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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 Aprile 2012
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Titolo pagina: Campo visivo più frequente per glaucomatosi

In un recente studio si sostiene che l’esame andrebbe effettuato due volte l’anno

Campo visivo due volte l’anno per i malati di glaucoma invece di una sola volta. Ne sostengono la necessità ricercatori dell’Università della California in un recente studio pubblicato su Archives of Ophthalmology*: monitorare la patologia oculare è, infatti, fondamentale perché la terapia sia corretta. Altrimenti il glaucoma – associato generalmente a una pressione oculare troppo elevata – può provocare seri danni al nervo ottico e ridurre, di conseguenza, le capacità visive.
Un esame quale il campo visivo consente di controllare l’integrità di cellule nervose fondamentali per la nostra vista. Praticamente si chiede al paziente di individuare diversi punti luminosi (‘mire’) che si osservano su uno schermo. In base a quanto osservato il medico oculista costruisce una sorta di ‘mappa’ della funzionalità del nervo ottico.
Secondo l’Oms il glaucoma colpisce 55 milioni di persone nel mondo mentre in Italia i malati sarebbero circa un milione (tra diagnosticati e non). Si tratta di una malattia che, se non trattata precocemente, può provocare persino ipovisione e cecità. Nella maggior parte dei casi viene curata utilizzando quotidianamente colliri per abbassare la pressione oculare (tono).


Fonte: JAMA and Archives Journals

14 Ottobre 2011

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