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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2010
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Titolo pagina: Regolamento interno

Il regolamento interno dell'Associazione Toscana pro-Retinopatici ed Ipovedenti denominata ATRI ONLUS è composto da varie regole che intendono completare lo statuto dell'associazione.

A) REGOLAMENTO E SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE ORDINARIE E STRAORDINARIE DEI SOCI

1 - L'assemblea è l'organo supremo con potere decisionale dell'associazione.

2 - Serve a deliberare ed a espletare tutte le funzioni previste dallo statuto nel paragrafo riguardante l'assemblea dei soci (art. 7 punti 1 e 16).

3 - L'assemblea dei soci sarà condotta dal presidente e dal segretario tesoriere, nel caso in cui venisse a mancare una delle due cariche, il posto verrà preso da uno dei due vicepresidenti. Nel caso in cui venissero a mancare due o più cariche l'assemblea sarà condotta da altri membri del consiglio direttivo.

4 - L'assemblea seguirà l'ordine del giorno elencato nella lettera di convocazione inviata ad ogni singolo socio, nel caso in cui per validi motivi l'ordine del giorno dovesse essere variato dovrà essere approvato dai due terzi dell'assemblea mediante un voto palese.

5 - Le varie delibere, i progetti, le opere e manifestazioni che saranno approvate dovranno avere il consenso dei due terzi dell'assemblea.

6 - L'approvazione dei bilanci preventivo, consuntivo saranno approvati se raggiungeranno un voto favorevole dai due terzi dell'assemblea.

7 - I soci avranno il diritto d'intervenire durante il dibattito in qualsiasi momento, l'intervento dovrà essere prenotato con la semplice alzata di mano. Se l'intervento andrà oltre la semplice domanda o considerazione il socio sarà invitato a recarsi al tavolo della presidenza.

8 - Durante il corso dei lavori dell'assemblea verrà compilato il libro dei verbali dove verranno appuntate tutte le decisioni prese nel corso dell'assemblea.

9 - Il verbale dell'assemblea una volta completati i lavori sarà vidimato dal presidente, dal segretario tesoriere o da chi conduceva l'assemblea facendone le veci.

10 - I lavori dell'assemblea compreso il dibattito finale termineranno una volta assolti tutti i doveri.

B) REGOLAMENTO E SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI DI VOTO ALL'INTERNO DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

1 - I metodi di voto sono diversificati e dipendono dalla tipologia delle delibere da approvare.

2 - Nel corso dell'assemblea dei soci i progetti, le opere, le manifestazione ed i bilanci nonché le varie delibere ed eventuali saranno approvate per alzata di mano. Una delibera deve essere ritenuta approvata se raggiungerà il voto positivo dei due terzi dei presenti, gli astenuti saranno ritenuti voti negativi.

3 - Quando si dovrà eleggere un nuovo consiglio direttivo nonché lo scioglimento dell'associazione le operazioni di voto si svolgeranno con schede elettorali precedentemente costituite.

4 - La scheda elettorale che servirà per l'elezione del consiglio direttivo, dovrà riportare i nomi dei candidati divisi per province d'appartenenza.

5 - I candidati al consiglio direttivo dovranno far pervenire al consiglio direttivo uscente, che organizzerà le successive consultazioni, le loro candidature 60 giorni prima della fine della legislatura.

6 - I nomi dei candidati al consiglio direttivo dovranno essere inseriti nella lettera di convocazione dell'assemblea inviata dal presidente a tutti i soci.

7 - Nell'espletare la funzione di voto i soci avranno il diritto di dare fino a tre preferenze. La scheda che dovesse presentare più preferenze indicate o altri segni equivoci sarà ritenuta nulla.

8 - Risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto più voti. Il candidati che avranno ottenuto più voti saranno considerati, nel neo consiglio, i più idonei a ricoprire la carica di Presidente.

9 - Le altre tre cariche che formano l'esecutivo, Segretario-Tesoriere, Vicepresidente e Vicepresidente aggiunto saranno scelte all'interno del consiglio direttivo neoeletto dai membri del consiglio stesso.

10 - Nel caso in cui si dovrà decidere lo scioglimento dell'associazione e di conseguenza a quale altra associazione onlus a noi affine, devolvere il nostro patrimonio ed i beni mobili ed immobili si dovrà effettuare una votazione segreta tramite schede apposite.

11 - All'interno del consiglio direttivo tutte le decisioni saranno prese per alzata di mano.

12 - L'elezione del consiglio dei sindaci revisori e (collegio arbitrale) avverrà nella stessa assemblea in cui sarà eletto il consiglio direttivo con la stessa metodologia.

13 - I numeri, dei consiglieri, dei sindaci revisori, delle percentuali di voto con cui ritenere approvata una delibera sono riportate nello statuto (art. 7-8).

C) GRUPPI PROVINCIALI

1 - I gruppi provinciali denominati SEZIONI nascono dove un numero di soci in modo spontaneo decide di riunirsi in un gruppo provinciale.

2 - Il gruppo provinciale potrà portare avanti tutti gli scopi associativi nell'ambito locale (comune, provincia o zone limitrofe).

3 - Il coordinatore della SEZIONE PROVINCIALE sarà il referente legale del gruppo provinciale o sezione. Sarà dotato dal presidente e dal consiglio direttivo delle deleghe eventuali per espletare le funzioni straordinarie.

4 - Il gruppo provinciale dovrà tenere un libro contabile che entro il 28 Febbraio di ogni anno dovrà essere consegnato al collegio dei sindaci revisori che valuteranno la corretta gestione per poi consegnarlo al consiglio direttivo per la compilazione del bilancio consuntivo.

5 - Le sezioni o gruppi provinciali dovranno rispettare le norme statutarie che le riguardano (art. 12 da 1 a 10).

D) CREAZIONE ED UTILIZZO DELLE COMMISSIONI INTERNE

L'associazione per portare avanti gli scopi associativi si doterà di tre commissioni interne.

1 - Commissione ricerca e sanità. Questa commissione si occuperà di portare avanti tutte quelle iniziative atte a stimolare la ricerca promuovendo convegni cercando materiale sulle vari patologie, tenendo contatti con medici e centri di ricerca.

2 - Commissione legislativa. Questa commissione si occuperà di accogliere tutte le leggi che facilitano l'inserimento del portatore di handicap visivo nel mondo sociale, culturale e del lavoro. La stessa commissione potrà essere anche la promotrice di disegni di legge da esporre ad enti locali, regionali o nazionali, inoltre si occuperà di verificare che i documenti dell'associazione (statuto,regolamento,libri) siano sempre aggiornati alle leggi vigenti.

3 - Commissione Cultura e Tempo Libero. Questa commissione dovrà occuparsi di gestire la vita associativa promuovendo incontri, gite, eventi culturali di vario genere. Tutto con lo scopo di tenere alto il morale dei soci dell'ATRI.

A - Le commissioni saranno formate da un minimo di due soci e dipenderanno sia dal, punto di vista decisionale che economico, dal consiglio direttivo e dal presidente.

B - Ogni commissione avrà come responsabile e referente un membro del consiglio direttivo, il quale curerà ed organizzerà i lavori della commissione stessa.

C - Le varie commissioni si potranno organizzare nel modo che preferiscono, gli eventuali regolamenti interni di ogni singola commissione saranno aplicati ed aggiunti in una determinata sezione di questo documento.

E) SITO INTERNET

1 - Un comitato tecnico si occuperà della gestione del sito internet denominato A.T.R.I. Toscana.it.

2 - Il comitato tecnico dipenderà sia da un punto di vista decisionale che economico dal consiglio direttivo e dal presidente.

3 - Le pagine web contenute in "atritoscana.it" dovranno essere lo specchio che riproduce l'immagine dell'A.T.R.I. nel mondo virtuale nel modo più fedele possibile.

4 - Il sito oltre a contenere le varie rubriche, divulgherà anche i risultati ottenuti dalle 3 commissioni interne e sarà il mezzo che le commissioni potranno utilizzare per promuovere le varie iniziative.

F) I SOCI (diritti e doveri)

1 - I soci dell'A.T.R.I. godono di diritti e doveri sanciti dallo statuto associativo.

2 - Fra i diritti vanno elencati i seguenti, partecipare alle assemblee, diritto di voto, diritto a candidarsi al consiglio, alla presidenza, al collegio dei sindaci revisori, partecipare alla vita dell'associazione facendo parte delle commissioni interne, dei gruppi provinciali, consultare e curare le pagine web del sito internet.

3 - Il singolo socio o gruppo di soci potranno chiedere qualsiasi tipo d'intervento da parte del consiglio direttivo, per facilitare il loro inserimento nella vita associativa.

4 - Il far parte dell'A.T.R.I. però delega al socio anche una parte di doveri: sottoscrivere annualmente la quota associativa, non danneggiare né moralmente né economicamente l'associazione, fornire all'esterno un immagine decorosa, un comportamento socievole ed educato durante lo svolgimento delle assemblee e degli incontri vari, quando essi rappresentano l'A.T.R.I. presso enti altre associazioni o aziende dovranno rimanere all'interno delle norme statutarie e del regolamento.

5 - Il consiglio direttivo, nel caso in cui un socio o gruppo di soci si comportino in modo palesemente scorretto non rispettando le norme statutarie e del regolamento, potrà ammonirli fino a proporne la definitiva espulsione.

6 - Eventuali disaccordi fra il singolo socio, o gruppo, con il consiglio saranno valutati e risolti dal collegio dei sindaci revisori, che facendo riferimento allo statuto ed al regolamento interno si ergeranno a collegio arbitrale.

7 - La richiesta d'intervento del collegio dei sindaci revisori o (collegio arbitrale) dovrà pervenire al collegio e al consiglio direttivo per mezzo di raccomandata.

8 - Se a tenere un comportamento palesemente scorretto è un memvro del consiglio direttivo, saranno i componenti del consiglio direttivo stesso a proporre l'intervento del collegio arbitrale che valuterà la posizione del membro del consiglio in esame, se anche il C.A. riterrà il soggetto non idoneo all'incarico ricevuto, il C.D. (nella persona del presidente) comunicherà all'interessato con lettera raccomandata la decisione presa. I motivi dell'esclusione saranno contenuti nel testo della lettera stessa.

9 - I membri del consiglio direttivo dovranno partecipare alle adunanze del C.D. stesso, qualora un componente dovesse saltare 3 adunanze ordinarie consecutive, il C.D. riterrà il soggetto non più interessato alla carica assunta, quindi ne dedurrà l'auto esclusione.

G) AUTOFINANZIAMENTO

1 - L'A.T.R.I. deve produrre i fondi per auto sostenersi.

2 - I metodi di reperimento fondi potranno essere i seguenti: entrate da tesseramento, manifestazioni per la produzione di fondi (spettacoli, sagre, mercatini) contatti con enti, altre associazioni o aziende che insieme all'A.T.R.I. intendono portare avanti le nostre tematiche.

3 - Le varie opportunità dovranno essere avvallate dal consiglio direttivo e dal presidente, i quali si accerteranno che il metodo rientri nella nostra denominazione ONLUS.

4 - Gli stessi metodi di sostentamento possono essere trasferiti, tranne le entrate da tesseramento alle sezioni o gruppi provinciali. In questo caso l'organo decisionale sarà il coordinatore.

5 - Lo statuto ha un settore che riguarda esplicitamente i metodi di finanziamento (art. 13 da A ad H).

6 - Il consiglio direttivo, in modo da garantire all'ATRI ONLUS una fonte di entrate proporzionale al fabbisogno interno, creerà una commissione direttamente presieduta dal presidente e dal segretario tesoriere.

H) RIMBORSI SPESE

1 - I membri del consiglio direttivo, i sindaci revisori, i membri delle commissioni interne, il comitato tecnico e tutti i soci che si prestano a portare avanti un progetto per l'associazione hanno il diritto ad eventuali rimborsi spese.

2 - I rimborsi spese saranno decisi dal consiglio direttivo ed eseguiti dal segretario tesoriere.

3 - I rimborsi spese dovranno essere valutati dal consiglio direttivo come componenti del progetto che li genera. Quindi se il progetto diventa troppo costoso dovrà essere rivalutato.

4 - I rimborsi spese anche se decisi potranno essere sospesi nel caso in cui l'associazione versi in cattive condizioni economiche, ma verranno eseguiti appena se ne verifichino le condizioni.

5 - Nei rimborsi spese non dovranno essere considerati eventuali costi dati da accompagnatori esterni e da tutte quelle situazioni non direttamente connesse all'esito del progetto.

6 - Nei rimborsi spese vanno considerate anche tutte le spese gestionali ed operative delle sezioni provinciali che non sono dotate di propri fondi, ma che hanno un valido progetto locale da portare avanti.

7 - I membri dell'esecutivo: Presidente, Segretario-Tesoriere e Vicepresidente, Vicepresidente aggiunto che per la carica ricoperta, saranno le figure che dovranno sostenere il maggior numero di spostamenti dovranno essere rimborsati anche per i tratti più brevi.

8 - I rimborsi spese dovranno essere registrati sul libro dei conti e periodicamente visionati dal collegio dei sindaci revisori, i quali si accerteranno che vengano eseguiti seguendo le precedenti istruzioni.

9 - Le sezioni o gruppi provinciali seguiranno lo stesso metodo di giudizio per effettuare gli eventuali rimborsi spese, in questo ambito il rimborso dovrà essere valutato ed eventualmente effettuato dal coordinatore della sezione provinciale.

I) CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.), COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI (C.D.R.), COLLEGIO ARBITRALE (C.A.)

1 - I componenti dei tre uffici sono determinati ed eletti con i metodi ampiamente descritti nello statuto.

2 - I membri dei tre uffici rimangono in carica per la legislatura in cui sono stati eletti. In caso di rinuncia all'incarico, auto esclusione o espulsione, il componente non verrà sostituito nel corso della medesima legislatura.

3 - I C.D. si riunirà almeno una volta a bimestre per espletare le funzioni ordinarie dell'associazione, provvederà a sostituire gli eventuali membri dell'esecutivo (Presidente, Segretario-Tesoriere, Vicepresidente e Vicepresidente aggiunto), che per vari motivi dovessero uscire dal C.D.

4 - Il collegio dei sindaci revisori, il collegio arbitrale, sono composti da 5 membri i quali si divideranno fra i due uffici, determinando così una sempre adeguata presenza.

5 - Il metodo di lavoro più adeguato alla copertura dei due uffici (C.D.R. e C.A.) è quello di far espletare le funzioni di sindaci revisori ai primi tre eletti, mentre gli altri due insieme al primo eletto formeranno il collegio arbitrale. In questo caso il membro del C.D.R. eletto con più voti diventa il coordinatore dei due uffici.

L) SEZIONI PROVINCIALI

1 - Gli articoli che regolano le attività delle sezioni provinciali sono riportati all'interno dello statuto dell'associazione.

2 - La sezione provinciale è in grado di produrre i fondi per la propria autonomia, per i progetti da espletare nell'ambito locale e, quando se ne verifichino le condizioni, anche per la struttura centrale.

3 - Gli avanzi di gestione saranno, insieme al libro contabile, consegnati al C.D. entro il 28 Febbraio di ogni anno.

4 - Nel caso in cui una sezione provinciale abbia un valido progetto da svolgere nell'ambito locale, ma impossibilitata nell'esecuzione per la carenza di fondi, potrà chiedere l'intervento del C.D. che esaminato il progetto e riconosciuto il valore, fornirà i fondi necessari.

DOCUMENTI AGGIUNTI

SITO WEB "atritoscana.it"

A - Il Consiglio Direttivo dell'ATRI onlus nomina il Comitato Tecnico per Internet (C.T.I.) ovvero un gestore del sito web denominato "atritoscana.it";

B) Il C.T.I. anche in collaborazione con il C.D. designerà i componenti di un Comitato di Redazione (C.D.R.) del sito web i quali saranno coordinati dal C.T.I. stesso;

C) I componenti del C.D.R. del sito atritoscana.it saranno i collaboratori ed assistenti del C.T.I. e il loro compito sarà quello di fornire il materiale per gli aggiornamenti in modo continuativo e costante;

D) Il C.T.I. e il C.D.R. si potranno riunire nei modi e nei tempi che essi considereranno opportuni per la migliore gestione del sito web;

E) Ad ogni riunione del C.D. il C.T.I. (o un suo delegato, componente del C.D.R.) presenterà una relazione contenente il lavoro svolto dal Comitato e dalla Redazione fino a quel momento. La relazione sarà sottoposta all'approvazione del C.D.;

F) Il C.D. dell'ATRI onlus approverà annualmente la delibera di spesa per la gestione diretta del sito web atritoscana.it; inoltre approverà il rimborso di tutte le spese documentate sostenute dal C.D.R. e dal C.T.I. esclusivamente per le voci inerenti al lavoro di redazione.

APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO
Si aggiorna per eventuali modifiche.