppure anche gli animalisti hanno delle ragioni . Le conseguenze sono quelle che certi problemi , o si risolvono con la magia ,che, non esiste. Oppure con i miracoli, ugualmente inesistenti. Oppure li usiamo per giustificare il solo uso di colliri ,integratori ,placebo,ecc. , portando a tirare moccoli, a tanti che danno colpe alle case farmaceutiche accusate anche di non avere interesse a guarire i malati . Varo.



INTERVIENE: Varo
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 02/12/2018 14:49:06

LA SUA RISPOSTA: ... Sono riuscito a ritrovare un articolo di aduc ,dove c'è anche qualcosa ricordato da Fran: cose di oltre quattro anni fa ... il tempo vola! Riporto integralmente ,anche perchè la fonte ha diritto di essere citata. Varo. ADUC Avvertenze Investire Salute Droghe Immigrazione Telecomunicazioni Al Parlamento [portale aduc] [testata] Informazione indipendente per aiutare utenti e consumatori ad aiutarsi [Càmpo: q] [Pulsànte: Cerca] [Càmpo: username] [Càmpo: password] [Pulsànte: Login] [Pulsànte: Registrati] [ADUC-testata_rss] [Seguici su Facebook] [Seguici su Twitter] Naviga L'Associazione Di' la tua Sos online Editoriali | Comunicati | Articoli | Notizie | Giannino | [Scélta: ] . Rubriche ... Chi siamo | Le sedi | Statuto | I numeri | Network legale | Agenda | Indice Hai bisogno di AIUTO? [ADUC-ICOtel] CONTATTACI Le nostre GUIDE Fai una DONAZIONE [ GIAPPONE - ] GIAPPONE - Staminali. Scienziato si suicida dopo ritiro ricerca [Scarica e stampa il PDF] Tweet Condividi [Più...] Notizia 5 agosto 2014 16:32 C'è un evento al quale un giapponese difficilmente riesce a resistere: la perdita della reputazione. Ed è proprio a questo che Yoshiki Sasai, uno dei più importanti biologi nipponici, pare non aver resistito: l'hanno trovato - secondo quanto raccontano oggi i media locali - impiccato in quello che con ogni evidenza appare essere un suicidio. Sasai, negli ultimi mesi, è stato spesso sulle prime pagine dei giornali per uno scandalo che ha scosso la comunità scientifica: il ritiro da parte della prestigiosa rivista scientifica Nature di uno studio sulle cosiddette cellule Stap firmato dalla giovane scienziata Haruko Obokata, di cui Sasai era il supervisore (e, in quanto tale, co-firmatario della ricerca). Era gennaio di quest'anno quando un team di ricerca del Centro Riken per la biologia, di cui Sasai era uno dei vicedirettori, annunciava di aver sviluppato un metodo per produrre cellule staminali pluripotenti attraverso uno stimolo che poteva essere l'esposizione a batteri o a particolari condizioni ambientali. Il significato della sigla Stap, appunto, è "Stimulus Triggered Acquisition of Plutipotency". La notizia rappresentava una svolta epocale per la biologia cellulare, perché dava la possibilità di produrre cellule staminali pluripotenti in maniera più efficiente, semplice e meno eticamente sensibile rispetto ai metodi attualmente conosciuti, compreso quello Ips, "a induzione", sviluppato tra gli altri da un altro importante ricercatore nipponico, il premio Nobel Shinya Yamanaka. Dopo la pubblicazione dello studio, tuttavia, i tentativi di duplicare l'esperimento fallirono e furono evidenziati errori, mentre venivano lanciate nei confronti di Obokata accuse di falsificazione. Questo portò il centro Riken ad aprire una sua inchiesta interna che fu conclusa ad aprile con un esito pesante per Obokata. La ricercatrice fu accusata di gravi violazioni nella conduzione della ricerca, mentre ai co-autori - tra i quali Sasai - furono addebitate gravi responsabilità di mancato controllo. Fu così che tra giugno e luglio Obokata dovette accettare il ritiro dell'articolo. Sasai, 52 anni, non deve aver resistito al peso di quella responsabilità. "Yoshiaki Sasai è stato scoperto impiccato stamani mattina all'interno di uno degli edifici del centro di ricerca Riken. Dopo essere stato inviato in ospedale, è stato dichiarato morto. La polizia sta investigando sul caso come un sospetto suicidio", ha dichiarato un portavoce della polizia di Kobe. Accanto al corpo sono stati rinvenuti due biglietti d'addio, uno dei quali - secondo la televisione nipponica Nhk - è diretto ad Haruko Obokata. La morte di Sasai ha gettato nello sconforto il mondo della ricerca giapponese. Lo scienziato era una delle punte di diamante della ricerca molecolare e, secondo quanto scrive il sito internet del quotidiano Yomiuri shimbun, la sua scomparsa potrebbe portare a una pesante battuta d'arresto nella ricerca sulle cellule staminali pluripotenti e sullo sviluppo delle cellule Stap. "E' una cosa particolarmente spiacevole", ha commentato il potavoce del governo Yoshihide Suga. "Il dottor Sasai - ha aggiunto - era uno dei principali protagonisti nel campo della medicina rigenerativa". Il suicidio di Sasai, che formalmente non era direttamente responsabile delle pecche nel report di Obokata, s'inquadra in una tradizione che vede l'autoannientamento come una possibilità per mondarsi dalla vergogna. Lo era nel Giappone medievale, continua a esserlo ancora oggi. Negli ultimi anni ci sono stati casi di famosi di suicidio, a partire dall'ex ministro dell'Agricoltura Toshikatsu Matsuoka, il quale s'è impiccato a Tokyo nel 2007 dopo uno scandalo. Oppure il numero uno delle ferrovie dell'Hokkaido, che si tolse la vita nel 2011 dopo un incidente ferroviario in cui sono rimaste ferite 40 persone. Questo sistematico ricorso al suicidio "è un orrore - ha scritto il Wall Street Journal tempo fa - che potrebbe apparire folle ai politici o ai manager negli Stati uniti. Tuttavia il Giappone è il Paese in cui i lavoratori sono leali alla loro compagnia per tutta la vita e in cui i presidenti delle aziende si dimettono assumendosi la responsabilità di reati aziendali o di incidenti coi quali loro non hanno nulla a che fare personalmente". Pubblicato in: [barra_linkhome][barra_linkaduc] [barra_linkhome][barra_linkaduc]



INTERVIENE: fran
PUBBLICATO IL (giorno e ora): 15/12/2018 14:50:25

LA SUA RISPOSTA: nonostante stia cercando di mantenere i miei impegni professionali e quindi possa dedicare poco tempo alle ricerche, ricordavo abbastanza bene questo episodio. prima della tragica conclusione me ne parlò un medico che mi disse che la dottoressa in questione creò un'occhio intero in laboratorio ma che in seguito non riuscì più a replicarlo; da qui le indagini e la scoperta di manipolazioni scentifiche. peccato. speriamo che qualche minimo fondamento di quella ricerca fosse attendibile e su questo qualcuno possa costruirci qualcosa, anche se credo sia fantascienza. a presto.