Titolo pagina: Assicurare l'accesso al giocattolo sin dalla più tenera età
Nei bambini piccoli e piccolissimi le prime esperienze senso-motorie giocano un ruolo molto importante ai fini dello sviluppo. Per questo è importante assicurare l'accesso al gioco del bambino handicappato anche perchè i giocattoli possono prevenire lo sviluppo di quelle deficienze secondarie causate dalla mancanza di esperienze e stimoli.
Esistono molti mezzi per assicurare al bambino handicappato, che non può utilizzarli normalmente o trovarli, nel caso del bambino cieco, l'’accesso ai giocattoli. Importante è anche la scelta dei giocattoli adatti poiché nel bambino handicappato la fase senso-motoria generalmente tende a prolungarsi oltre la durata normale, tanto è vero che i bambini handicappati si serviranno per molto tempo dei medesimi giocattoli e questo è un fattore di cui occorre tener conto al momento della scelta del giocattolo.
Per rendere i giocattoli accessibili al bambino cieco, che ha difficoltà nel trovarli, un sistema molto efficace può essere quello che consiste nel sospenderli al di sopra del bambino in modo che gli siano vicini e gli dondolino sopra.
Ma quali caratteristiche deve avere un giocattolo per essere adatto ad un bambino cieco nella fase della prima infanzia (0 – 2 anni) e della seconda infanzia (3 – 6 anni)?
- il giocattolo che si offrirà a un bambino la cui vista è parziale
dovrà essere costituito da forme accattivanti, che producono suoni,
che vibrano, ma anche da superfici e colori contrastanti, così come al
bambino con deficienze uditive si offriranno giocattoli che fanno molto rumore.
Ci si potrebbe chiedere a cosa servano gli sforzi che mirano a stimolare le sensazioni difettose che non potranno essere mai perfette.
I giochi che permettono di far funzionare i sistemi motorio o sensoriali deficienti sono invece estremamente importanti perchè queste funzioni possono essere effettivamente perdute se le si ignora da quando il bambino è molto piccolo. - Il giocattolo deve incoraggiare una partecipazione attiva al gioco. Alcuni giocattoli con meccanismo a molla ad esempio non richiedono alcuno sforzo da parte del bambino incoraggiando un atteggiamento passivo di osservazione e quindi un'esperienza molto limitata. Si consigliano giochi semplici come quelli raccomandati da Herzka.
- Un'altra qualità del giocattolo dovrà essere la familiarità
che il bambino piccolissimo ha sviluppato con esso attraverso un precedente
giocattolo col quale ha interagito in passato, consentendogli in questo
modo di esplorare i rapporti nuovi che legano le diverse parti del giocattolo.
Sarà opportuno utilizzare come criterio di scelta del giocattolo il passaggio da un tipo più semplice a tipi man mano più complessi che alle caratteristiche già a lui note ne aggiungano delle altre per lui nuove.
Il valore educativo del giocattolo risiede meno nel giocattolo stesso che nella successiva selezione degli oggetti sotto forma di serie che favoriranno lo sviluppo del bambino.
Ecco un esempio di serie di giochi che possono essere proposti al bambino:
- 1. il palo del gol (si tratta di una grossa palla di legno, dai colori vivaci, che si sposta lungo un'asta metallica, le cui estremità sono fissate ad un supporto in legno. La palla non può essere spostata che dall'alto in basso o lungo il suo asse);
- 2. il pallottoliere ad arco semplice (esso è costituito da un'asta metallica piegata ad arco e fissata ad un supporto in legno nella quale si spostano 5 palle di legno di colori diversi della stessa dimensione di quella del palo del gol);
- 3. il pallottoliere ad arco doppio (esso è costituito da due aste metalliche parallele piegate ad arco e fissate ad un supporto di legno su ciascuna delle quali scorrono 5 palle);
- 4. il pallottoliere con anello (è costituito da un'asta metallica curvata in modo da creare al centro un secondo anello che rende diverso il percorso della palla, l'unica);
- 5. l'arco curvo (esso è costituito da tre aste metalliche curvate al centro lungo le quali si spostano 5 palle più piccole delle precedenti).
Utilizzando questa serie, il bambino dopo avere acquisito una elementare abilità con il "palo del gol", è posto di fronte a giochi che richiedono uno sforzo maggiore. Ogni tappa prepara la successiva. Il bambino fa l'esperienza dell'altezza e della lunghezza, del peso e della direzione, e, più tardi, quella dell'ordine delle sequenze.
Si potranno utilizzare numerosi altri giocattoli dello stesso tipo, come quelli che sono stati messi a punto dalla Montessori, così come altri giochi in vendita in tutti i negozi. Anche la partecipazione dell'adulto nell'interazione col giocattolo da parte del bambino handicappato è utile nella misura in cui egli apporta al bambino una stimolazione.
Tratto da A. Canevaro "Educazione e handicappati"
La Nuova Italia Editrice 1994


