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ATRI Onlus - Associazione Toscana Retinopatici ed Ipovedenti

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Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2010
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Titolo pagina: Assicurare l'accesso al giocattolo sin dalla più tenera età

Nei bambini piccoli e piccolissimi le prime esperienze senso-motorie giocano un ruolo molto importante ai fini dello sviluppo. Per questo è importante assicurare l'accesso al gioco del bambino handicappato anche perchè i giocattoli possono prevenire lo sviluppo di quelle deficienze secondarie causate dalla mancanza di esperienze e stimoli.

Esistono molti mezzi per assicurare al bambino handicappato, che non può utilizzarli normalmente o trovarli, nel caso del bambino cieco, l'’accesso ai giocattoli. Importante è anche la scelta dei giocattoli adatti poiché nel bambino handicappato la fase senso-motoria generalmente tende a prolungarsi oltre la durata normale, tanto è vero che i bambini handicappati si serviranno per molto tempo dei medesimi giocattoli e questo è un fattore di cui occorre tener conto al momento della scelta del giocattolo.

Per rendere i giocattoli accessibili al bambino cieco, che ha difficoltà nel trovarli, un sistema molto efficace può essere quello che consiste nel sospenderli al di sopra del bambino in modo che gli siano vicini e gli dondolino sopra.

Ma quali caratteristiche deve avere un giocattolo per essere adatto ad un bambino cieco nella fase della prima infanzia (0 – 2 anni) e della seconda infanzia (3 – 6 anni)?

Il valore educativo del giocattolo risiede meno nel giocattolo stesso che nella successiva selezione degli oggetti sotto forma di serie che favoriranno lo sviluppo del bambino.

Ecco un esempio di serie di giochi che possono essere proposti al bambino:

Utilizzando questa serie, il bambino dopo avere acquisito una elementare abilità con il "palo del gol", è posto di fronte a giochi che richiedono uno sforzo maggiore. Ogni tappa prepara la successiva. Il bambino fa l'esperienza dell'altezza e della lunghezza, del peso e della direzione, e, più tardi, quella dell'ordine delle sequenze.

Si potranno utilizzare numerosi altri giocattoli dello stesso tipo, come quelli che sono stati messi a punto dalla Montessori, così come altri giochi in vendita in tutti i negozi. Anche la partecipazione dell'adulto nell'interazione col giocattolo da parte del bambino handicappato è utile nella misura in cui egli apporta al bambino una stimolazione.

Tratto da A. Canevaro "Educazione e handicappati"
La Nuova Italia Editrice 1994