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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 Aprile 2012
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Titolo pagina: Battaglia genetica contro le degenerazioni retiniche

Bloccando due molecole di microRNA si potrebbe prevenire la degenerazione maculare legata all’età.

Bloccare la crescita anomala di vasi sanguigni che infestano la retina. È lo scopo di una ricerca condotta presso il Southwestern Medical Center, che ha consentito di individuare due piccole molecole di Rna – chimicamente ‘cugine’ del Dna – in grado di sopprimere lo sviluppo incontrollato di vasi in malattie oculari come la degenerazione maculare legata all'età (AMD).
Durante lo studio, condotto negli Stati Uniti, i ricercatori sono riusciti a ‘silenziare’ due membri della famiglia dell’Rna (miR-23 e miR-27), che possono causare neovascolarizzazione coroideale, provocando la perdita della visione centrale in seguito a emorragie locali (ad esempio nel caso della cosiddetta forma essudativa dell'AMD, considerata quella più grave perché a più rapida evoluzione).
Generalmente il corpo è capace di bilanciare i fattori di accrescimento dei vasi sanguigni (VEGF) con quelli inibitori (anti-VEGF). Quando si crea uno squilibrio, tuttavia, si possono presentare una serie di patologie debilitanti.
L’inibizione della proteina che stimola la formazione dei capillari è una delle strade a cui si ricorre per combattere le malattie vascolari retiniche: “Vogliamo vedere – ha affermato Shusheng Wang, coautore dello studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences – se una combinazione di microRNA e di farmaci antiangiogenici (normalmente impiegati contro la forma umida dell’AMD, ndr) possano avere un effetto sinergico sulla progressione della degenerazione maculare”.


Articolo tratto da "UT Southwestern Medical Center"

9 Giugno 2011

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