Titolo pagina: Trapianto cellule fetali
Trapianto sperimentale di cellule retiniche da feti.
USA - Un trapianto sperimentale di cellule negli occhi di pazienti con scarsità
visiva ha consentito un miglioramento in molti di loro, sostengono dei ricercatori statunitensi.
Ma un esperto britannico nega che sia stato un grande successo.
Cellule retiniche, prelevate da feti abortiti, sono state impiantate in dieci persone colpite da retinite
pigmentosa e degenerazione maculare legata all'età.
Lo studio che appare sulla rivista Usa American Journal of Ophthalmology indica che sette di loro hanno
conseguito un miglioramento della vista, sebbene tuttora seriamente deteriorata.
La retinite pigmentosa e la degenerazione maculare senile sono le cause più comuni della cecità
nella vecchiaia, e comportando la distruzione graduale, per lo più irreversibile, delle cellule che
ricevono la luce nella retina.
La tecnica.
La tecnica utilizzata dall'equipe dell'Università di Louisville (Kentucky) consiste
nell'impiantare cellule retiniche fetali, insieme a cellule che hanno la funzione di alimentarle,
nella speranza che le nuove cellule uniscano i loro sforzi a quelli delle cellule esistenti
per migliorare la vista nel suo insieme. Secondo il responsabile del progetto, Norman Radtke,
ciò che il suo gruppo ha appreso servirà a raffinare il metodo e a ottenere
maggiori prove che i trapianti possono essere una terapia percorribile per la malattia
degenerativa della retina. Ha poi spiegato che il test della vista non ha mostrato
cambiamenti in tre casi, mentre negli altri c'è stato un leggero progresso.
In un caso, il miglioramento è durato sei anni dopo l'intervento, quando l'altro
occhio del paziente continuava a peggiorare. Tuttavia, si è trattato di progressi
modesti e la vista è rimasta al di sotto della qualità normale.
Problemi etici.
Ma Pete Coffey, dello University College London Institute of Ophthalmology, ha obiettato
che i risultati non dimostrano un miglioramento significativo della vista.
"Non posso dire che sia stato un successo, tranne il fatto che le cellule non hanno
provocato reazioni immunitarie nei soggetti". Ha sostenuto che nessuno è riuscito
a realizzare un trapianto completo e accertato, ciò che lui avrebbe descritto come
il "santo graal" in campo oftalmico.
Inoltre giudica l'uso di cellule fetali poco pratico, sia per ragioni etiche sia per la
loro scarsità.
"A differenza di una linea di cellule staminali, ogni volta che fossero necessarie
nuove cellule, si dovrebbe ricorrere a un altro feto".
da "Aduc Salute"
22 Agosto 2008


