Titolo pagina: Scuola, la Fish attacca il governo: NO ai tagli per il sostegno degli studenti disabili
Il governo attua una politica "contraria alla normativa in vigore" secondo Pietro Barbieri, che si appella al ministro Fioroni affinchè applichi la norma "che assegna i posti di sostegno sulla base di un progetto individualizzato".
ROMA - "Appare quanto meno grave la segnalazione inviataci da numerose associazioni
in tutta Italia, riguardante una recentissima direttiva del ministero della Pubblica
istruzione che, di intesa con quello del Tesoro, avrebbe definito un taglio dei
posti di sostegno in organico il quale ridurrebbe di fatto tali posti in presenza
di un crescente numero di alunni certificati con disabilità".
È la denuncia di Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Fish, la Federazione
italiana per il superamento dell'handicap, in merito all'eventuale taglio di insegnanti
di sostegno ad alunni disabili. Barbieri chiede che venga garantito un posto di
sostegno ogni due alunni con disabilità.
"Si tratta di una politica totalmente contraria alla normativa in vigore - continua Barbieri -
la quale riduce la qualità dell'integrazione scolastica con interventi che nessun
precedente governo aveva osato effettuare e che la Fish intende denunciare con
forza all'opinione pubblica". Per il presidente della Fish, già in passato
ci sono state ingiustizie sulla regolamentazione dell'insegnamento per i disabili.
Barbieri ricorda il "decreto del presidente del Consiglio 185/2006 che ha
imposto nuove certificazioni sull'handicap, in violazione della legge 80/2006
con la quale era stato ridotto il numero delle visite sanitarie a carico degli
alunni con disabilità".
E, ancora, "la Circolare 19/2007 del ministero della Pubblica istruzione che ha
aumentato il numero degli alunni anche nelle classi frequentate da studenti con
disabilità, in violazione del decreto ministeriale 141/1999".
Il presidente della Fish si domanda se ora "dovremo anche subire la riduzione
dei posti di sostegno, senza che sia stato attuato il contemporaneo programma di
formazione generalizzata di tutti gli insegnanti curricolari, in violazione
della stessa legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, comma 605, lettera b)?".
Barbieri rivolge un invito al governo e al ministro dell'Istruzione, Giuseppe
Fioroni, "a volere applicare quest'ultima norma che assegna i posti di sostegno
sulla base di un progetto individualizzato, per garantire "le effettive esigenze"
degli alunni, provvedendo immediatamente all'emanazione del decreto interministeriale
(con il ministero della Sanità), il quale, come previsto dalla legge Finanziaria,
confermerebbe la media nazionale di un posto ogni due alunni certificati con
disabilità".
Il presidente della Fish conclude con una promessa: "Qualora all'inizio del
nuovo anno scolastico 2007/2008 la situazione non dovesse mutare secondo le
esigenze di legalità da noi rappresentate, la Fish e le associazioni
ad essa aderenti si vedranno costrette ad adire tutte le vie giudiziali
per il ripristino della legalità, ai fini della tutela di un diritto
costituzionale come è quello allo studio e per la qualità
dell'integrazione scolastica".
La Anffas che aderisce alla Fish si dice pronta a sostenere la mobilitazione
della Federazione è ha già inviato la propria segnalazione
alle Istituzioni competenti, invitando tutte le proprie strutture
associative a fare lo stesso, "per ottenere che non si realizzi alcun
taglio indiscriminato ai posti di sostegno e che venga, invece, concretamente
applicato quanto previsto dall" art.1 co. 605 lett. b della Legge
finanziaria 296/06, garantendo che i posti di sostegno siano assegnati
sulla base di un progetto individualizzato basato sulle effettive esigenze
dell'alunno/studente con disabilità e sia immediatamente emanato
il previsto decreto interministeriale Pubblica Istruzione/Sanità,
garantendo la conferma della media nazionale di un posto ogni 2
alunni certificati con disabilità".
da il Redattore Sociale
10 Agosto 2007


