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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: giovedì 2 Febbraio 2012
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Titolo pagina: Trapianto cellule fetali

Trapianto sperimentale di cellule retiniche da feti.

USA - Un trapianto sperimentale di cellule negli occhi di pazienti con scarsità visiva ha consentito un miglioramento in molti di loro, sostengono dei ricercatori statunitensi.
Ma un esperto britannico nega che sia stato un grande successo.
Cellule retiniche, prelevate da feti abortiti, sono state impiantate in dieci persone colpite da retinite pigmentosa e degenerazione maculare legata all'età.
Lo studio che appare sulla rivista Usa American Journal of Ophthalmology indica che sette di loro hanno conseguito un miglioramento della vista, sebbene tuttora seriamente deteriorata.
La retinite pigmentosa e la degenerazione maculare senile sono le cause più comuni della cecità nella vecchiaia, e comportando la distruzione graduale, per lo più irreversibile, delle cellule che ricevono la luce nella retina.

La tecnica.

La tecnica utilizzata dall'equipe dell'Università di Louisville (Kentucky) consiste nell'impiantare cellule retiniche fetali, insieme a cellule che hanno la funzione di alimentarle, nella speranza che le nuove cellule uniscano i loro sforzi a quelli delle cellule esistenti per migliorare la vista nel suo insieme. Secondo il responsabile del progetto, Norman Radtke, ciò che il suo gruppo ha appreso servirà a raffinare il metodo e a ottenere maggiori prove che i trapianti possono essere una terapia percorribile per la malattia degenerativa della retina. Ha poi spiegato che il test della vista non ha mostrato cambiamenti in tre casi, mentre negli altri c'è stato un leggero progresso.
In un caso, il miglioramento è durato sei anni dopo l'intervento, quando l'altro occhio del paziente continuava a peggiorare. Tuttavia, si è trattato di progressi modesti e la vista è rimasta al di sotto della qualità normale.

Problemi etici.

Ma Pete Coffey, dello University College London Institute of Ophthalmology, ha obiettato che i risultati non dimostrano un miglioramento significativo della vista.
"Non posso dire che sia stato un successo, tranne il fatto che le cellule non hanno provocato reazioni immunitarie nei soggetti". Ha sostenuto che nessuno è riuscito a realizzare un trapianto completo e accertato, ciò che lui avrebbe descritto come il "santo graal" in campo oftalmico.
Inoltre giudica l'uso di cellule fetali poco pratico, sia per ragioni etiche sia per la loro scarsità.
"A differenza di una linea di cellule staminali, ogni volta che fossero necessarie nuove cellule, si dovrebbe ricorrere a un altro feto".

da "Aduc Salute"
22 Agosto 2008

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