Proseguendo la navigazione in questo sito, acconsenti all'utilizzo dei Cookie. Per maggiori informazioni, clicca su Informativa Europea. Accetto Salta il menu e vai ai contenuti

Retina Italia Onlus / Sede territoriale Toscana

Cerca nel sito

Cerca nel sito

Dimensioni del testo

Dimensione testo a 14 pixel Dimensione testo a 16 pixel Dimensione testo a 18 pixel | Contrasto |
Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 Ottobre 2017
Ti trovi in: Home / Info Scientifiche / Ricerca Scientifica / Possibile rigenerare le...

Titolo pagina: Possibile rigenerare le cellule della retina

WASHINGTON. Per la prima volta le cellule della retina sono state rigenerate. L'esperimento, condotto nei topi, avvicina la possibilita' di riparare i danni prodotti alla retina da traumi o da malattie, come il glaucoma, che possono comportare la perdita della vista. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo dell'universita' di Washington guidato da Tom Reh.
A differenza dei tessuti che, come la pelle, possono rigenerarsi grazie alle loro cellule staminali, la retina non ha questa capacita'. Per questo quando viene danneggiata si puo' perdere la vista in modo irreversibile. Si e' visto pero', in precedenti ricerche, che cio' non avviene in uno degli animali piu' studiati dai genetisti, il pesce zebra, che ha invece la capacita' di rigenerare tessuti simili a quelli della retina. La chiave e' in alcune cellule che compongono la retina, chiamate cellule gliali di Muller, che possono rigenerarsi grazie a un gene. Quando si 'accorgono' che la retina e' danneggiata, le cellule del pesce zebra si attivano e mettono in funzione il gene Asc11.
I ricercatori hanno voluto vedere, allora, se lo stesso gene funzionava nei topi adulti, che come l'uomo non possono riparare la retina. Hanno quindi ottenuto un topo geneticamente modificato in modo da avere nel suo Dna il gene Asc11 e i risultati sono stati positivi: le cellule di Muller si sono attivate, differenziandosi in cellule della retina che si sono 'fuse' con quelle esistenti e reagito in modo normale ai segnali luminosi.


Articolo tratto da "Agenzia ANSA"

7 Agosto 2017

Versione stampa