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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 Aprile 2012
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Titolo pagina: Documentarista bionico

Realizzata una protesi oculare con microtelecamera, ma non consente di recuperare la vista.

Una protesi oculare dotata di telecamera con cui girare documentari: ora non esiste più solo nei film di fantascienza. Un ragazzo canadese, che ha perso un occhio in seguito a un grave trauma (avvenuto all'età di nove anni), ha messo a punto – grazie alla collaborazione di un ingegnere – un dispositivo che gli consente di visualizzare le immagini su un minischermo.
Si badi bene: non si tratta del classico occhio bionico sperimentale che, ai malati di retinite pigmentosa, può consentire di recuperare parzialmente una visione in bianco e nero, bensì di una capsula oculare dotata di microtelecamera che viene inserita nella cavità orbitale. Le immagini però non arrivano al cervello, bensì al minischermo che riceve senza fili i dati trasmessi dalla protesi.
La storia è stata 'raccontata' dalla BBC, la quale spiega che Spence (questo il nome del ragazzo canadese) ha già realizzato un film-documentario di 12 minuti sulle protesi bioniche; ma questa volta sono realizzate per sostituire gli arti perduti.


Articolo di "BBC"

11 Ottobre 2011

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